Hai già provato l’AI di Elon Musk? In questa guida vediamo cos’è e come funziona Grok, il chatbot di intelligenza artificiale creato dalla startup xAI.
Lanciato per la prima volta nel 2023, Grok è oggi uno dei chatbot di intelligenza artificiale più apprezzati ed utilizzati in assoluto. Anche grazie all’evoluzione registrata in soli 3 anni.
È disponibile su X, ma anche tramite app dedicate, sui veicoli Tesla e sul sito grok.com. A differenza di competitor come ChatGPT e Gemini, Grok si distingue per il suo accesso in tempo reale ai dati di X, così da poter ottenere informazioni recenti e analizzare trend emergenti in pochi secondi.
Ma cosa rende Grok uno strumento così interessante? Se non lo hai mai provato prima o vuoi approfondire le sue potenzialità, in questa guida vediamo tutto quello che devi sapere sull’AI di Elon Musk.
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Cos’è Grok
Grok è un chatbot di intelligenza artificiale generativa sviluppato da xAI, una startup fondata da Elon Musk nel 2023. Il nome deriva dal verbo Grok, coniato da Robert A. Heinlein nel 1961 per descrivere una forma di comprensione profonda.
Progettato sin da subito per essere più provocatorio e sarcastico rispetto alle alternative, nel tempo si è evoluto parecchio. Come detto, il suo vantaggio principale è l’integrazione diretta con i dati di X (ex Twitter).
Questo vuol dire che Grok ha accesso immediato a informazioni condivise in tempo reale dagli utenti iscritti. Un fattore che rende questo tool utile per monitorare trend emergenti e notizie in tempo reale. In questo momento, ci sono tre differenti versioni: Grok 3, Grok 4 e Grok 4.1 Fast.
Come funziona Grok
Sin dalla sua presentazione nel 2023, Grok si è subito distinto come un chatbot diverso dagli altri. Elon Musk e il team di xAI lo hanno programmato per avere un approccio diverso rispetto alla concorrenza.
Per ciò che riguarda le capacità di Grok, gli ingegneri hanno testato l’AI attraverso test standardizzati di machine learning, facendo il confronto con modelli popolari come GPT-3.5, PaLM 2 e GPT-4. Nei primi mesi del 2026 Grok ha significativamente migliorato le sue prestazioni, in particolare per il ragionamento complesso e per l’interpretazione di immagini.
È stato anche introdotto Grok Imagine, un generatore di immagini e video che produce contenuti fotorealistici. Grok Imagine Video è in grado di generare video fino a 720p con audio sincronizzato ed è particolarmente indicato per il realismo delle immagini e per la velocità di generazione. Tutte caratteristiche che permettono di confrontarlo con Sora di OpenAI.
Sono state tuttavia implementate alcune restrizioni già dopo poche settimane, in particolare per la generazione di immagini di persone in abbigliamento succinto per via di abusi precedenti.
Come utilizzare Grok dall’Italia
A partire dal 2024, Grok è disponibile anche in Europa grazie all’approvazione delle autorità comunitarie europee. È dunque possibile usarlo senza limitazioni e senza necessità di VPN, anche in Italia.
Come fare per accedervi? Il metodo più semplice è via X. Grok è infatti integrato direttamente sia nell’app dell’ex Twitter sia nella versione web. Lo trovi nell’icona dedicata nella barra di navigazione.
In alternativa, puoi accedere direttamente a grok.com e creare un account. Con il livello gratuito hai accesso limitato con 10 richieste ogni 2 ore, mentre le funzionalità avanate richiedono SuperGrok.
A partire da febbraio 2026, Grok è sbarcato anche sui veicoli Tesla. Se quindi hai una Tesla Model S, Model 3, Model X o Model Y, ti basta eseguire l’aggiornamento software 2026.2.6. Il chatbot parla italiano e supporta comandi di navigazione vocale. Tutto quello che ti serve è una connessione Wi-Fi stabile o un abbonamento a Premium Connectivity.
Infine, c’è l’app ufficiale di Grok disponibile per iOS e per Android. È gratuita e la trovi disponibile sul Play Store di Google e sull’App Store di iOS.
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Cosa può fare Grok
Grok oggi è un chatbot con una lunga serie di funzionalità avanzate che dovresti provare almeno una volta se sei curioso.
Partiamo da DeepSearch, una modalità di ricerca approfondita che ti può fornire supporto diretto per creare report di mercato, analizzare competitor e fare fact-check complessi grazie al’accesso ai dati di X.
Big Brain Mode è un sistema ideale per il ragionamento multi-step e per l’analisi di problemi complessi che richiedono multiple iterazioni.
C’è poi Grok Imagine, che offre la possibilità di generare immagini fotorealistiche e video partendo da un semplice prompt testuale.
Per l’analisi di immagini, Grok ti può interpretare foto, grafici e diagrammi con una query veloce. Studi hanno dimostrato che il chatbot di Musk è più efficace di Gemini e ChatGPT-4o nell’individuare patologie da immagini di risonanze magnetiche.
Infine l’assistente di viaggio su Tesla, uno strumento potentissimo che con la voce ti permette di ottenere informazioni su punti di interesse, luoghi da visitare, ristoranti, percorsi da seguire e tanto altro. Tutto comodamente dalla tua auto.
Quanto costa Grok
Di base, Grok è accessibile a tutti in versione gratuita e senza vincoli. Il Piano Free è disponibile sia su X sia sul sito web di grok.com. Ci sono però alcuni limiti, a partire dalle 10 richieste ogni 2 ore su Grok 3, a seconda del carico del server. Il modello usato è Grok 3.
X Premium è il piano in abbonamento consigliato per l’Italia. Costa 8 euro al mese e garantisce l’accesso completo a Grok, con un limite di circa 100 messaggi al giorno. Ti offre anche tutte le feature aggiuntive su X (ex Twitter).
Ottima alternativa X Premium+, se sei un utente che usa X intensivamente. A 40 euro al mese hai l’accesso completo a Grok 4 e l’accesso a tutte le feature premium di X.
C’è infine SuperGrok, un piano dedicato alla sola AI che costa circa 30 euro al mese ed è accessibile su grok.com o via API. Il modello usato è il Grok 4.1 Fast, senza limiti e con accesso prioritario.
Per le aziende c’è anche SuperGrok Heavy, al costo di 300 euro al mese e che fornisce l’accesso al multi-agent di Grok in parallelo con modello Grok 4 Heavy.
Quali sono i problemi di Grok
Pur essendo un chatbot in rapido sviluppo e già parecchio apprezzato, anche Grok non è esente da critiche e da problemi. In particolare dal punto di vista dell’etica e della privacy.
Nel luglio del 2024, Grok è stato criticato per aver prodotto risposte antisemite e offensive. xAI ha implementato subito correzione, ma uno studio dell’Anti-Defamation League pubblicato a gennaio 2026 ha classificato Grok come il peggior chatbot nel contrasto ai contenuti poco etici.
Dal punto di vista medico, lo stesso Musk ha incoraggiato gli utenti a caricare immagini mediche per avere risposte puntuali e per addestrare il modello. Una scelta discutibile, visto che ci sono rischi di affidabilità sanitaria e di violazione della privacy.
Altro tema di forte dibattito quello relativo ai deepfake e alle immagini sessualizzate. Nei primi 2 mesi dal lancio del generatore di immagini, sono state create oltre 3 milioni di immagini con personaggi famosi in vesti succinte. Le restrizioni ora impediscono la modifica di immagini di persone reali per contenuti 18+.
Infine GDPR e privacy in Europa. Le istituzioni europee stanno monitorando come X e xAI raccolgono e utilizzano i dati di Grok. Non a caso, sono stati richiesti log fino a fine 2026 per valutare eventuali violazioni del Digital Services Act.