Esonero contributi INPS, nuove istruzioni a pochi giorni dalla scadenza del 30 settembre 2021

Giorgio Battisti

27/09/2021

27/09/2021 - 15:58

condividi

Esonero contributi INPS, arrivano a pochi giorni dalla scadenza del 30 settembre 2021 le nuove istruzioni per la domanda: per il calo del fatturato si calcola la media mensile.

Esonero contributi INPS, nuove istruzioni a pochi giorni dalla scadenza del 30 settembre 2021

Esonero contributi INPS, colpo di scena a pochi giorni dalla scadenza: dall’INPS arrivano nuove istruzioni per fare domanda.

Mentre si avvicina alla chiusura lo sportello telematico per le domande di esonero dei contributi INPS, con il messaggio n. 3217 del 24 settembre 2021 vengono specificate le regole per calcolare il calo del fatturato.

Non si dovrà confrontare l’anno 2020 rispetto al 2019, bensì la media mensile per i mesi di esercizio dell’attività. Le nuove istruzioni fornite dall’Istituto consentono a chi ha aperto la partita IVA nel corso del 2019 di accedere con più facilità all’esonero dei contributi, presentando domanda entro la scadenza del 30 settembre 2021.

Esonero contributi INPS, nuove istruzioni a pochi giorni dalla scadenza del 30 settembre 2021

Aver subito un calo del fatturato o dei corrispettivi pari almeno al 33 per cento è uno dei requisiti previsti per poter beneficiare dell’esonero dei contributi INPS, l’anno bianco contributivo che si avvicina ormai alla scadenza. Sono esentati dalla verifica della perdita subita le partite IVA con attività avviata dal 1° gennaio 2020.

Per poter accedere all’agevolazione, che cancella un massimo di 3.000 euro di contributi previdenziali, è necessario presentare domanda entro il 30 settembre 2021. Ed è proprio a fronte della scadenza ormai vicinissima che le nuove istruzioni fornite dall’Istituto in data 24 settembre stravolgono le carte in tavola, risolvendo una problematica che avrebbe lasciato fuori dall’esonero contributivo molte attività avviate nel corso del 2019.

Come indicato dall’INPS, dopo aver acquisito il parere del Ministero del Lavoro, per la verifica del calo del fatturato o dei corrispettivi del 2020 sull’anno 2019 bisognerà considerare l’importo medio mensile relativo ai mesi di attività delle due annualità in esame:

“per poter accedere all’esonero parziale l’ammontare medio mensile del fatturato o dei corrispettivi dell’anno 2020 deve essere inferiore almeno del 33 per cento rispetto all’ammontare medio mensile del fatturato o dei corrispettivi dell’anno 2019.”

Secondo quanto previsto dalle nuove istruzioni, il calo dovrà essere calcolato confrontando i mesi di effettivo esercizio dell’attività nel corso del 2019 rispetto agli stessi mesi del 2020.

Si risolve così una problematica operativa che avrebbe tagliato fuori dalla misura molti potenziali beneficiari.

Messaggio INPS n. 3217 del 24 settembre 2021
Esonero parziale dei contributi previdenziali previsto dall’articolo 1, commi da 20 a 22-bis, della legge 30 dicembre 2020, n. 178. Chiarimenti

Esonero contributi INPS, domanda entro il 30 settembre 2021: proroga in arrivo?

Se da un lato molte più partite IVA potranno beneficiare dell’esonero contributivo, per effetto delle nuove e più eque istruzioni per calcolare il calo del fatturato, dall’altro non si può che evidenziare il tempismo tutt’altro che azzeccato dell’INPS.

Mancano infatti pochissimi giorni alla scadenza per fare domanda che, si ricorda, è fissata al 30 settembre 2021 per gli iscritti all’INPS.

È quindi ipotizzabile che, per via delle nuove istruzioni arrivate in tempi dilatati, l’INPS conceda più tempo per la presentazione delle istanze d’accesso all’esonero contributivo.

La proroga è necessaria non solo per gli esclusi ai quali è ora concesso fare richiesta d’accesso, ma anche per chi ha già trasmesso domanda.

Alla luce dei nuovi criteri di calcolo del calo del fatturato, bisognerà modificare i dati già comunicati all’INPS? Non c’è ad oggi una risposta unanime, ed è alla luce dei nuovi dubbi operativi che non si escludono ulteriori novità nei prossimi giorni.

Iscriviti a Money.it