Gestione separata INPS professionisti senza cassa e limiti al riscatto dei contributi

Francesco Oliva

11 Febbraio 2017 - 08:00

condividi

Ecco le ultime novità in materia di riscatto pensionistico sui contributi dei professionisti senza cassa iscritti alla Gestione Separata INPS.

Gestione separata INPS professionisti senza cassa e limiti al riscatto dei contributi

Gestione separata INPS professionisti senza cassa: ecco le ultime novità in tema di riscatto pensionistico.

Il riscatto a fini pensionistici può essere richiesto dai liberi professionisti iscritti alla Gestione Separata INPS che, nei periodi di attività svolti prima del 1996 abbiano svolto un’attività lavorativa purché sotto forma di collaborazione coordinata e continuativa.
Si tratta di quanto affermato dal Governo nel corso di un interrogazione parlamentare odierna. Sulla questione si richiama la necessità di uno specifico intervento normativo: attualmente, infatti, esiste una grave carenza normativa di sistema, aggravata da una contemporanea confusione normativa.

Ecco i dettagli delle ultime novità in materia di riscatto pensionistico per i contributi della Gestione Separata INPS professionisti senza cassa.

Potrebbe interessarti anche:
Gestione separata Inps 2017: aliquote lavoratori autonomi e collaboratori

Professionisti senza cassa: riscatto contributi Gestione Separata INPS, ultime novità

Il Governo Gentiloni, nell’ambito di un’interrogazione parlamentare odierna in Commissione Lavoro in materia di INPS, ha risposto sul tema dell’estensione ai professionisti iscritti obbligatoriamente alla Gestione Separata INPS per i lavoratori autonomi senza cassa (articolo 2, comma 26, della legge n. 335 del 1995) della facoltà di riscattare a fini pensionistici periodi di attività svolti prima del 1996.

Si tratta evidentemente di un tema molto delicato, soprattutto alla luce della difficile situazione in cui si trova oggi l’ente previdenziale italiano nel suo complesso.

Professionisti senza cassa: riscatto contributi Gestione Separata INPS, la posizione del Governo

In merito al riscatto dei contributi INPS per i lavoratori iscritti alla Gestione Separata professionisti senza cassa, istituita presso l’INPS ai sensi della Legge 335/1995, il Governo ha fatto presente che:

l’articolo 51, comma 2, della legge n. 488 del 1999 ha previsto per i lavoratori iscritti alla gestione Separata dell’INPS la facoltà di riscattare – fino ad un massimo di cinque annualità e con onere contributivo a carico degli interessati – i periodi di lavoro prestati mediante rapporti di collaborazione coordinata e continuativa precedentemente all’istituzione dell’obbligo contributivo di cui alla predetta gestione. In attuazione della previsione di cui al 2 comma dell’articolo 51 della legge n. 488 del 1999, il Ministro del lavoro e della previdenza sociale – di concerto con i Ministri del tesoro, del bilancio e della programmazione economica e delle finanze – hanno adottato il decreto 2 ottobre 2001 che ha definito i requisiti necessari per l’esercizio della facoltà di riscatto, nonché i criteri di attribuzione della copertura contributiva dei periodi oggetto di riscatto

Il decreto interministeriale in oggetto, in particolare ha precisato che esclusivamente i soggetti che hanno svolto attività autonoma sotto forma di collaborazione coordinata e continuativa hanno la facoltà di riscattare – fino ad un massimo di cinque annualità – i relativi periodi, a condizione che per tali periodi non risulti alcuna forma di copertura contributiva.

Successivamente, con il messaggio n. 25982 del 19 novembre 2008, l’INPS ha fornito chiarimenti in merito alla individuazione dei soggetti destinatari della facoltà di riscatto dei contributi INPS, precisando che tale facoltà può essere esercitata dai lavoratori iscritti alla Gestione Separata INPS con esclusivo riferimento ai periodi di attività lavorativa prestata in veste di collaboratori coordinati e continuativi.

Di conseguenza, evidenzia il Governo:

il riscatto può essere concesso anche ai liberi professionisti iscritti alla Gestione Separata che, nei periodi di attività svolti prima del 1996 abbiano svolto un’attività lavorativa purché sotto forma di collaborazione coordinata e continuativa. Alla luce di quanto detto, un accoglimento delle istanze sottese al presente atto parlamentare necessita di uno specifico intervento normativo che non può prescindere da una serie di valutazioni tra cui anche quella relativa agli eventuali oneri finanziari ad esso connessi

In altre parole: la normativa consente ai liberi professionisti iscritti alla Gestione Separata INPS di riscattare i contributi anche per i periodi antecedenti al 1996 in caso di svolgimento di un’attività lavorativa in forma di collaborazione coordinata e continuativa. Tuttavia, il sistema normativo suddetto è carente e confuso; inoltre, occorre valutare la disponibilità delle risorse finanziarie necessarie per garantire questo tipo di ricalcolo contributivo.

Gestione Separata INPS professionisti senza cassa: aliquote 2017

I titolari di partita Iva iscritti alla Gestione separata Inps professionisti senza cassa hanno visto - per fortuna - la riduzione al 25% dell’aliquota per il calcolo dei contributi da versare per il 2017. Al contrario, per collaboratori coordinati e occasionali l’aliquota aumenta: passa dal 31% del 2016 al 32% per il 2017.

Gli iscritti alla Gestione separata Inps 2017 dovranno aggiungere all’aliquota il contributo aggiuntivo dello 0,72% destinato a finanziare indennità di maternità, assegni per il nucleo familiare, previdenza sanitaria e congedo parentale.

Per gli iscritti alla Gestione separata Inps 2017 titolari di reddito da pensione o provvisti di altra tutela pensionistica l’aliquota dei contributi previdenziali da versare all’Ente è fissata al 24%.

Argomenti

# INPS

Nessun commento

Gentile utente,
per poter partecipare alla discussione devi essere abbonato a Money.it.

Iscriviti a Money.it