Effetto Draghi: spread ai minimi dal 2016, quanto durerà?

Violetta Silvestri

03/02/2021

03/02/2021 - 13:48

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L’annuncio della convocazione di Draghi da parte di Mattarella ha alimentato le speranze sui mercati: lo spread è in forte calo. Ma l’euforia finanziaria sarà la stessa della politica?

Effetto Draghi: spread ai minimi dal 2016, quanto durerà?

Mercati e spread euforici per la convocazione di Mario Draghi da parte di Mattarella nel tentativo di formare un nuovo Governo di alto profilo e presto operativo.

L’ex banchiere ha appena annunciato di aver accettato con riserva l’incarico.

Non stupisce la reazione ottimista a Piazza Affari, con uno sprint positivo che ha portato gli indici in rialzo e il differenziale tra i bond decennali italiani e tedeschi alla soglia di 105 punti. Nella giornata di ieri, lo stesso si era fermato a 112.

Nonostante la crisi istituzionale e politica non abbia inferto gravi colpi allo spread del Belpaese finora, grazie al piano della BCE salvifico per il debito nostrano, il momento è adesso cruciale per l’Italia. E l’effetto Mario Draghi, per essere confermato, ha bisogno del sostegno della politica. Ancora molto incerto.

Draghi impatta sullo spread, in forte calo: cosa aspettarsi?

L’incarico a Draghi per formare un nuovo Governo andrà a buon fine? Questa è la domanda di maggiore rilievo negli ambienti finanziari e politici. L’annuncio della convocazione al Quirinale dell’ex governatore BCE, infatti, ha avuto subito effetti positivi: banche in rialzo a Piazza Affari e spread in evidente calo.

Alle ore 9.00 di stamane, il differenziale tra Btp italiani e Bund tedeschi decennali era sceso a 105 punti, alimentando già speculazioni sull’arrivo a una soglia minima, sotto i 100 punti, se l’incarico venisse accettato in Parlamento. Al momento in cui si scrive, il differenziale segna 103 punti, dopo essere calato anche fino a 102,8, con un ribasso di quasi il 9% rispetto alla chiusura di ieri e un livello minimo come non si registrava da marzo 2016.

La figura di Mario Draghi suscita indubbiamente fiducia, soprattutto all’estero, e potrebbe essere un catalizzatore di investimenti nel Paese in questa fase delicata e di incertezza, dove la credibilità e la solidità sono fondamentali per affrontare sfide enormi.

Investitori ed analisti sono i più convinti che solo un Governo tecnico di tale levatura possa far sopravvivere l’economia italiana e non lasciare naufragare il Recovery Plan e le riforme strutturali richieste da Bruxelles.

Le idee dell’ex banchiere sono note e parlano di debito sostenibile, ovvero quello che serve per creare ricchezza a lungo termine, per investire in istruzione, innovazione e cambiamento climatico. Solo un mese fa lo ha ben spiegato parlando dell’occasione unica del Recovery Fund.

Tuttavia, l’euforia su Draghi potrebbe presto smorzarsi a causa delle reazioni politiche, niente affatto scontate verso un appoggio. Il Movimento 5 Stelle è già diviso e il centrodestra continua a parlare di elezioni anticipate, con il solo distinguo, in apparenza, di Forza Italia.

Lo spread, quindi, è destinato ancora a oscillare, così come il sentiment di fiducia intorno all’Italia.

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