Fattura elettronica senza sanzioni, invio entro 10 giorni da luglio

Fattura elettronica: invio entro dieci giorni a partire dal 1° luglio 2019 e niente sanzioni per i primi sei mesi dall’avvio dell’obbligo a inizio anno. Ecco le ultime novità contenute nella bozza del testo del decreto fiscale 2019.

Fattura elettronica senza sanzioni, invio entro 10 giorni da luglio

La fattura elettronica entrerà in vigore in modo obbligatorio il 1° gennaio 2019. Non è prevista dunque nessuna proroga ma solo un avvio più morbido.

Sono presenti due novità in tema di fattura elettronica nella bozza del decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2019.

La prima è l’ipotesi di una moratoria sulle sanzioni per i primi sei mesi per i ritardi nell’invio delle fatture che non condizioneranno i termini di liquidazione dell’IVA.

La seconda novità stabilisce che, a partire dal 1° luglio 2019, la fattura elettronica potrà essere inviata entro dieci giorni dal compimento dell’operazione.

Vista l’avvio immediato per tutte le Partite IVA e non un’introduzione più graduale, dice il presidente nazionale dei Commercialisti Massimo Miani questo è il “minimo sindacabile” che il Governo dovrà concedere.

In ogni caso, per poter contare su novità ufficiali bisognerà attendere il testo definitivo del decreto fiscale 2019 previsto per il prossimo lunedì 15 ottobre 2018.

Fattura elettronica: niente sanzioni fino a luglio 2019, poi invio entro 10 giorni

L’emissione della fattura elettronica potrà essere attuata entro dieci giorni dal compimento dell’operazione a partire dal 1° luglio 2019.

È questo il tempo concesso per l’invio dell’e-fattura ma la novità, anticipata dalla testata giornalistica Italia Oggi, è in attesa della conferma ufficiale che arriverà o meno con l’approvazione del testo definitivo del decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2019.

La fattura elettronica dovrà quindi essere emessa al Sdi entro dieci giorni al massimo. È questo il periodo di tempo stabilito purché non venga condizionata la detrazione dell’IVA da parte del destinatario.

Sarà necessario però che quest’ultimo, ai fini di una corretta detrazione IVA, riceva e annoti la fattura entro il 15 del mese successivo.

Per le fatture inviate successivamente rispetto all’operazione, dato che che il Sdi rileva la data della trasmissione, deve essere indicato il giorno in cui è stata effettuata l’operazione per la cessione dei beni o il pagamento del corrispettivo.

L’introduzione della possibilità di emissione con un ritardo massimo di dieci giorni eviterebbe ai lavoratori autonomi con Partita IVA numerosi problemi di tipo pratico e organizzativo, che incontrerebbero nel caso contrario in cui sussista l’obbligo di comunicazione della fattura in giornata.

Fattura elettronica e sanzioni: moratoria di sei mesi dal 1° gennaio 2019

L’altra novità sulla fattura elettronica è l’ipotesi di una moratoria sulle sanzioni per i primi sei mesi dell’introduzione dell’obbligo prevista per il 1° gennaio 2019.

La proposta è stata avanzata dal presidente nazionale dei Commercialisti Miani da ultimo durante il convegno nazionale di categoria tenutosi ad Agrigento lo scorso 11 ottobre 2018.

In generale tutti i professionisti spingono per un avvio più morbido della fattura elettronica che non preveda sanzioni per i ritardi relativi alla fase iniziale di attivazione dell’obbligo.

Il Governo sembra aver preso in considerazione le richieste pervenute, pertanto fra le ultime novità inserite nel testo pur sempre provvisorio del decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2019, sono presenti modifiche in tema di fattura elettronica.

Tali novità inserite nella bozza del decreto fiscale 2019 prevedono dunque:

  • nessuna sanzione nel caso in cui il ritardo non comporti modifiche ai termini di detrazione IVA;
  • sanzioni ridotte dell’80%, e quindi pari al 20%, nel caso in cui la fattura elettronica venga inviata entro i termini di liquidazione dell’IVA del mese o del trimestre successivo;
  • invio della fattura elettronica entro dieci giorni a partire dal 1° luglio 2019.

Si ricorda dunque che bisognerà attendere ancora qualche giorno per considerare queste novità ufficiali, ovvero fino all’approvazione del testo definitivo del decreto fiscale 2019, prevista per il 15 ottobre 2018.

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