Mentre l’Europa fa i conti con la difficoltà di approvigionamento di gas naturale, tra embarghi alla Russia e gasdotti fatti esplodere, gli USA si preparano a raggiungere nuovi record di produzione di GNL (Gas Naturale Liquefatto).
Le aziende estrattrici di gas naturale liquefatto statunitensi sono sulla buona strada per ottenere l’approvazione di tre nuovi progetti di estrazione in grado di trattare 150 milioni di metri cubi al giorno di gas nel primo semestre di quest’anno, un volume record per i nuovi progetti di GNL da sempre.
Grazie a questi nuovi sviluppi, gli Stati Uniti si preparano a esportare 12,1 miliardi di litri al giorno quest’anno e 12,7 miliardi di litri al giorno l’anno prossimo, il che li porterebbe ancora più avanti nel ruolo di maggiore produttore ed esportatore di GNL al mondo.
«Prevediamo che la domanda globale di GNL crescerà da 399 milioni di tonnellate nel 2022 a 627 milioni di tonnellate nel 2035, con un aumento di oltre il 50%», ha dichiarato alla Reuters Michael Stoppard, responsabile della strategia globale per il gas di S&P Global Commodity Insights.
L’esportatore statunitense Venture Global è destinato a diventare il più grande fornitore di GNL della Germania, dopo aver firmato un accordo ventennale per la fornitura di 2,25 milioni di tonnellate metriche all’anno da CP2 LNG, il terzo progetto di esportazione di GNL della società, attualmente in fase di sviluppo in Louisiana.
I futures sul gas naturale statunitense sono balzati di quasi il 5% venerdì, raggiungendo i massimi da quasi quattro mesi, in seguito al calo della produzione statunitense delle ultime settimane e alle previsioni di un clima ancora caldo per l’inizio di luglio.
Il Texas ottiene la maggior parte della sua elettricità da impianti a gas: Nel 2022, il 49% dell’energia elettrica dello Stato proveniva da impianti a gas, mentre il resto proveniva da energia eolica (22%), carbone (16%), nucleare (8%) e solare (4%).
I futures sul gas naturale del Nymex hanno chiuso a +4,6% venerdì per attestarsi a 2,729 $/MMBtu, il valore più alto dal 3 marzo; per la settimana, il contratto ha guadagnato il 3,7%, il terzo aumento settimanale consecutivo.