Donald Trump ha appena denunciato JPMorgan. Causa legale contro la banca e il CEO Jamie Dimon

Laura Naka Antonelli

22/01/2026

La reazione di JPMorgan, colosso di Wall Street guidato dal CEO Jamie Dimon, anche lui finito nel mirino di Trump, che ha sporto denuncia.

Donald Trump ha appena denunciato JPMorgan. Causa legale contro la banca e il CEO Jamie Dimon

Nella giornata di oggi, giovedì 22 gennaio 2026, il presidente americano Donald Trump ha fatto causa a JPMorgan Chase e al suo numero uno, il CEO Jamie Dimon, per un valore di 5 miliardi di dollari.

Motivo: la decisione del colosso di Wall Street - e. anche, banca numero uno degli Stati Uniti - di chiudere all’inizio del 2021 il suo conto e anche i conti di entità societarie a lui collegate, che per decenni erano state suoi clienti.

JPMorgan aveva infatti deciso di chiudere i conti dopo l’assalto al Campidoglio del 6 gennaio 2021 lanciato dai sostenitori di Donald Trump, a seguito della sconfitta del tycoon alle elezioni presidenziali del 2020, che avevano sancito la vittoria di Joe Biden.

Perché Trump ha avviato una causa legale contro JPMorgan e il suo CEO Jamie Dimon

Stando a quanto riporta la CNBC, la causa legale lanciata da Trump è stata motivata con la seguente nota:

“I querelanti sono convinti che la decisione unilaterale di JPMorgan Chase sia stata presa per motivazioni politiche e sociali, e sulla base delle convinzioni ‘woke’ non suffragate di JPMC, secondo le quali era necessario prendere le distanze dal presidente Trump e dalle sue posizioni politiche conservatrici”.

Dal testo della denuncia, che è stata depositata presso il tribunale della contea di Miami-Dade, in Florida, emerge l’accusa di debanking lanciata da Trump al gigante finanziario americano:

In sostanza, JPMorgan Chase ha ‘debankizzato’ i conti dei querelanti in quanto riteneva che, in quel momento, il clima politico favorisse tale scelta”.

La reazione di JPMorgan alla denuncia di Trump: “Non chiudiamo i conti per motivi religiosi o politici”

Pronta la reazione della diretta interessata che, interpellata dalla CNBC, ha così risposto:

“Pur rammaricandoci del fatto che il presidente Trump ci abbia fatto causa, riteniamo che l’azione legale sia priva di fondamento”.

Occhio al trend a Wall Street delle azioni JPMorgan che, al momento, non sono colpite negativamente dalla notizia relativa alla denuncia di Trump contro la banca guidata dall’AD Jamie Dimon.

Il titolo sale infatti più dell’1%, a quota $305,81.

Sempre alla CNBC la portavoce della banca Patricia Wexler ha precisato che JPMorgan rispetta “il diritto del Presidente di farci causa” così come, allo stesso tempo, anche “il nostro diritto di difenderci: è a questo che servono i tribunali”.

Detto questo, “ JPMorgan non chiude conti per motivi politici o religiosi ”.

Se li chiudiamo”, ha continuato Patricia Wexler, “è perché creano rischi legali o regolamentari per la società. Ci dispiace doverlo fare, ma spesso le norme e le aspettative regolamentari ci portano a questa decisione”.

Ancora Wexler di JPMorgan:

“Da tempo chiediamo a questa amministrazione e a quelle precedenti di modificare le regole e i regolamenti che ci mettono in questa posizione, e sosteniamo gli sforzi dell’amministrazione volti a prevenire la strumentalizzazione del sistema bancario”.

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