Dichiarazione dei redditi 2021: come indicare i giorni di CIG e Naspi

Rosaria Imparato

7 Giugno 2021 - 12:47

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Cassa integrazione, Naspi e disoccupazione agricola in dichiarazione dei redditi: come vanno indicati i giorni in cui è stata percepita l’indennità? Istruzioni e chiarimenti si trovano nella risoluzione n. 41 del 4 giugno 2021.

Dichiarazione dei redditi 2021: come indicare i giorni di CIG e Naspi

Naspi, cassa integrazione e disoccupazione agricola: come vanno indicati in dichiarazione dei redditi? A rispondere è l’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 41 del 4 giugno 2021.

I chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate sono validi sia per il 730 che per il modello redditi PF, usato per lo più dai contribuenti titolari di partita IVA.

I dubbi riguardano in particolar modo l’ex bonus Renzi, che dal 1° luglio 2020, grazie al decreto del taglio al cuneo fiscale, si è trasformato in trattamento integrativo in busta paga fino a 28.000 euro di reddito, e in detrazione oltre tale soglia.

Dichiarazione dei redditi 2021: come indicare i giorni di CIG e Naspi nel 730 e nel modello PF

Il bonus Irpef, ovvero l’ex bonus Renzi, dal 1° luglio del 2020 si è trasformato in:

  • trattamento integrativo fino a 100 euro direttamente in busta paga per i lavoratori dipendenti o con redditi assimilati fino a 28.000 euro;
  • detrazione fiscale che diminuisce all’aumentare del reddito fino a 40.000 euro.

Dal punto di vista pratico quindi l’anno di imposta 2020 è stato suddiviso in due semestri con regole diverse, che si trovano indicate nelle certificazione uniche come:

  • primo semestre, punto 13;
  • secondo semestre, punto 14.

Il contribuente che nel 2020 ha percepito redditi di lavoro dipendente e indennità di disoccupazione agricola deve indicare nella dichiarazione dei redditi:

  • i giorni rilevati nella CU dell’ente che ha erogato l’indennità;
  • i giorni indicati nella CU rilasciata dal datore di lavoro.

Il numero massimo che si può indicare è 365 giornate lavorative.

Nella risoluzione n. 41 del 4 giugno l’Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti anche in merito alle somme percepite in merito alle giornate lavorate nel 2019.

CIG, Naspi e disoccupazione agricola in dichiarazione dei redditi 2021: chiarimenti dalle Entrate sui come indicare i giorni

Per quanto riguarda le giornate lavorate nel 2019, l’Agenzia delle Entrate chiarisce che ci sono due direzioni, considerando che:

  • nelle CU 2021 dell’INPS, con un periodo di giorni di lavoro inferiore a 181/182 giorni nell’anno, viene indicato nel punto 13 (“Primo semestre”) il totale di giorni indicati al punto 6 (“giorni lavoro dipendente”), poiché non si può attribuire un numero preciso di giorni riferiti al primo e/o al secondo
    semestre;
  • nella CU 2021 del datore di lavoro viene certificato il numero di giorni al punto 13 (“Primo semestre”) e/o 14 (“Secondo semestre”) sulla base dell’effettivo periodo di lavoro nell’anno.

Per risolvere i dubbi l’Agenzia delle Entrate richiama la circolare n. 137/1997 in materia delle modalità di calcolo dei giorni di spettanza delle detrazioni per l’indennità di disoccupazione speciale in agricoltura. Si possono infatti applicare gli stessi criteri anche per il calcolo dei giorni che danno diritto al bonus Irpef, al trattamento integrativo e all’ulteriore detrazione, in caso di indennità o somme erogate direttamente dall’Inps o da altri enti per il 2020, diviso in due semestri, senza superare il limite massimo di 365 giorni.

Nella compilazione della dichiarazione dei redditi quindi il contribuente dovrà guardare il numero di giorni riferiti al primo e al secondo semestre anche diversi da quelli che si trovano nella CU dell’INPS, purché la somma dei giorni indicati nei due semestri coincida con quanto indicato nel punto 6 (giorni lavoro dipendente) della CU stessa: in questo modo è possibile il recupero di tutte le detrazioni spettanti.

In allegato il testo della risoluzione n.41/E del 4 giugno dell’Agenzia delle Entrate.

Risoluzione AdE n.41/E del 4 giugno 2021
Indicazione del numero dei giorni nella dichiarazione dei redditi 2021 relativa ai redditi 2020 in caso di erogazione da parte dell’INPS di indennità per disoccupazione agricola, CIG e NASPI

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