Ecobonus, cessione del credito in caso di più imprese che hanno svolto i lavori

Ecobonus, in caso di più imprese che hanno svolto i lavori la cessione della detrazione maturata e trasformata in credito d’imposta può essere effettuata nei confronti di un unico fornitore, se gli altri hanno rinunciato alla propria quota: i dettagli nella risposta all’interpello n. 425 del 1° ottobre 2020.

Ecobonus, cessione del credito in caso di più imprese che hanno svolto i lavori

Ecobonus, come funziona la cessione del credito in caso di più fornitori, ovvero più imprese che hanno svolto i lavori? A fornire dei chiarimenti in merito è l’Agenzia delle Entrate, con la risposta all’interpello n. 425 del 1° ottobre 2020.

L’Amministrazione Finanziaria specifica che nel caso dei lavori di riqualificazione energetica la cessione del credito spettante può avvenire anche nei confronti di un’unica ditta, finanche nel caso in cui le altre imprese abbiano rinunciato all’acquisto della loro percentuale di credito.

A porre il quesito è il titolare della ditta che nel 2018 ha effettuato degli interventi di riqualificazione energetica che rientrano nell’ecobonus. Il cliente ha effettuato anche altri lavori agevolabili, ma con un altro fornitore.

Il cliente infine ha ceduto l’intero bonus nel 2019 all’istante, visto che l’altro fornitore non ha accettato di acquistare la sua parte di credito d’imposta.

Ecobonus, cessione del credito in caso di più imprese che hanno svolto i lavori

Come funziona la cessione del credito in caso di più fornitori che hanno svolto i lavori di riqualificazione energetica? A porre la domanda all’Agenzia delle Entrate è il titolare di una ditta, che vuole avere la conferma di poter essere l’unico cessionario della detrazione spettante al committente.

L’Agenzia delle Entrate fornisce i suoi chiarimenti nella risposta all’interpello n. 425 del 1° ottobre 2020.

Risposta all’interpello AdE n. 425 del 1° ottobre 2020
Articolo 14 del decreto legge n. 63 del 2013. Cessione della detrazione ecobonus in presenza di più fornitori.

L’Agenzia delle Entrate nel motivare la propria risposta (dall’esito positivo per l’istante) ripercorre la normativa che ha concesso la possibilità di trasformare la detrazione spettante per i lavori di ecobonus in credito d’imposta cedibile ai fornitori, ovvero il Dl n. 63/2013.

Nella circolare n. 11 del 2018 l’Agenzia delle Entrate ha poi precisato che il beneficiario può cedere il credito d’imposta a:

  • fornitori di beni e servizi, ovvero le imprese che hanno svolto i lavori in casa;
  • persone fisiche e soggetti che esercitano attività di lavoro autonomo e d’impresa;
  • banche e intermediari finanziari nel caso in cui il beneficiario sia incapiente.

Ecobonus, cessione del credito a un solo fornitore se gli altri hanno rifiutato

La risposta all’interpello in commento completa il quadro normativo di riferimento richiamando il provvedimento del 18 aprile 2019 dell’Agenzia delle Entrate, secondo cui:

“in presenza di diversi fornitori, la detrazione cedibile è commisurata all’importo complessivo delle spese sostenute nel periodo di imposta nei confronti di ciascun fornitore.”

Dunque, considerato nell’insieme il perimetro legislativo di riferimento, la detrazione è rapportata all’ammontare massimo della spesa sostenuta dal committente per i lavori agevolabili.

Non ci sono limiti per la cessione del credito così calcolato ai singoli fornitori dei servizi forniti: questo per evitare la duplicazione del bonus spettante.

Per questi motivi, l’Agenzia delle Entrate ritiene che l’istante abbia diritto di acquisire l’intero credito maturato dal cliente, anche se una parte di esso è relativo a interventi effettuati da altri fornitori che hanno rinunciato al credito.

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