Top 10 aziende di Parma per fatturato. L’alimentare domina con Barilla in testa

Redazione Imprese

8 Luglio 2026 - 14:30

Barilla e il settore alimentare guidano la classifica delle aziende più grandi di Parma per fatturato. Seguono farmaceutica e costruzioni: ecco chi occupa le prime dieci posizioni.

Top 10 aziende di Parma per fatturato. L’alimentare domina con Barilla in testa

Parma è uno dei principali poli economici dell’Emilia-Romagna, con circa 200.000 abitanti nel comune e oltre 450.000 nella provincia. Il territorio è associato soprattutto all’agroalimentare, ma la classifica delle maggiori aziende per fatturato restituisce un quadro più ampio: industria alimentare, farmaceutica, costruzioni, infrastrutture, logistica, vetro, packaging e distribuzione convivono nelle prime dieci posizioni.

Le prime dieci aziende per fatturato con sede legale a Parma generano complessivamente oltre 9,9 miliardi di euro di ricavi. Il primo posto va a Barilla, seguita da Chiesi Farmaceutici, Impresa Pizzarotti e Bonatti. Il dato più interessante è la forza di due filiere identitarie del territorio: da un lato l’alimentare, con Barilla e altri operatori della logistica e del packaging collegati ai beni di consumo; dall’altro la farmaceutica, rappresentata da Chiesi, seconda società della classifica ma prima per redditività relativa tra le aziende di grande dimensione.

La classifica delle aziende di Parma è ordinata per fatturato decrescente e costruita sui dati dell’ultimo bilancio disponibile sul database di Money Aziende.

La classifica: Top 10 aziende di Parma per fatturato

1) Barilla G. e R. Fratelli S.p.A.

Settore: Produzione di prodotti farinacei (Ateco 10.73.0)
Fatturato: 2.836.296.588 € (Bilancio 2024)

A guidare la graduatoria è Barilla, società classificata nella produzione di prodotti farinacei. Con 2,84 miliardi di euro di fatturato, l’azienda è la prima realtà parmense per ricavi e rappresenta il principale presidio dell’industria alimentare nella Top 10. Il fatturato è in lieve calo (-0,57%), ma la redditività resta solida: l’EBITDA supera i 267 milioni e l’utile netto raggiunge 82,5 milioni. Il dato conferma il peso di un grande gruppo alimentare capace di mantenere dimensione e margini anche in un esercizio sostanzialmente stabile sul fronte dei ricavi.

2) Chiesi Farmaceutici S.p.A.

Settore: Fabbricazione di medicinali e altri preparati farmaceutici (Ateco 21.20.09)
Fatturato: 2.111.702.529 € (Bilancio 2024)

Seconda posizione per Chiesi Farmaceutici, classificata nella fabbricazione di medicinali e altri preparati farmaceutici. Con 2,11 miliardi di euro di fatturato e una crescita dell’11,39%, è una delle aziende più dinamiche tra le prime dieci società parmensi. La redditività è particolarmente elevata: l’EBITDA supera i 502 milioni e l’utile netto raggiunge 422,9 milioni, con un margine operativo lordo vicino al 24%. In una classifica guidata dall’alimentare, Chiesi mostra il peso della farmaceutica come secondo grande pilastro industriale del territorio.

3) Impresa Pizzarotti & C. S.p.A.

Settore: Costruzione di edifici residenziali e non residenziali (Ateco 41.00.00)
Fatturato: 1.173.507.241 € (Bilancio 2024)

Impresa Pizzarotti & C. porta nella parte alta della classifica il comparto delle costruzioni. Con 1,17 miliardi di euro di fatturato e una crescita del +18%, l’azienda mostra una forte espansione dei ricavi nell’ultimo esercizio disponibile. Il risultato netto, però, è negativo per 10,7 milioni, nonostante un EBITDA positivo per 91,7 milioni. È un profilo che evidenzia la distanza tra andamento operativo e redditività finale, in un settore dove grandi commesse, costi finanziari e struttura dei progetti possono incidere in modo rilevante sul risultato netto.

4) Bonatti S.p.A.

Settore: Costruzione di opere di pubblica utilità per il trasporto dei fluidi (Ateco 42.21.00)
Fatturato: 1.039.164.167 € (Bilancio 2024)

Bonatti è classificata nella costruzione di opere di pubblica utilità per il trasporto dei fluidi. Con 1,04 miliardi di euro di fatturato, è la quarta società parmense per ricavi e registra la crescita più alta della Top 10: +86,64% rispetto all’esercizio precedente. Anche la redditività è positiva, con un EBITDA di 88,1 milioni e un utile netto di 15,6 milioni. Il dato segnala un esercizio di forte accelerazione per una realtà infrastrutturale che, insieme a Pizzarotti, rafforza il peso delle costruzioni e delle opere complesse nell’economia formale della città.

5) STEF Italia S.p.A.

Settore: Trasporto di merci su strada (Ateco 49.41.00)
Fatturato: 608.560.320 € (Bilancio 2024)

STEF Italia è classificata nel trasporto di merci su strada. Con 608,6 milioni di euro di fatturato e una crescita del +40,74%, rappresenta il principale operatore logistico della classifica parmense. L’EBITDA è pari a 22,5 milioni, mentre l’utile netto si ferma a 45.793 euro: un risultato finale molto contenuto rispetto alla dimensione dei ricavi. Il dato è coerente con un comparto ad alta intensità operativa, dove volumi elevati, costi di trasporto e gestione della rete possono comprimere fortemente la marginalità finale.

6) Bormioli Luigi S.p.A.

Settore: Fabbricazione di vetro cavo (Ateco 23.13.00)
Fatturato: 590.829.025 € (Bilancio 2024)

Bormioli Luigi porta nella Top 10 il comparto del vetro. Classificata nella fabbricazione di vetro cavo, genera 590,8 milioni di euro di fatturato, con un EBITDA di 81,2 milioni e un utile netto di 46,5 milioni. I ricavi sono in calo del -15,17%, la contrazione più marcata della classifica, ma la redditività resta significativa. Il dato mostra un esercizio in riduzione sul fronte dei volumi, senza però compromettere la capacità dell’azienda di generare margini operativi e risultato netto positivo.

7) Sonoco Metal Packaging Italia S.r.l.

Settore: Fabbricazione di imballaggi in metallo leggero (Ateco 25.92.00)
Fatturato: 438.965.452 € (Bilancio 2024)

Sonoco Metal Packaging Italia è classificata nella fabbricazione di imballaggi in metallo leggero. Con 439 milioni di euro di fatturato, un EBITDA di 32,3 milioni e un utile netto di 5,6 milioni, rappresenta uno dei principali presidi del packaging industriale nella classifica parmense. Il fatturato è in calo del -6,75%, ma la società mantiene una redditività positiva. La sua presenza evidenzia il ruolo degli imballaggi in un territorio dove alimentare, logistica e beni di consumo hanno un peso rilevante.

8) Number 1 Logistics Group S.p.A.

Settore: Altri servizi di logistica (Ateco 52.25.09)
Fatturato: 412.515.689 € (Bilancio 2024)

Number 1 Logistics Group è la seconda realtà logistica presente nella Top 10 parmense. Classificata negli altri servizi di logistica, genera 412,5 milioni di euro di fatturato e registra una crescita del +3,94%. L’EBITDA è pari a 6,6 milioni, mentre l’utile netto raggiunge 1,6 milioni. Il profilo è quello di un operatore con volumi importanti e margini contenuti, in linea con un settore in cui la scala è essenziale ma la redditività dipende dalla capacità di gestire costi, magazzini, trasporti e servizi collegati.

9) Acciai Vender S.p.A.

Settore: Commercio all’ingrosso di metalli e minerali metalliferi ferrosi (Ateco 46.82.10)
Fatturato: 355.472.032 € (Bilancio 2024)

Acciai Vender è classificata nel commercio all’ingrosso di metalli e minerali metalliferi ferrosi. Con 355,5 milioni di euro di fatturato, un EBITDA di 12,1 milioni e un utile netto di 1,3 milioni, presenta il profilo tipico di un operatore commerciale legato a materiali industriali: ricavi elevati, marginalità contenuta e forte sensibilità all’andamento dei prezzi e della domanda. Il calo del fatturato (-8,11%) segnala un esercizio meno favorevole, ma il risultato resta positivo.

10) Sidel S.p.A.

Settore: Fabbricazione di macchine per la dosatura, la confezione e per l’imballaggio (Ateco 28.29.30)
Fatturato: 346.538.897 € (Bilancio 2024)

Chiude la graduatoria Sidel, società classificata nella fabbricazione di macchine per la dosatura, la confezione e per l’imballaggio. Con 346,5 milioni di euro di fatturato e una crescita dell’1,72%, l’azienda rappresenta la componente meccanica legata al packaging e alle linee di confezionamento. L’EBITDA è positivo per 22,4 milioni, ma il risultato netto è negativo per 5,3 milioni. Anche in questo caso, la differenza tra margine operativo e utile finale suggerisce di leggere il bilancio oltre il solo dato dei ricavi.

Cosa ci dice questa classifica

La Top 10 parmense racconta un’economia fortemente riconoscibile ma non monocentrica. L’alimentare resta il tratto più identitario, con Barilla al primo posto. Tuttavia, la seconda azienda per fatturato è Chiesi Farmaceutici, segno del peso crescente della farmaceutica nel profilo industriale della città.

Il primo asse è dunque quello dell’industria alimentare e dei beni di consumo. Barilla guida la graduatoria, mentre Bormioli Luigi, Sonoco Metal Packaging Italia e Sidel rappresentano comparti collegati alla produzione, al confezionamento e alla distribuzione di prodotti su larga scala. È una filiera estesa, che va oltre il prodotto finale e coinvolge materiali, contenitori, macchinari e servizi.

Il secondo elemento è la forza delle costruzioni e delle infrastrutture. Impresa Pizzarotti e Bonatti occupano entrambe la parte alta della classifica e superano il miliardo di euro di fatturato. Il loro peso mostra come Parma non sia solo industria alimentare e farmaceutica, ma anche grandi opere, edilizia e infrastrutture complesse.

Il terzo asse è quello della logistica e della distribuzione industriale. STEF Italia, Number 1 Logistics Group e Acciai Vender confermano il ruolo delle attività di trasporto, stoccaggio e commercio di materiali nel sostenere l’economia locale. Sono settori meno visibili dei grandi marchi, ma indispensabili per misurare il funzionamento reale delle filiere produttive.

Per esplorare l’intera classifica delle aziende di Parma puoi consultare qui la lista filtrata per comune. L’accesso completo ai dati e ai bilanci storici delle singole società su Money Aziende è riservato agli abbonati.

I dati presenti in questa classifica si riferiscono all’ultimo bilancio disponibile al momento della redazione dell’articolo e potrebbero subire variazioni. Fonte: Money Aziende. Ultimo aggiornamento: luglio 2026.