Dipendenti pubblici, Brunetta: “Puniremo i fannulloni, premi ai meritevoli"

Antonio Cosenza

15 Marzo 2021 - 11:42

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Renato Brunetta parla della sua idea di riforma della Pubblica Amministrazione: servirà punire i fannulloni (“che sono una minoranza”) e premiare chi se lo merita. Nuove assunzioni, turnover al 100%.

Dipendenti pubblici, Brunetta: “Puniremo i fannulloni, premi ai meritevoli"

Renato Brunetta, nuovo Ministro della Pubblica Amministrazione per il Governo Draghi, nella serata di domenica 14 marzo è stato intervistato da Lucia Annunziata nel corso della trasmissione “Mezz’ora in più”, in onda su Rai Tre.

Un’intervista interessante dove il Ministro della Funzione Pubblica ha parlato di nuovi ingressi, ma anche di come intende comportarsi nei confronti di quei dipendenti pubblici che in passato, quando ricopriva la stessa funzione per il Governo Berlusconi, ha descritto come “fannulloni”.

I piani del nuovo Governo rispetto alla riforma della Pubblica Amministrazione, richiesta a gran voce da Mario Draghi per far sì che il Piano di rilancio che verrà finanziato con le risorse del Recovery Fund possa procedere senza alcun intoppo “burocratico”, sono chiari: d’altronde nei giorni scorsi è arrivata la firma dell’accordo quadro per la riforma, il cosiddetto Patto per l’innovazione del lavoro pubblico e la coesione sociale, nel quale sono messi nero su bianco gli obiettivi da raggiungere.

Pubblica Amministrazione, Brunetta: “Puniremo i fannulloni

Nel corso dell’intervista, si è parlato di quanto successo in passato, quando Brunetta in qualità di Ministro della Pubblica Amministrazione rilasciò delle dichiarazioni che fecero molto discutere, in quanto definì i dipendenti pubblici come dei “fannulloni”.

Con il ritorno alla Funzione Pubblica, circa dieci anni dopo dalla precedente esperienza, Brunetta ha “aggiustato il tiro”, spiegando che i fannulloni nella Pubblica Amministrazione “ci sono ma rappresentano una minoranza”.

Si tratta di un problema da risolvere in quanto va a penalizzare anche gli altri dipendenti pubblici che si trovano in ufficio, i quali in presenza di un “fannullone” devono lavorare di più.

Ma Brunetta ha già chiare le modalità d’intervento: “Servirà avere il coraggio di premiare, ma soprattutto di punire”. Un’impostazione più privatistica, necessaria per far sì che tutti i dipendenti pubblici mantengano un certo standard lavorativo.

Per questo motivo non ci saranno dei premi per tutti i dipendenti pubblici; d’altronde, spiega Brunetta, in questo modo che segnale viene dato a chi è più bravo e si assume responsabilità rispetto “all’assenteista cronico”?

D’altronde le ultime notizie sul rinnovo del contratto sembrano sposare proprio questa impostazione: Brunetta, infatti, intende ripristinare due bonus in favore di quei dipendenti pubblici che si distinguono per idee e risultati raggiunti, così da valorizzare economicamente le eccellenze.

Per “furbetti” e “fannulloni”, invece, ci sarà il pugno duro della Pubblica Amministrazione, con l’obiettivo di punire tutti coloro che non raggiungono determinati standard. Non sarà semplice ma è necessario, anche in vista al sempre più diffuso ricorso allo smart working.

Concorsi pubblici: verrà ripristinato il turnover al 100%

Oltre a premiare i più meritevoli e punire i fannulloni, Brunetta ha anche intenzione di incrementare la dotazione organica degli uffici pubblici. Oggi in PA ci sono un milione di dipendenti in meno rispetto a dieci anni fa, un taglio allora necessario viste le difficoltà dei conti pubblici.

Oggi non è così, anzi: l’Italia ha a disposizione oltre 200 miliardi di risorse da spendere nella miglior maniera possibile. Nella Pubblica Amministrazione dovranno esserci delle eccellenze, tant’è che Brunetta ha dichiarato di voler reclutare ogni anno “migliaia di skills alti, dottorati, informatici ingegneri in più all’anno, scelti con una modalità di reclutamento moderna, europea”.

Bisognerà reclutare “giovani preparati in grado di cambiare il volto della Repubblica” con la modalità del “cherry picking”. Nel dettaglio:

“Sarà necessario partire da un portale del reclutamento dove confluiscono tutti gli ordini, e si dice ai vari enti: sceglieteli con contratti a termine tre anni più due, cinque anni, e poi si vede”.

Insomma, assunzioni a tempo per i migliori profili in circolazione, mentre i normali concorsi andranno avanti tenendo conto di un turnover al 100%.

Quindi, per ogni dipendente che andrà in pensione dovrà esserci un nuovo ingresso. E non solo: il “sogno” di Brunetta, infatti, è quello di poter persino assumere due nuovi dipendenti pubblici per ogni nuovo pensionato.

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