Dopo 7 anni Alphabet (Google) supera Apple. Ora è la seconda azienda più preziosa al mondo

Giorgia Paccione

9 Gennaio 2026 - 09:57

L’ascesa dell’intelligenza artificiale spinge Alphabet oltre Apple nella classifica delle aziende più preziose al mondo. Google torna protagonista grazie a Gemini.

Dopo 7 anni Alphabet (Google) supera Apple. Ora è la seconda azienda più preziosa al mondo

Per la prima volta dal 2019 Alphabet ha superato Apple per capitalizzazione di mercato, conquistando il secondo posto tra le aziende più preziose al mondo. La holding di Google ha raggiunto una valutazione di circa 3.900 miliardi di dollari, superiore a quella del gruppo di Cupertino. Un sorpasso simbolico ma significativo, che fotografa il cambiamento in atto nei mercati finanziari e il ruolo sempre più centrale dell’intelligenza artificiale nelle strategie delle Big Tech. In vetta resta Nvidia, ormai stabilmente oltre i 4.500 miliardi di dollari.

Il balzo di Alphabet è maturato dopo una seduta positiva in Borsa e si è consolidato nelle ore successive, mentre Apple ha registrato un arretramento. Il risultato riflette un 2025 particolarmente favorevole per la società guidata da Sundar Pichai, entrata ormai da tempo nel club delle aziende da oltre 3.000 miliardi di dollari e capace di chiudere l’anno con una crescita del valore azionario superiore al 60%.

L’intelligenza artificiale fa salire Google

Alla base del sorpasso c’è soprattutto la trasformazione di Alphabet da gigante storico del web a protagonista assoluto dell’intelligenza artificiale. Negli ultimi due anni Google ha accelerato su più fronti, integrando l’AI in ricerca, cloud e prodotti consumer e costruendo un ecosistema in cui modelli, infrastrutture e hardware proprietario lavorano in modo coordinato.

Il lancio di Gemini 3 ha rappresentato un passaggio chiave. Il nuovo modello ha rafforzato la percezione di una rinnovata leadership tecnologica, convincendo gli investitori che Google non solo può competere, ma anche dettare il ritmo nell’evoluzione dell’AI generativa. Un ruolo importante lo giocano anche le TPU, i chip sviluppati internamente da Alphabet, sempre più osservati come una possibile alternativa alle soluzioni Nvidia nel medio periodo.

Apple: ritardi sull’AI e transizione manageriale

Sul fronte opposto, Apple sta vivendo una fase più complessa. Il gruppo resta uno dei colossi più solidi al mondo, ma sul terreno dell’intelligenza artificiale appare in ritardo rispetto ai principali concorrenti. Gli investitori attendono segnali più convincenti, in particolare sull’evoluzione di Siri e sull’integrazione avanzata dell’AI nell’ecosistema iPhone e iPad.

A pesare c’è anche una fase di transizione manageriale, con il mercato attento alle prospettive future della leadership e alla capacità dell’azienda di mantenere il suo storico vantaggio competitivo. Non a caso, secondo diverse indiscrezioni, Apple avrebbe intensificato la collaborazione con partner esterni, compresa Google, proprio per colmare il gap nello sviluppo di nuovi servizi basati sull’AI.

Nvidia resta irraggiungibile, ma il 2026 sarà decisivo

Nonostante il sorpasso su Apple, Alphabet rimane alle spalle di Nvidia, diventata il vero barometro del settore tecnologico globale. I chip del gruppo californiano sono ormai una tecnologia chiave per il software di intelligenza artificiale e hanno spinto la capitalizzazione a livelli senza precedenti, quasi pari al valore complessivo di interi indici azionari europei.

Il 2026 sarà però un anno cruciale per Alphabet. Dopo l’euforia, il mercato chiede ora prove di monetizzazione: dai modelli AI ai data center, fino alle applicazioni concrete per imprese e consumatori. Il sorpasso su Apple segna un ritorno al vertice, ma la sfida vera sarà trasformare la leadership tecnologica in crescita sostenibile nel lungo periodo.

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