Esame avvocato, c’è la data dell’orale rafforzato: ecco come sarà

Isabella Policarpio

15/04/2021

19/04/2021 - 15:27

condividi
Facebook
twitter whatsapp

Il 20 maggio è la data scelta per l’esame di avvocato 2020. Il Ministro Cartabia ha firmato il decreto. Ecco come si svolgerà il doppio orale.

Esame avvocato, c'è la data dell'orale rafforzato: ecco come sarà

Il ministro della Giustizia Marta Cartabia ha firmato il decreto ministeriale contenente la data dell’esame di avvocato 2020: giovedì 20 maggio 2021 avrà inizio l’esame di abilitazione che prevede - in via eccezionale - l’orale rafforzato.

Il decreto, pubblicato in data 13 aprile 2021 sulla Gazzetta ufficiale, prevede anche la nomina dei 1.500 membri delle sottocommissioni esaminatrici e la ripartizione delle sedi.

Le modalità straordinarie si sono rese necessarie dopo la valutazione del Cts che ha bocciato la prova scritta. Di seguito la panoramica completa delle regole in vigore, il punteggio e la valutazione dell’orale rafforzato secondo le direttive ministeriali.

Come si svolge la prima prova orale

La prima prova orale è pubblica e ha ad oggetto la discussione di una questione pratico-applicativa, nella forma della soluzione di un caso, che dimostri la conoscenza di diritto sostanziale e di diritto processuale, di una materia scelta preventivamente dal candidato tra le seguenti:

  • materia regolata dal codice civile;
  • materia regolata dal codice penale;
  • diritto amministrativo.

La sottocommissione, prima dell’inizio della prima prova orale, predispone per ogni candidato tre quesiti per la materia prescelta e li colloca all’interno di una busta distinta e numerata.

In sede d’esame, il candidato indica il numero della busta prescelto e il presidente della sottocommissione legge il quesito inserito.

La prima prova orale dura un’ora dalla dettatura del quesito:

  • 30 minuti per l’esame preliminare del quesito;
  • 30 minuti per la discussione.

Durante l’esame preliminare del quesito, il candidato può consultare i codici, anche commentati con la giurisprudenza, le leggi ed i decreti dello Stato. I testi che si intende utilizzare devono essere controllati prima dell’inizio della prova. Scaduti i 30 minuti per l’esame preliminare del quesito (nei quali si possono consultare i codici), i testi vengono ritirati.

I candidati possono, se lo preferiscono, prendere appunti ed elaborare uno schema per la discussione utilizzando i fogli messi a disposizione dalla Commissione. Ultimata la prova, eventuali annotazioni restano nella disponibilità del candidato e non sono oggetto di valutazione.

Per la valutazione della prima prova orale ogni componente della sottocommissione d’esame dispone di dieci punti di merito.

Dove si svolge la prima prova

La prima prova orale si svolge da remoto, con le modalità di collegamento indicate dall’articolo 247, comma 3, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, fermo restando la presenza (presso la sede della prova d’esame di cui all’articolo 45, comma 3, della legge 31 dicembre 2012, n. 247, del 3) del segretario della seduta, del candidato, dei commissari e del personale amministrativo, nel rispetto delle prescrizioni sanitarie.

Lo svolgimento della prova orale può avvenire presso gli uffici giudiziari di ogni distretto di Corte di appello o presso i locali dei consigli dell’Ordine degli avvocati ivi ubicati.

La sottocommissione cura l’assegnazione dei candidati alle sedi indicate sulla base della residenza dichiarata nella domanda di ammissione.

Come si svolge la seconda prova orale

Per essere ammessi alla seconda prova orale i candidati devono aver raggiunto nella prima un punteggio di almeno 18 punti. Essa si svolge a non meno di 30 giorni di distanza dalla prima prova e deve avere una durata compresa tra 45 e 60 minuti.

La seconda prova orale si svolge nel modo seguente:

  • discussione di brevi questioni relative a cinque materie scelte preventivamente dal candidato, di cui: una tra diritto civile e diritto penale, purché’ diversa dalla materia già’ scelta per la prima prova orale; una tra diritto processuale civile e diritto processuale penale; tre tra le seguenti: diritto costituzionale, diritto amministrativo, diritto tributario, diritto commerciale, diritto del lavoro, diritto dell’Unione europea, diritto internazionale privato, diritto ecclesiastico. In caso di scelta della materia del diritto amministrativo nella prima prova orale, la seconda prova orale ha per oggetto il diritto civile e il diritto penale, una materia a scelta tra diritto processuale civile e diritto processuale penale e due tra le seguenti: diritto costituzionale, diritto amministrativo, diritto tributario, diritto commerciale, diritto del lavoro, diritto dell’Unione europea, diritto internazionale privato, diritto ecclesiastico;
  • domande sull’ordinamento forense e su diritti e doveri dell’avvocato.

Superano la prova i candidati che ottengono un punteggio complessivo non inferiore a 108 punti ed un punteggio non inferiore a 18 punti in almeno cinque materie.

Dove si svolge la seconda prova


La seconda prova orale si svolge nelle forme e nei modi della prima.

Commissioni e sottocommissioni esaminatrici

Le sottocommissioni esaminatrici sono composte da tre membri effettivi e tre membri supplenti, dei quali due effettivi e due supplenti sono avvocati designati dal Consiglio nazionale forense tra gli iscritti all’albo speciale per il patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori ed il residuo membro tra magistrati in pensione, professori universitari o ricercatori confermati in materie giuridiche.

Ciascuna sottocommissione opera con la partecipazione di tre membri rappresentativi di almeno due categorie professionali. Il presidente è un avvocato.

Le funzioni di segretario di sottocommissione possono essere esercitate da personale amministrativo in servizio presso qualsiasi pubblica amministrazione, purché in possesso della laurea triennale.

Vietati telefoni, testi scritti e computer

In nessun caso possono essere utilizzati durante le prove testi scritti, computer, telefoni e ogni altra strumentazione di telecomunicazione, pena l’esclusione immediata dall’esame disposta con provvedimento motivato del presidente della sottocommissione.

Che succede se un candidato è positivo al Covid

Se un candidato risulta positivo al Covid-19, ha una sintomatologia simile, è in quarantena o isolamento domiciliare, può chiedere al presidente della sottocommissione di fissare una nuova data per lo svolgimento dell’esame. Il candidato deve fornire la documentazione e può essere soggetto a visita medica su richiesta del presidente.

L’esame orale si svolgerà entro 10 giorni dalla data di cessazione dell’impedimento.

Argomenti

Iscriviti alla newsletter