Guida ai modelli unirete: quali sono e a cosa servono

Caterina Gastaldi

30 Giugno 2022 - 16:42

condividi

Cosa sono i modelli unirete, quando devono essere utilizzati, e a cosa servono? Ecco la guida completa.

Guida ai modelli unirete: quali sono e a cosa servono

A partire dal 23 febbraio 2022 le aziende iscritte ai contratti di rete hanno l’obbligo di utilizzare i modelli Unirete disponibili online per svolgere le diverse comunicazioni obbligatorie.

Questi modelli variano a seconda del tipo di comunicazione a cui sono adibiti, ma sono sempre e solo riservati a quelle relative ai contratti di rete e ai dipendenti in rapporto di codatorialità.

Sono disponibili quattro modelli Unirete, diversi tra loro, ognuno destinato a una specifica tipologia di comunicazione. Vediamo quindi quali sono i modelli da utilizzare nelle diverse situazioni e chi deve occuparsi di questi obblighi comunicativi all’interno di una rete di aziende.

A cosa servono i modelli Unirete

I modelli Unirete, che si possono raggiungere attraverso il portale del Servizi Lavoro, devono venire utilizzati dalle aziende ogni volta che ci si trova di fronte alla necessità di inviare delle comunicazioni obbligatorie relative ai dipendenti in regime di codatorialità.

Questo significa quindi che per poter essere utilizzati per le comunicazioni è necessario che siano vere entrambe queste affermazioni:

  • la comunicazione viene inviata dall’azienda referente facente parte di una rete aziendale attraverso un contratto di rete;
  • il dipendente per cui viene fatta la comunicazione è attualmente in rapporto di codatorialità.

Nel caso in cui una di queste situazioni non si avverassero, allora non sarebbe possibile utilizzare questi modelli. Va precisato, comunque, che il modello Unirete relativo al distacco del dipendente va utilizzato anche nel caso in cui dei lavoratori in regime di codatorialità venissero distaccati verso le imprese che:

  • pur appartenendo alla rete non hanno aderito alla codatorialità;
  • sono imprese esterne alla rete.

Chi deve svolgere le comunicazioni e tempistiche

L’obbligo delle comunicazioni relative ai dipendenti in rapporto di codatorialità ricade sull’azienda referente del contratto di rete, che deve venire comunicata nel momento in cui viene stipulato il contratto stesso.

Per poter svolgere le comunicazioni è necessario che il dipendente sia già in rapporto di codatorialità.

Modello Unirete assunzione

Questo è il modello da utilizzarsi, da parte dell’azienda referente, per comunicare i dati relativi ai nuovi rapporti di lavoro che sono stati avviati a seguito dell’attivazione del regime di codatorialità. A seconda che si tratti di un neoassunto o di un dipendente con rapporto di lavoro preesistente, ci si dovrà muovere in modalità differenti.

Nello specifico infatti:

  • in caso di lavoratori neoassunti in regime di codatorialità, sarà necessario prima di tutto andare a identificare uno specifico datore di lavoro che faccia da riferimento. A questo punto il datore di lavoro avrà l’obbligo di registrare le prestazioni lavorative sul libro unico del lavoro, oltre a dover svolgere anche gli adempimenti previdenziali e assicurativi.
  • Nel caso, invece, di lavoratori con rapporti preesistenti al momento dell’attivazione del regime di codatorialità, allora l’impresa referente dovrà compilare sempre il modello Unirete assunzione, andando a indicare il co-datore di riferimento, e il datore di lavoro originario, ovvero quello per cui il lavoratore risulta essere in forza nel momento dell’avvio del regime di codatorialità.

Il motivo di queste differenze sta nel fatto che l’azienda referente non viene automaticamente identificata anche come datore di lavoro. I dati che vengono richiesti in questo modello sono gli stessi di quello ordinario Unilav, tranne che per l’aggiunta del campo «mansioni».

Modello Unirete trasformazione

Questo modello sarà quello che l’azienda referente dovrà andare a compilare nei seguenti casi:

  • trasformazione del rapporto di lavoro con lavoratore in regime di codatorialità;
  • oppure anche nel caso di trasferimento o distacco del lavoratore, purché questo sia in regime di codatorialità. Nel caso in cui, invece, il dipendente non fosse sotto questo regime, bisognerebbe andare a utilizzare il classico modello Unilav.

Nel caso in cui si utilizzi il modello Unirete trasformazione per indicare il trasferimento o il distacco di lavoratore, allora bisognerà andare a specificare, nel campo apposito, l’invio del dipendente avverrà verso un’azienda parte della rete, oppure che non rientri tra i soggetti co-datori

Modello Unirete proroga

Questo modello, che deve sempre essere inviato solo dall’azienda referente, è da utilizzarsi solo in un unico caso specifico, ovvero quello in cui il rapporto di lavoro sia al termine e si desideri quindi andare a prorogarlo oltre il termine stabilito inizialmente.

Modello Unirete cessazione

L’ultimo modello disponibile per le comunicazioni obbligatorie relative ai dipendenti in regime di codatorialità è il modello Unirete cessazione, che deve essere utilizzato quando viene meno il regime di codatorialità nei seguenti casi:

  • in caso di cessazione dell’intera rete;
  • in caso di fuoriuscita dal contratto di rete dell’azienda referente per le comunicazioni relative ai rapporti di lavoro;
  • oppure anche in caso di cessazione del rapporto di lavoro singolo riferito a un lavoratore in codatorialità.

Nel caso in cui si trovasse di fronte alla cessazione dell’intera rete, allora, l’impresa di riferimento andrà anche a comunicare la conseguente chiusura di tutti i rapporti dei lavoratori in codatorialità. Come conseguenza di questa comunicazione cesseranno anche tutti i rapporti di lavoro dei dipendenti assunti e messi direttamente a fattor comune.

Nel caso, invece, di dipendenti già in forza allora la cessazione della rete indica solo la fine del regime di codatorialità. Le eventuali comunicazioni relative alla cessazione dei rapporti di lavoro in questo caso sarà da farsi attraverso i modelli Unilav.

Argomenti

# Lavoro

Iscriviti a Money.it