Fontanelice, un tranquillo comune nel cuore dell’Emilia Romagna, è ancora alle prese con le devastanti conseguenze dell’alluvione che ha colpito l’area.
A oltre 2 mesi dal disastro del 17 maggio la situazione è ancora drammatica. Mentre gli abitanti cercano disperatamente di ritrovare un senso di normalità e di rimettere in piedi le loro vite, un appello lanciato sui social media ha finalmente spinto le autorità a riportare la situazione in cima alle loro priorità.
Ma era necessario dover passare dai social network con un messaggio divenuto virale per spingere le autorità a prendersi carico delle necessità di un comune piegato dall’alluvione?
A quanto pare, sì.
L’appello social
La strada provinciale 33, conosciuta come via della Renana, è un’importante arteria che collega le province di Bologna e Ravenna attraverso l’Appennino Tosco-romagnolo.
Purtroppo, questa strada è diventata un simbolo delle difficoltà affrontate dagli abitanti di Fontanelice dopo l’alluvione. Quattro imprenditori locali hanno condiviso un video sui social media, mostrando le condizioni disastrose in cui versa la strada e chiedendo con forza che venga riaperta per garantire la sicurezza di tutti.
Le loro parole sono state chiare e dirette: «Non siamo qui a chiedere soldi, vogliamo solo che la strada venga riaperta per la sicurezza e l’incolumità di tutti». Tuttavia, secondo gli imprenditori, le istituzioni hanno risposto con la solita retorica di mancanza di fondi e di progetti. Questa risposta ha spinto gli abitanti a utilizzare i social media come ultima risorsa per far sentire la loro voce:
“Noi cittadini, famiglie, titolari di aziende agricole e attività che abbiamo investito tutto su questo meraviglioso territorio, chiediamo a gran voce l’intervento delle autorità per sistemare al più presto la strada provinciale 33 (via della renana) importante arteria che collega le province di Bologna e Ravenna.
La zona è raggiungibile solo passando dalla salita del cane (via casolana) che risulta stretta e con forte pendenza quindi assolutamente non idonea per un uso prolungato, soprattutto in inverno, rischiando di mettere così in pericolo tutti noi.
L’autunno è alle porte, e anche dopo la visita del Generale Figliuolo prima di settembre i fondi non arriveranno ai comuni, ma qui serve un intervento anche provvisorio ma IMMEDIATO!!!
Se la situazione rimarrà questa saremmo costretti ad abbandonare le nostre aziende e case, e non è quello che si merita questo meraviglioso territorio”.
Stefano Colli, ideatore del video-appello, ha spiegato l’importanza di questa iniziativa: «I social erano l’unico modo per farci sentire».
E sembra che l’appello abbia raggiunto gli obiettivi sperati, visto che il video è stato visto da importanti figure politiche, tra cui Giorgia Meloni, Matteo Salvini e il generale Figliuolo.
La risposta delle istituzioni
Tuttavia, l’appello non si limita solo alla riapertura della strada. Gli abitanti di Fontanelice cercano anche una maggiore coerenza da parte delle istituzioni. Come afferma Stefano Colli, se lo Stato è in grado di richiedere il pagamento delle tasse senza tener conto della liquidità delle persone, dovrebbe essere altrettanto determinato nel risolvere le sfide che affliggono la comunità.
La risposta delle autorità non si è fatta attendere.
Come anticipato, il messaggio è diventato virale e ha messo spalle al muro le autorità. Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Bonaccini, ha dichiarato che l’opera è ora una delle loro priorità assolute e che stanno lavorando con la Città metropolitana di Bologna e la struttura commissariale del generale Figliuolo per ripristinare la strada il più rapidamente possibile.
Anche Matteo Salvini ha preso posizione sull’argomento, chiedendo ai propri uffici di approfondire la situazione della strada provinciale 33. Nonostante il ministero non abbia il potere di intervenire direttamente su un collegamento provinciale, sembra che ci sia una volontà di collaborare per affrontare il problema.
La situazione di Fontanelice è un esempio di come il potere dei social media possa essere utilizzato per attirare l’attenzione delle autorità e spingere per un cambiamento concreto.
Gli abitanti di questo comune hanno dimostrato che la loro voce conta e che possono essere ascoltati quando si uniscono per affrontare le sfide che li circondano.
Speriamo che questo appello sociale porti finalmente la soluzione tanto necessaria per ripristinare la vita quotidiana di Fontanelice dopo l’orribile alluvione.