Dopo l’agenda green, quale programma politico per l’Europa?

Pierluigi Fagan

12 Giugno 2024 - 06:34

I governi dei due piloni dell’europeismo e da ultimo dell’atlantismo sono stati massacrati: Macron ha perso un terzo dalle elezioni del ’19, Scholz ha portato il partito alla consistenza del 1888.

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Leggo e ascolto molte analisi italiane su quanto successo col voto del weekend, a livello macro cioè europeo, che procedono secondo presupposti del pensiero in uso prima del voto, non registrando la violenta curva che i fatti politici hanno preso nel weekend. Curva la dinamica politica, dovrebbe curvare anche il pensiero altrimenti si va lunghi e fuoristrada.

La posizione «nulla di nuovo sotto il Sole» è ansiolitica, non a caso presente in tutti i primi commenti mainstream del tipo «sì, era tutto previsto e comunque la maggioranza politica della Commissione è ancora forte». Così anche molti commenti di area critica pensano che tutto verrà facilmente normalizzato, magari usando proprio la Meloni per aprire ponti a destra rassicuranti. Magari, come ho sentito dire da qualcuno, per traghettare le destre meno intemperanti nell’Agenda Draghi. Mi sa che le facoltà di lettura politica generale vanno sull’appannato spinto.

I governi dei due piloni storici dell’europeismo e da ultimo dell’atlantismo armato ed aggressivo sono stati massacrati: i due premier hanno i rispettivi partiti al 15%. Macron ha perso un terzo dalle elezioni del ’19, Scholz ha portato il partito alla consistenza del 1888, un balzo indietro di 136 anni. [...]

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