Elon Musk certo: la guida autonoma porterà Tesla a valere 500 miliardi di dollari

Il CEO di Tesla ha assicurato agli investitori un notevole balzo in avanti del valore societario, grazie alla rivoluzione garantita dalla guida autonoma. I dettagli

Elon Musk certo: la guida autonoma porterà Tesla a valere 500 miliardi di dollari

Poche ore dopo l’annuncio della raccolta di 2 miliardi di dollari in bond e azioni ordinarie - a colmare le grosse perdite del primo trimestre - Elon Musk compensa il tutto con una dichiarazione quantomeno entusiastica: la guida autonoma porterà presto Tesla a un valore di mercato pari a 500 miliardi di dollari.

La dichiarazione, destinata agli investitori, non rappresenta certo una novità per il numero uno della compagnia, mai banale nelle sue uscite pubbliche, che talvolta hanno anche finito per costargli molto caro.

La mossa prefigurata da Musk costituirebbe un salto sensazionale per Tesla, che al momento ha una capitalizzazione stimabile in 42 miliardi di dollari. Ma per il CEO si tratterà di una progressione rapida e naturale, con le vetture pronte gradualmente ad aggiungere sempre maggiori funzionalità e intercettare un settore che corre spedito verso la guida autonoma.

Elon Musk convinto: Tesla varrà 500 miliardi grazie a guida autonoma

Nel pieno delle operazioni per raccogliere 2 miliardi di dollari di nuovi fondi, Elon Musk e il CFO Zach Kirkhorn hanno risposto alle domande dei broker sui piani futuri di Tesla.

Kirkhorn ha dichiarato che i target produttivi non sono cambiati: la società punta a consegnare da 90.000 a 100.000 veicoli nel secondo trimestre e tra i 360.000 e i 400.000 in tutto il 2019.

Musk ha invece concentrato tutte le sue attenzioni sul fronte guida autonoma, descrivendo le attuali linee di business di veicoli elettrici e a energia solare come una garanzia di valore visto l’avvicinarsi di “un’era dominata dalla guida senza conducente”.

Tesla prevede un milione di veicoli in circolazione il prossimo anno in grado di funzionare come «robo-taxi». Ogni auto dovrebbe garantire 100 ore di lavoro a settimana al suo proprietario.

A dire il vero più di qualcuno, tra investitori e analisti, non ha mancato di manifestare scetticismo di fronte agli ultimi piani della compagnia e i voli pindarici illustrati dal CEO, specie sul fronte «robo-taxi».

Musk ha poi motivato la raccolta spiegando che l’azienda sarebbe in grado di finanziarsi tramite il proprio flusso di cassa, ma risulta più saggio al momento disporre di riserve di liquidità in caso di rallentamenti o cali generali del settore auto.

Restano però negli occhi degli investitori le perdite registrate nel primo trimestre del 2019, pari a 702,1 milioni di dollari, ovvero 4,10 dollari ad azione. A seguito dell’annuncio della nuova richiesta di finanziamento, le azioni hanno guadagnato il 4% nella giornata di ieri, ma il calo annuo si attesta al 25%.

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