Economia Italia: cosa accadrà nel 2020, 2021 e 2022

Economia Italia: cosa accadrà nel 2020, nel 2021 e nel 2022 secondo REF Ricerche

Economia Italia: cosa accadrà nel 2020, 2021 e 2022

Cosa accadrà davvero all’economia italiana nel 2020, nel 2021 e nel 2022?

Alla domanda ha tentato di rispondere l’ultima analisi di REF Ricerche, che ha stimato dove si dirigeranno il PIL, il debito pubblico e anche la disoccupazione.

Il tutto dopo la crisi causata dal coronavirus, che imporrà all’economia d’Italia di archiviare l’anno corrente in recessione.

Economia Italia: cosa accadrà al PIL nel 2020, 2021 e 2022

Secondo l’indagine citata, nel 2020 il coronavirus porterà il Prodotto Interno Lordo tricolore a chiudere con una flessione del 9,2%:

“meno pronunciata rispetto alle stime indicate nei giorni scorsi negli scenari dei maggiori organismi internazionali, e più vicina alle indicazioni delle istituzioni italiane”.

Il riferimento è alle ultime stime della Commissione UE.

Nel 2021 le cose andranno senza dubbio meglio e il PIL avanzerà del 5,4%, mentre nel 2022 il tasso si attesterà al +2,4%.

L’indebitamento tricolore

Per REF, l’indebitamento italiano netto salirà al 9,7% nel 2020, ma scenderà prima al 5,7% nel 2021 e poi al 5,2% nel 2022.

Le misure introdotte dal governo per fronteggiare il coronavirus ed evitare la diffusione della pandemia si sono affiancate all’impatto della recessione e, come era ovvio che fosse, hanno determinato un aumento di deficit e debito pubblico.

“Un debito di queste dimensioni diviene difficile da sostenere se non accompagnato da un rafforzamento della crescita. Non sarà semplice superare la crisi e innescare una fase di accelerazione dell’economia.”

La disoccupazione e i consumi

L’effetto combinato del coronavirus e delle politiche di sostegno porterà il tasso di disoccupazione italiano all’8,8% quest’anno. Nel 2021 le cose peggioreranno e la misura passerà al 10% per poi arrivare al 10,3% nel 2021.

Allo stesso tempo, i consumi finali scenderanno del 5,3% nel 2020 e saliranno rispettivamente del 2% e del 2,2% nei prossimi due anni.

“La crisi del COVID-19 esaspera le contraddizioni maturate dal nostro Paese in un ventennio di mancata crescita, accelera lo sgretolamento della nostra struttura produttiva, aumenta le disparità sociali, annuncia nuove fasi di instabilità politica. Ci attendono tempi difficili, ”

ha concluso l’indagine.

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