Elezioni USA: Trump vuole rimandarle? Scoppia il caso

Elezioni USA 2020: tema sempre più caldo negli Stati Uniti. Trump ha un piano per rimandare il voto a causa della pandemia? Ecco perché è scoppiato il caso (e il caos) dopo una frase del genero del presidente

È bastata una frase di Jared Kushner, genero e consigliere di Donald Trump, per generare il panico sulle elezioni USA 2020.

La questione del voto per le presidenziali previsto a novembre è quanto mai sentita in questo anomalo periodo dominato dal coronavirus.

Anche in una simile cornice, comunque, le urne aperte per la scelta del prossimo presidente sono considerate sacre. Specialmente dai democratici, ansiosi di sbarazzarsi della disastrosa gestione di Trump della pandemia e in testa nei sondaggi con Biden.

Più preoccupato è proprio il tycoon, alla ricerca di temi convincenti per la campagna elettorale (dalla Cina nemica degli USA all’Obamagate) che distolgano dal dramma coronavirus.

Quando Jared Kushner è sembrato voler mettere in dubbio le elezioni USA, è scoppiato un vero caso. Ma cosa ha detto davvero?

Un piano per rimandare il voto USA? Le parole di Kushner

Jared Kushner ha rischiato di mettere davvero nei guai il presidente Trump, svelando ipotetici ed azzardati piani per un rinvio delle elezioni presidenziali.

La questione è esplosa martedì 12 maggio, quando il genero e il migliore consigliere del presidente Donald Trump ha casualmente messo in dubbio che il voto di novembre possa tenersi senza incertezza, come programmato e come previsto dalla legge.

In un’intervista al Time, gli è stato chiesto se fosse disposto a “impegnarsi affinché le elezioni si terranno il 3 novembre”.

Questa la sua risposta: “Non sono sicuro di poter impegnarmi in un modo o nell’altro, ma in questo momento è questo il piano.”

Il punto che ha scatenato costernazione, rabbia, aspra polemica sta proprio nell’interpretazione del verbo impegnarsi. Cosa significa? Che Trump sta orchestrando un piano con il sostegno di suo genero per rimandare elezioni per lui svantaggiate in questo momento?

Non sono mancati i commenti, anche di Hillary Clinton, che hanno sottolineato l’arroganza, disprezzo per la democrazia e l’ignoranza della legge da parte di Kushner.

I più attenti critici, infatti, hanno notato che il consigliere di Trump avrebbe semplicemente dovuto escludere ogni possibilità di cambiare data del voto, bocciando l’ipotesi come assurda.

Negli USA il presidente non ha il potere di rimandare le elezioni, nemmeno in casi eccezionali e di emergenza come può essere la situazione del coronavirus.

C’è nervosismo alla casa Bianca sulle presidenziali?

Kushner è già intervenuto nella vicenda chiarendo che non voleva affatto insinuare alcun dubbio sul regolare svolgimento delle elezioni.

Le sue parole, però, sono rimaste impresse come espressione di nervosismo alla casa Bianca su un tema così delicato. In questo momento è innegabile che Trump sia in difficoltà: le sue dichiarazioni sul coronavirus sono altalenanti e quasi sempre discutibili e il sostegno al suo mandato appare in calo.

Probabilmente un rinvio del voto farebbe comodo ora al tycoon, che però ha negato in altre circostanze l’idea.

Cosa succederà a novembre? Di certo la campagna elettorale sarà tesa più che mai, visto che finora i comizi sono aboliti e Trump sta cercando disperatamente appigli per scagliarsi contro i democratici: la guerra alla Cina e all’odiato Obama basteranno?

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