Forze dell’Ordine, arriva il taser: il modello scelto e le città in cui ha inizio la sperimentazione

Poliziotti e carabinieri avranno a disposizione il taser, ma per adesso solamente in alcune città d’Italia. Così lo Stato proverà a garantire una maggiore incolumità alle Forze dell’Ordine.

Forze dell'Ordine, arriva il taser: il modello scelto e le città in cui ha inizio la sperimentazione

Carabinieri e poliziotti avranno finalmente in dotazione il taser, lo strumento conosciuto anche come “pistola elettrica”, come richiesto con insistenza dagli addetti al settore.

Infatti, ha avuto inizio la fase sperimentale che coinvolge sei città d’Italia, quali Milano, Padova, Reggio Emilia, Caserta, Brindisi e Catania. Come confermato dalla circolare diramata il 20 marzo dalla direzione anticrimine queste città sono state scelte in modo da sperimentare l’utilizzo del taser in diverse realtà: dalle città caratterizzate da una delinquenza comune, infatti, si passa al Sud dove notoriamente è più alta l’incidenza della criminalità organizzata.

L’obiettivo è quello di valutare se l’utilizzo del taser possa essere utile per le Forze dell’Ordine senza mettere a rischio l’incolumità dei cittadini; qualora la prima fase della sperimentazione dovesse avere un esito positivo, allora ce ne sarà una seconda che riguarderà tutta Italia.

Si tratta di una novità molto importante; da anni infatti il personale delle Forze Armate chiede all’amministrazione di permettere l’utilizzo del taser per ridurre le aggressioni in cui ogni giorno vengono coinvolti poliziotti, carabinieri e militari.

Utilizzare la pistola d’ordinanza in certe situazioni è eccessivo, anche perché c’è il rischio che parta un colpo accidentale e che la persona da fermare ne venga ferita o persino uccisa.

Il taser quindi è uno strumento fondamentale per ridurre gli interventi corpo a corpo e per garantire una maggiore incolumità alle Forze dell’Ordine che hanno bisogno di fermare una persona che si rivela particolarmente violenta.

Per evitare che ciò accada ma allo stesso tempo dare alle Forze dell’Ordine uno strumento di deterrenza e dissuasione è necessario dar loro degli strumenti meno invasivi ma comunque efficaci come il taser.

Vediamo qual è il modello di taser scelto per la fase sperimentale e che in futuro potrebbe essere dato in dotazione a tutti i poliziotti e carabinieri dislocati sul territorio italiano.

Quale modello di taser verrà utilizzato

Il modello scelto per la fase di sperimentazione è il Taser X2.

Questa decisione è motivata dal fatto che il Taser X2 presenta delle caratteristiche ideali per quelle che sono le esigenze delle Forze dell’Ordine. Nel dettaglio, si tratta di:

  • scarica elettrica ad intensità regolare con durata controllata di 5 secondi;
  • sistema di mira con doppio puntatore laser, uno per ogni dardo:
  • possibilità di colpire il bersaglio fino a 7 metri di distanza;
  • colpo di riserva, quindi se si dovesse mancare il bersaglio sarà possibile sparare nuovamente senza dover per forza caricare il Taser manualmente.

Inoltre, ogni operatore avrà sulla propria divisa una particolare telecamera a colori ad alta definizione - dotata anche di visione notturna - che si accende automaticamente non appena viene tolta la sicura dell’arma, così da controllarne l’operato.

Iscriviti alla newsletter "Lavoro" per ricevere le news su Forze Armate

Condividi questo post:

Commenti:

Prova gratis le nostre demo forex

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.

Potrebbero interessarti

Simone Micocci

Simone Micocci

3 giorni fa

Forze Armate e di Polizia contro i sindacati: false notizie sull’accredito degli stipendi

Forze Armate e di Polizia contro i sindacati: false notizie sull'accredito degli stipendi

Commenta

Condividi

Simone Micocci

Simone Micocci

4 giorni fa

Pensione anticipata per Forze Armate, Polizia e Vigili del Fuoco

Pensione anticipata per Forze Armate, Polizia e Vigili del Fuoco

Commenta

Condividi

Maria Stella Rombolà -

Salvini dalla parte dei poliziotti: no al numero identificativo sui caschi

Salvini dalla parte dei poliziotti: no al numero identificativo sui caschi

Commenta

Condividi