L’euro digitale non è solo una questione tecnica: è una scelta strategica su chi controllerà i pagamenti del continente nei prossimi decenni.
Ieri la commissione per gli Affari economici e monetari del Parlamento Europeo ha approvato con 43 voti favorevoli, 14 contrari e una sola astensione la propria posizione sul regolamento che istituisce l’euro digitale. Si tratta di un passaggio politico decisivo che apre la strada ai negoziati finali con il Consiglio dell’Unione Europea e segna l’inizio della fase conclusiva di un progetto nato nel 2021 ma rimasto a lungo impantanato tra timori sulla privacy e resistenze politiche.
Con questa votazione il Parlamento Europeo ha dato forma concreta a una moneta elettronica emessa direttamente dalla Banca Centrale Europea, pensata per funzionare sia online che offline e destinata a integrare, senza mai sostituire, il contante fisico.
L’obiettivo dichiarato è rafforzare la sovranità monetaria dell’Unione in un contesto in cui i circuiti di pagamento sono ancora dominati da operatori extraeuropei come Visa e Mastercard, che gestiscono circa il 61% dei pagamenti con carta nell’area euro. [...]
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