Google ha annunciato ufficialmente l’arrivo dell’assistenza proattiva su Gemini. Ecco cos’è e come funziona il nuovo strumento di intelligenza artificiale.
Google Gemini è oggi considerato da molti il miglior software di intelligenza artificiale sul mercato, al pari di ChatGPT. Gli sforzi dalle parti di Mountain View hanno portato a uno strumento capace di rispondere in maniera efficace a praticamente qualsiasi richiesta che l’utente pone tramite una query.
La cosa sorprendente è che siamo ancora alle fasi iniziali di sviluppo, considerando che l’AI è una tecnologia nuova e che ha espresso poco delle sue reali potenzialità. Un possibile passo in avanti è stato fatto da Google nelle scorse ore, con l’annuncio dell’imminente arrivo dell’assistenza proattiva su Gemini.
Cos’è l’assistenza proattiva di Google Gemini
La nuova versione beta 17.18 dell’app Google introduce l’assistenza proattiva all’interno di Gemini. Si tratta di una funzionalità tutta nuova che promette di fornire suggerimenti personalizzati nei momenti più opportuni, in maniera tempestiva. Nel corso della configurazione iniziale, ogni consumatore ha modo di selezionare app specifiche (es. Gmail o Calendar) che l’app sfrutterà per generare suggerimenti.
Per meglio comprendere le potenzialità dell’assistenza proattiva su Gemini, Google ha fornito un esempio pratico. Se il calendario indica un esame imminente, l’app Gemini può inviare una notifica con un link a un quiz prova generato dall’app stessa. Un approccio che da passivo diventa proattivo, per aiutare gli utenti ad essere preparati e organizzati.
Un ruolo primario continueranno ad averlo privacy e sicurezza degli utenti, come sottolineato dalla stessa Big G. Ogni informazione utilizzata viene elaborata all’interno di uno spazio privato e crittografato, col solo scopo di fornire risposte adeguate. Dunque niente addestramento dei modelli di AI e nessuna revisione umana.
Un’altra novità per Google Gemini
Oltre all’assistenza proattiva, il nuovo aggiornamento di Google Gemini introdurrà anche modifiche alle opzioni vocali. Tutte le voci oggi disponibili saranno eliminate in maniera graduale, perciò addio a Ursa, Nova, Vega, Pegasus, Orion, Eclipse, Capella, Lyra, Dipper e Orbit.
Ancora non ci sono dettagli relativi alle nuove voci, ma un cambiamento di questo tipo è stato pensato per poter migliorare l’esperienza generale da fornire agli utenti che in futuro apriranno l’applicazione. Si prospettano alternative ancor più vicine alle tonalità e ai modi di dire dell’essere umano, con personalizzazioni che probabilmente partiranno dalla lingua inglese e si allargheranno poi anche all’italiano.
La prima versione di beta di Gemini con queste novità è già stata resa disponibile, quindi si può ipotizzare un rollout della versione stabile per tutti nel giro di poche settimane su iOS e su Android tramite update sull’App Store di Apple sul Play Store di Google.
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