Elezioni regionali Lazio 2023, quando si vota? Data, candidati e sondaggi

Alessandro Cipolla

28 Luglio 2022 - 14:55

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La guida alle elezioni regionali Lazio 2023: la possibile data, chi sono i candidati in corsa, la legge elettorale e cosa dicono i sondaggi.

Elezioni regionali Lazio 2023, quando si vota? Data, candidati e sondaggi

Grandi manovre in vista delle elezioni regionali Lazio 2023 che, come avvenuto cinque anni fa, dovrebbero essere accorpate al voto in Lombardia. Per la data però ci sarà da aspettare la decisione ufficiale da parte del Viminale.

Giunto ormai al termine del suo secondo mandato come presidente della Regione Lazio, in queste elezioni non sarà di nuovo in campo Nicola Zingaretti con il centrosinistra che con ogni probabilità sceglierà il suo candidato tramite delle primarie che si dovrebbero svolgere a novembre.

Hanno già fatto intendere di essere pronti a prendere parte alle primarie gli assessori Alessio D’Amato e Daniele Leodori, oltre alla consigliera regionale Marta Bonafoni. Non è da escludere però la presenza anche di Enrico Gasbarra.

Tutto da decidere anche nel centrodestra, dove la scelta del candidato presidente alle elezioni regionali nel Lazio dovrebbe spettare a Fratelli d’Italia: in pole ci sarebbe il deputato Francesco Lollobrigida.

Lo stesso Lollobridiga sembrerebbe essere ben accolto dai sondaggi fin ora realizzati, anche se in caso di una investitura di D’Amato sarebbe il centrosinistra il grande favorito in queste elezioni regionali.

ELEZIONI LAZIO 2023: LA GUIDA

Elezioni regionali Lazio 2023: la data

Nel 2018 le elezioni regionali nel Lazio si sono tenute in data 4 marzo, in concomitanza con le elezioni politiche e le regionali in Lombardia. Visto che a livello nazionale si voterà il prossimo 25 settembre, non sarà possibile un nuovo accorpamento.

La scadenza naturale di questa legislatura di conseguenza è a marzo 2023, con la decisione che sarà presa dal Viminale dopo che il Consiglio dei ministri avrà indicato una forchetta temporale entro cui fissare la data delle elezioni.

La vera incognita resta sempre il Covid, visto che a marzo si potrebbe tornare alla doppia giornata di voto per evitare assembramenti ai seggi: alle recenti amministrative invece si è votato nella sola giornata di domenica.

La legge elettorale

La legge elettorale in vigore per le elezioni regionali nel Lazio è stata modificata nel gennaio 2017: sono stati diminuiti a 50 il numero dei consiglieri, con l’inserimento poi della parità di genere e del divieto al terzo mandato.

L’80% dei seggi del Consiglio (40 consiglieri) sarà assegnato, con metodo proporzionale, alle liste circoscrizionali concorrenti presentate su base provinciale. Sotto forma di premio di maggioranza alle liste collegate al presidente eletto, sarà assegnato il restante 20% dei seggi (10 consiglieri).

Le cinque circoscrizioni regionali (Roma, Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo) vedranno assegnarsi i seggi in proporzione alla popolazione risultata residente all’ultimo censimento generale. Alla ripartizione dei seggi nelle singole circoscrizioni si provvede dividendo il numero della popolazione nella Regione per i quattro quinti (40) dei componenti del Consiglio regionale, Presidente della Regione escluso, e assegnando i seggi in proporzione alla popolazione di ogni singola circoscrizione.

Viene proclamato presidente della Regione il candidato che ottiene il maggior numero di voti validi sul territorio regionale. A differenza delle elezioni amministrative, non è previsto un ballottaggio in caso di mancato raggiungimento da parte di un candidato della maggioranza assoluta.

Infine alle elezioni regionali nel Lazio è ammesso il voto disgiunto, ovvero votare per un candidato alla carica di presidente della Regione e poi per una delle altre liste a esso non collegate.

I candidati

Alle elezioni regionali 2023 non si potrà presentare Nicola Zingaretti, l’attuale presidente della Regione Lazio che sta per completare il suo secondo mandato consecutivo. Per la scelta del candidato il centrosinistra dovrebbe optare per delle primarie da svolgersi a novembre.

Hanno già dato la loro disponibilità a presentarsi alle primarie di coalizione l’attuale assessore alla Sanità Alessio D’Amato, il vicepresidente e assessore al Bilancio Daniele Leodori e Marta Bonafini, capogruppo in Regione della lista Zingaretti.

Tra i partiti Azione ha annunciato il suo appoggio a D’Amato, mentre Leodori conta di poter avere il supporto di tutto il Partito Democratico: i dem però starebbero valutando anche l’ipotesi dell’ex presidente della provincia di Roma Enrico Gasbarra.

Alle primarie non ci sarà invece il Movimento 5 Stelle, con i rapporti tra i pentastellati e il Pd ormai ai minimi termini tanto che i due partiti correranno divisi alle prossime elezioni politiche. Al momento invece l’asse giallorosso sembrerebbe reggere per le elezioni regionali in Sicilia che si terranno in autunno.

Nel centrodestra chi da tempo reclama il diritto della scelta del candidato alle regionali nel Lazio è Fratelli d’Italia. Il nome più caldo sarebbe quello di Francesco Lollobrigida, capogruppo alla Camera di FdI e cognato di Giorgia Meloni.

Forza Italia però starebbe facendo un tentativo per il senatore Claudio Fazzone, con la coalizione di centrodestra che alla fine dovrebbe puntare comunque su un politico dopo le poco felici parentesi dei civici alle amministrative del 2021.

I sondaggi

In vista delle elezioni regionali Lazio 2023, il primo sondaggio elettorale ufficiale è stato realizzato in data 2 maggio da Euromedia Research per conto di Adnkronos. Questa sarebbe la situazione per quanto riguarda le intenzioni di voto per i partiti.

Partito Democratico - 23,8%
Mdp-Articolo 1 - 1,0%
Sinistra Italiana - 2,9%
Movimento 5 Stelle - 12,0%
Azione-+Europa - 6,0%
Italia Viva - 1,2%
Europa Verde - 1,1%
Altri di centrosinistra - 0,5%
TOTALE COALIZIONE CENTROSINISTRA+M5S - 48,5%
Fratelli d’Italia - 27,4%
Lega - 8,8%
Forza Italia - 8,2%
Altri di centrodestra - 2,4%
TOTALE COALIZIONE CENTRODESTRA 46,8
Altri - 4,7%
Indecisi/Astensione - 42.4%

Il “campo largo” tanto evocato dal Pd stando al sondaggio riuscirebbe a superare nel suo complesso il centrodestra, con la lista più votata che sarebbe però quella di Fratelli d’Italia. Interessante vedere il responso del sondaggio anche in merito ai possibili testa a testa.

Alessio D’Amato - 53,4%
Francesco Lollobrigida - 46,6%

Daniele Leodori - 46,0%
Francesco Lollobrigida - 54,0%

Enrico Gasbarra - 48,0%
Francesco Lollobrigida - 52,0%

Per il sondaggio sarebbe così Alessio D’Amato l’unico candidato presidente del centrosinistra che potrebbe battere Francesco Lollobrigida.

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