Gli Stati Uniti alla conquista delle banche italiane

Laura Naka Antonelli

21/11/2024

Mossa di Goldman Sachs sulle due banche italiane. Ma il colosso non è l’unico a puntare sul sistema bancario italiano. L’altro grande nome.

Gli Stati Uniti alla conquista delle banche italiane

Evitare che le banche italiane finiscano nelle mani degli stranieri: è questo il punto che non solo il governo Meloni, ma diversi governi italiani, in passato, hanno tenuto.

Di fatto, le varie indiscrezioni circolate in questi ultimi anni a Piazza Affari su banche individuate come potenziali target di acquisizione sono state sempre accompagnate dalla paura che lo straniero di turno potesse strappare agli istituti la loro italianità.

Ma, nel giorno in cui si apprende dalla Consob che Goldman Sachs ha aumentato ulteriormente la partecipazione aggregata detenuta nel capitale delle due Big del settore bancario italiano UniCredit e Intesa SanPaolo, la domanda che sorge spontanea è la seguente: fino a che punto le banche italiane quotate a Piazza Affari sono davvero made in Italy?

L’altra domanda d’obbligo, che riguarda Goldman Sachs, ma anche altri colossi di Wall Street del calibro di JP Morgan e di BlackRock, è la seguente: quanto delle banche cosiddette italiane è in mano ai giganti finanziari degli Stati Uniti?

Intanto, vale la pena partire con le notizie di cronaca finanziaria, che vedono protagoniste le due principali banche italiane, scambiate sul Ftse MIB di Piazza Affari: per l’appunto, Unicredit e Intesa SanPaolo

Ieri la Consob, Commissione nazionale per le Società e la Borsa, ha annunciato le nuove manovre lanciate da Goldman Sachs nei capitali dei due istituti.

Goldman Sachs avanza nel capitale di Intesa SanPaolo: ora ha il 6,52%

In data 12 novembre, si legge nella documentazione pubblicata dalla Consob, Goldman Sachs ha aumentato la propria partecipazione nel capitale di Intesa SanPaolo dal 5,9% al 6,52%.

La quota di capitale in mano al gigante americano è detenuta da nove società controllate ed è distribuita nel modo seguente: l’1,49% è relativo a diritti di voto riferibili ad azioni, mentre lo 0,28% rappresenta una partecipazione potenziale formata da azioni oggetto di contratti di prestito titoli senza data di scadenza e con possibilità di restituzione in qualsiasi momento.

Una quota dello 0,76% è costituita da contratti future e di opzione put e call con date di scadenza comprese tra il 19/12/2024 ed il 17/12/2027, mentre l’1,27% è una partecipazione accumulata con un contratto di opzione call con date di scadenza comprese tra il 15/11/2024 ed il 31/03/2035; il 2,72% è costituito da altri contratti di opzione “Put” “Forward”, Swap", “Future” e “Call Warrant” con date di scadenza comprese tra il 15/11/2024 e il 01/11/2034.

Goldman Sachs detiene ora più del 7% del capitale di UniCredit

Ma Goldman Sachs non si è fermata a Intesa SanPaolo, avanzando anche nel capitale di UniCredit.

Sempre in base alla comunicazione sulle partecipazioni rilevanti della Consob, il colosso USA ha aumentato la partecipazione indiretta detenuta nella banca italiana guidata dal CEO Andrea Orcel al 7,05%, rispetto all’esposizione precedente pari al 5,61%.

La quota è detenuta tramite 10 società controllate e si suddivide nel modo seguente: l’1,51% è costituito da diritti di voto riferibili ad azioni; un altro 0,19% del capitale di UniCredit in mano a Goldman Sachs è rappresentato da azioni oggetto di contratti di prestito titoli senza data di scadenza e con possibilità di restituzione in qualsiasi momento; uno 0,32% è detenuto con contratti di opzione “Put”, “Call” e obbligazioni convertibili con date di scadenza comprese tra il 19/12/2024 ed il 15/12/2050; una quota pari all’1,56% è riconducibile a un contratto Future con date di scadenza comprese tra il 19/12/2024 e il 16/12/2033; l’1,45% è costituito da contratto di opzione «Call» con date di scadenza comprese tra il 15/11/2024 ed il 31/03/2035; una ulteriore partecipazione del 2,02% ha preso forma con altri contratti di opzione “Put”, “Forward”, “Swap” e “Call Warrant” con date di scadenza comprese tra il 15/11/2024 e l’8/01/2035.

A Piazza Affari la mossa di Goldman Sachs nel sistema bancario italiano viene vista come il segnale che il colosso di Wall Street abbia deciso di posizionarsi in modo più significativo sui titoli del settore, scommettendo su una probabile operazione di risiko che coinvolga le banche italiane, dopo la grande notizia che ha visto protagonista nei giorni scorsi MPS-Banca Monte dei Paschi di Siena e Banco BPM.

JP Morgan nel capitale di BPER. Occhio all’azionariato di UniCredit

Detto questo, è bene ricordare che non è solo Goldman Sachs, tra i giganti finanziari degli Stati Uniti, a guardare con interesse alle banche italiane.

Altri grandi nomi del mondo dell’alta finanza made in USA sono presenti in modo stabile nei capitali delle banche italiane, a fronte di Goldman Sachs che detiene quote potenziali.

Basta guardare per esempio all’azionariato di BPER, dove spicca il nome di un altro colosso degli Stati Uniti ben noto: JP Morgan, che ha in mano una partecipazione, nel capitale della banca modenese, pari al 5,6%, confermandosi tra i principali azionisti del gruppo bancario guidato dall’amministratore delegato Gianni Franco Papa.

Di Italia, nel capitale di BPER ce n’é tanta, visto che il gruppo Unipol è in possesso del 19,9% del capitale, a fronte del 10,2% della Fondazione di Sardegna.

Ci sono poi anche gli altri stranieri di Norges Bank, con una partecipazione pari al 2,9%, mentre il 61,4% è nelle mani di altri azionisti.

UniCredit, invece, presenta un azionariato decisamente variegato, come mostra anche l’infografica.

A dirlo chiaro e tondo è la stessa Piazza Gae Aulenti: “UniCredit è una public company, controllata per oltre l’85% da investitori professionali, di cui la maggioranza è ubicata fuori dall’Italia. La banca non ha un azionista o un gruppo di Azionisti di maggioranza, così come non è presente un patto di sindacato o qualsiasi forma di patto di consultazione”.

Detto questo, è sotto gli occhi di tutti il fatto che una grande maggioranza delle azioni UCG è nelle mani degli investitori degli Stati Uniti, inclusa Goldman Sachs che sta salendo e scendendo nel capitale del gruppo da un po’ di tempo.

Tra gli investitori esteri, svetta soprattutto il colosso del risparmio gestito BlackRock, in possesso di una partecipazione quantificata in 114.907.383 azioni, pari al 7,019% del capitale di UniCredit.

Viene precisato che la quota di BlackRock è a titolo di gestione non discrezionale del risparmio.

La struttura dell'azionariato di UniCredit La struttura dell’azionariato di UniCredit UniCredit è una public company, controllata per oltre l'85% da investitori professionali, di cui la maggioranza è ubicata fuori dall'Italia. (Fonte sito istituzionale UniCredit)

Nel caso di Intesa SanPaolo, è la stessa banca guidata dal CEO Carlo Messina a menzionare, nel presentare la struttura del suo azionariato, la mossa di Goldman Sachs.

Alla data del 20 novembre 2024 l’azionariato di Intesa Sanpaolo risulta così composto (titolari di quote superiori al 3%).

L'azionariato di Intesa SanPaolo L’azionariato di Intesa SanPaolo Fondazione Compagnia di SanPaolo e Fondazione Cariplo sono i maggiori azionisti di Intesa SanPaolo. (Fonte: sito di Intesa SanPaolo)

Intesa SanPaolo “presenta” la mossa di Goldman Sachs

Intesa SanPaolo sottolinea, nell’illustrare il suo azionariato, che “gli azionisti a titolo di gestione del risparmio potrebbero avere chiesto l’esenzione dalla segnalazione fino al superamento della soglia del 5%”, ricordando che “ BlackRock Inc. ha segnalato con Modello 120 A in data 9 dicembre 2020 una partecipazione pari al 5,005% del capitale sociale di Intesa Sanpaolo nonché con Modello 120 B in data 4 dicembre 2020 una partecipazione aggregata pari al 5,066% ”.

L’istituto aggiunge che il gigante del risparmio gestito “non ha comunicato aggiornamenti di tali quote a seguito delle successive variazioni intervenute nel numero di azioni in cui è suddiviso il capitale sociale di Intesa Sanpaolo”.

In ogni caso la banca parla chiaramente della novità delle ultime ore, relativa alle manovre di The Goldman Sachs Group Inc., rendendo noto che il gruppo USA “ha segnalato con Modello 120 B in data 20 novembre 2024 una partecipazione aggregata pari al 6,52% del capitale sociale di Intesa Sanpaolo”.

BlackRock presente anche nei capitali di Mediobanca e Banco BPM

Goldman Sachs a parte, è il nome BlackRock a comparire più volte, se si va a esaminare la composizione dell’azionariato delle banche italiane.

Il gigante è presente infatti anche nel capitale di Mediobanca con una quota pari al 4,23%.

L'azionariato di Mediobanca L’azionariato di Mediobanca BlackRock presente in diverse banche italiane, inclusa Mediobanca (Fonte: sito della banca)

E sempre il nome dell’ asset manager numero uno al mondo è incluso nell’azionariato di Banco BPM, che vede spiccare i seguenti maggiori azionisti: i francesi di Crédit Agricole, con una partecipazione pari al 9,18% e per l’appunto BlackRock.

Occhio però all’ultima mossa appena comunicata dalla Consob: il gigante del risparmio gestito ha tagliato il 15 novembre scorso la sua quota in Banco BPM, facendola scendere dal 5,238% del 17 maggio 2024 al 4,992%.