Di Maio, Gualtieri a Davos rassicura i mercati: “Non è un’altra crisi politica”

Il ministro dell’Economia Gualtieri, dopo l’addio di Di Maio e il rialzo dello spread, cerca di acquietare i timori

Di Maio, Gualtieri a Davos rassicura i mercati: “Non è un'altra crisi politica”

Una figura chiave del governo Conte ha fatto un passo indietro, ma l’Italia non sta andando incontro a un’altra crisi politica. Così, almeno, il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ha provato a rassicurare i mercati, rispondendo a una domanda di CNBC nel corso del forum di Davos.

Dimissioni Di Maio, per Gualtieri non è crisi politica

Nel pomeriggio di oggi, mercoledì 22, Luigi Di Maio si è dimesso da capo politico dei 5 Stelle. Se il giovane (ex) leader rimane comunque un membro del governo in qualità di ministro degli Esteri, la sua mossa ha fatto temere i mercati sulla stabilità dell’esecutivo stesso. E infatti lo spread ha reagito con un deciso rialzo.

Ma per il ministro delle Finanze Gualtieri non c’è nulla da temere, e in effetti anche Di Maio si è detto fiducioso sul fatto che il governo andrà avanti fino alla fine dei 5 anni.

Per niente, non è una crisi politica, non sta influenzando né il governo - tra l’altro Di Maio rimarrà ministro degli Esteri - né la maggioranza, che in realtà è anche abbastanza ampia in Parlamento”, ha detto Gualtieri ai giornalisti.

L’impegno a garantire la stabilità del governo italiano da parte del Movimento 5 Stelle è molto forte”, ha aggiunto il ministro in quota Partito Democratico.

Emilia Romagna, Gualtieri: “Vincerà la sinistra”

Tuttavia sull’unione della maggioranza si estende progressivamente l’ombra delle elezioni regionali in Emilia Romagna e Calabria. L’eventuale vittoria di Matteo Salvini nella prima, Regione tradizionalmente rossa, potrebbe infatti avere un effetto sulla tenuta del governo - benché le rispettive forze politiche abbiano già negato qualsiasi collegamento.

La sconfitta del candidato del Partito Democratico, infatti, rischierebbe di esacerbare quelle differenze già così evidenti all’interno della maggioranza, rendendola più suscettibile agli attacchi dell’opposizione e della stampella di Italia Viva. Matteo Renzi è insofferente alla liaison con i 5 Stelle ed una cattiva performance del PD potrebbe spingerlo a dare più forza alla propria voce.

Tuttavia, Gualtieri si è detto tranquillo del fatto che la sfida tra Bonaccini e Borgonzoni non avrà conseguenze sul piano nazionale, nonostante l’impegno profuso da Matteo Salvini. Ciò nonostante, il ministro ha detto: “Spero e sono sicuro che vincerà il candidato progressista”.

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