All’estero non vogliono più la nostra frutta e verdura: è -12% dell’export

Marco Ciotola

2 Febbraio 2019 - 14:56

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Export ortofrutta crolla nel 2018: mai così in basso negli ultimi 10 anni, ma il consumo interno si impenna. I dettagli dell’analisi di Coldiretti

All'estero non vogliono più la nostra frutta e verdura: è -12% dell'export

-12% per le esportazioni di frutta e verdura italiana all’estero. È questo lo scoraggiante dato messo in luce dallo studio targato Coldiretti, che precede di pochi giorni il Fruit Logistica di Berlino, ovvero la più importante fiera del settore ortofrutticolo.

Si tratta del dato più basso degli ultimi 10 anni, per un valore complessivo di 4 miliardi di chili di prodotti ortofrutticoli esportati. Cifre che, per contro, vanno a confrontarsi con il numero più alto degli ultimi 20 anni sul fronte consumi interni.

La Coldiretti sottolinea infatti che gli italiani hanno fatto registrare un notevole aumento nell’acquisto di frutta e verdura, con 9 miliardi di chili di prodotti ortofrutticoli messi nel carrello negli ultimi 12 mesi.

Un +3% rispetto al 2017 che, secondo la maggior associazione di rappresentanza dell’agricoltura del Belpaese, segna una svolta salutistica partita soprattutto dalle fasce più giovani.

Il consumo interno del 2018, mai così alto dall’inizio del secolo, mostra l’attenzione sempre maggiore da parte dei giovani a portare avanti un’alimentazione controllata, con un diffondersi di attività che puntano tutto su prodotti fondati esclusivamente sull’ortofrutticolo, come frullati e centrifughe.

Si impenna il consumo interno, ma l’export fa -12%

Il dato interno ha alla base un cambio d’atteggiamento culturale, unito ad un allargamento delle possibilità, soprattutto per la fascia d’età che va dai 18 ai 35 anni.

In pieno inverno e con l’alternarsi di picchi di freddo, a sorridere sono al momento soprattutto le vendite di agrumi e legumi.

Non idilliaca la situazione di verdure e ortaggi, poco disponibili sui mercati e notevolmente aumentati nel prezzo, come di recente la stessa Coldiretti ha evidenziato nel monitoraggio che ha seguito il maltempo sul Belpaese.

Ma il citato cambio di atteggiamento e di conseguenza dei consumi - spiega l’associazione - non è stato tradotto anche all’estero, dove sul fronte dei consumi ortofrutticoli si rileva ancora un “ritardo organizzativo, infrastrutturale e diplomatico”.

Tra la frutta, a segnare il dato peggiore in fatto di export sono le mele, che fanno registrare un risonante -41% rispetto al 2017. Male anche l’esportazione dei kiwi, che segna -16%.

Altro risultato pessimo quello delle pesche, con un -30%, delle clementine (-33%), mentre uva e limoni limitano i danni, entrambi con una contrazione del 3%.

Non lascia per niente sorridere anche la situazione sul fronte ortaggi, e si segnala il calo di tutti i prodotti tradizionalmente e storicamente di maggior successo in territori esteri: -35% delle patate, -17% delle cipolle e il -3% dei ravanelli

Intanto si avvicina la 27esima edizione della Berlin Fruit Logistica, prima fiera dell’agricoltura al mondo per partecipazione e volume commerciale, in programma dal 6 all’8 febbraio a Berlino. Malgrado i recenti dati, si prevede un’importante partecipazione italiana.

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