Forze Armate e Polizia: orari visite fiscali 2020

Forze dell’Ordine: anche nel 2020 si applica quanto previsto dal decreto Madia riguardo agli orari delle visite fiscali e ai casi di esenzione.

Forze Armate e Polizia: orari visite fiscali 2020

Nel 2020 gli orari delle visite fiscali, così come le regole previste dall’attuale normativa, non subiranno modifiche.

Infatti, nonostante Forze Armate e di Polizia non siano sotto la gestione del Polo Unico INPS - vista l’impossibilità di procedere all’invio telematico del certificato medico - anche per il personale in divisa continuano ad applicarsi le regole introdotte dal Decreto Madia del 2017, compreso quanto previsto riguardo all’esenzione dalle visite fiscali.

Quindi, anche il prossimo anno gli orari delle visite fiscali - ossia le fasce orarie in cui il personale delle Forze Armate e di Polizia, come anche i Vigili del Fuoco, dovranno rendersi reperibili ad un possibile controllo del medico incaricato dall’amministrazione di competenza - saranno gli stessi previsti per la generalità dei dipendenti pubblici.

Ma facciamo un resoconto di quanto stabilito dall’attuale normativa in tema di visite fiscali per Forze Armate, di Polizia e Vigili del Fuoco, per i quali si applica la generalità delle disposizioni previste dal recente Decreto Madia ad eccezione di quelle che prevedono la gestione da parte del Polo Unico Inps dei controlli per malattia.

Fino a quando non sarà possibile applicare quanto previsto dalla certificazione telematica di malattia anche per le Forze dell’Ordine, quindi, continueranno ad essere le singole amministrazioni a disporre i controlli per malattia nei confronti dei propri dipendenti; inoltre, fino ad allora il costo necessario per effettuare le visite fiscali non potrà essere a carico dei fondi che il decreto Madia ha specificatamente assegnato all’Inps per la gestione del Polo Unico.

Orari visite fiscali 2020 per Forze Armate e di Polizia

Come anticipato, gli orari delle visite fiscali 2020 per il personale delle Forze Armate e di Polizia sono gli stessi di quelli in vigore nell’anno solare in corso. Ci sono due fasce di reperibilità - una la mattina e una il pomeriggio - per un totale di sette ore: nel dettaglio, la mattina l’obbligo di reperibilità presso l’indirizzo indicato nel certificato medico vige dalle 09:00 alle 13:00, mentre il pomeriggio dalle 15:00 alle 18:00.

Le stesse fasce orarie valgono per i Vigili del Fuoco e per tutti i dipendenti pubblici. Queste vanno considerate per tutti i giorni della settimana, domeniche e festivi compresi.

Vale anche per le Forze dell’Ordine il principio della non unicità della visita fiscale: come disposto dal Decreto Madia, quindi, il controllo del medico può essere anche ripetuto per più di un’occasione nello stesso periodo di prognosi.

Esenzione visite fiscali per Forze Armate e di Polizia

Il decreto Madia non ha modificato gli orari delle visite fiscali ma ha comunque rivisto i casi di esenzione, ossia quelle casistiche nelle quali il personale in divisa può non rispettare gli obblighi di reperibilità.

Questo, quindi, rivede quanto fu stabilito dal decreto 206/2009, modificando completamente l’elenco delle motivazioni che comportano l’esenzione dalle visite fiscali.

Nel dettaglio, il dlgs 206/2017 stabilisce che sono esonerati dall’obbligo di reperibilità nei suddetti orari coloro che si trovano in una delle seguenti situazioni:

  • essere affetti da patologie gravi che necessitano di terapie salvavita;
  • causa di servizio riconosciuta che abbia dato luogo all’ascrivibilita’ della menomazione unica o plurima alle prime tre categorie della Tabella A allegata al decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 1981, n. 834, ovvero a patologie rientranti nella Tabella E del medesimo decreto;
  • stati patologici sottesi o connessi alla situazione di invalidità riconosciuta, pari o superiore al 67%.

Tranne che nei casi suddetti, quindi, per il personale che non si rende reperibile alle visite fiscali negli orari previsti scatta una sanzione; nel dettaglio, per l’assenza ingiustificata il Comandante applica la sanzione della perdita del 100% dello stipendio nei primi 10 giorni della malattia, mentre per il resto della prognosi la sanzione si riduce al 50%.

Inoltre, in presenza di determinati presupposti il Comandante del Corpo di appartenenza può persino decidere di comminare una sanzione disciplinare.

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