Addio al gas russo, perché l’Ue rischia di passare dalla padella alla brace: i rischi per l’Italia e i vantaggi per la Cina

Giacomo Andreoli

01/03/2023

01/03/2023 - 16:38

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Italia e Unione europea vogliono rendersi indipendenti dal gas russo al massimo entro il 2024, ma chi sostituisce Mosca nelle forniture ci garantisce davvero sicurezza? Rischiamo di favorire la Cina?

Addio al gas russo, perché l’Ue rischia di passare dalla padella alla brace: i rischi per l’Italia e i vantaggi per la Cina

L’addio totale al gas russo entro il 2024 e la sostituzione con altri fornitori non significa la fine dei problemi energetici per l’Italia e l’Unione europea. Come spiegato a Money.it dall’esperto Matteo Giacomo Di Castelnuovo, infatti, rimarrà almeno fino al 2025 il problema strutturale dello squilibrio mondiale tra domanda e offerta di metano (sia liquido che naturale). Ma non solo: i nuovi fornitori potrebbero non essere del tutto affidabili.

Paesi come Algeria, Libia, Egitto e Azerbaijan non sembrano avere il profilo di nazioni sicure dal punto di vista geopolitico. Ma l’ultimo anno ci ha dimostrato come anche Norvegia, Stati Uniti e Qatar possano essere un problema, considerando il fatto che i prezzi del Gnl che vendono sono alti e l’Ue non è riuscita a convincerli ad abbassarli. [...]

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