Il Governo sta vagliando nuove proposte per le detrazioni fiscali da applicare al progetto di adeguamento antisismico degli immobili privati e pubblici. Non solo il progetto Casa Italia: ecco tutto quello che c’è da sapere.
Il tema delle detrazioni fiscali per l’adeguamento antisismico è all’ordine del giorno nel programma del Governo. Dopo il terribile terremoto che ha sconvolto il centro Italia sono al vaglio le nuove proposte per la ricostruzione e l’adeguamento antisismico del territorio italiano.
Ecco qual è lo stato attuale della situazione e quali sono le proposte in campo.
Detrazioni fiscali prevenzione terremoto ed adeguamento antisismico: il progetto Casa Italia
Matteo Renzi ha annunciato il vaglio di una proposta di ricostruzione ed adeguamento antisismico di lungo respiro. L’incarico per la ricostruzione, affidato all’ex governatore dell’Emilia Romagna Vasco Errani, è in attesa di formalizzazione. Intanto, il progetto che il Governo sta strutturando si muove sull’asse delle agevolazioni fiscali per potenziare gli ecobonus e il sismabonus al 65%, detrazioni fiscali che potranno essere richieste a lungo termine: si parla di un progetto dalla durate di 20 anni. Il Ministro delle infrastrutture Delrio ha affermato la volontà di mettere in campo un piano antisismico di concerto con gli enti locali, i sindaci ed esperti.
Ci si avvarrà anche di esperti come nel caso dell’intervento del senatore a vita ed architetto Renzo Piano: emergenza, ricostruzione e prevenzione nel progetto Casa Italia. Queste tre fasi accompagneranno la riqualificazione edilizia italiana, agevolando con incentivi e defiscalizzazioni, tra gli altri, i lavori nei passaggi generazionali delle proprietà.
Promuovere «Il fascicolo del fabbricato» per il rispetto delle norme antisismiche
La modifica all’attuale disposizione della Legge di Stabilità del 2016, che prevedeva il ribasso del bonus per la riqualificazione energetica e per la ricostruzione al 36% con un tetto massimo di spesa di 48 mila euro nel 2017, conferma la volontà di estendere nel tempo gli sgravi fiscali nell’ottica dell’adeguamento antisismico delle proprietà immobiliari pubbliche e private.
È proprio la riqualificazione e l’adeguamento del patrimonio pubblico ad essere al centro dell’attenzione: le norme ci sono, ma non vengono rispettate. Per questo, la legge in programma mira anche ad implementare l’attività di monitoraggio e l’intervento sul patrimonio pubblico, per evitare che si verifichino, nel tempo, ulteriori danni al patrimonio pubblico e per garantire, tra le altre cose, la sicurezza negli edifici scolastici e ospedalieri.
Utile a proposito, secondo i tecnici professionisti del settore immobiliare, il libretto di istruzioni dell’immobile. Il cosiddetto «fascicolo del fabbricato», contenente le istruzioni sulla stabilità e sull’adeguamento antisismico, diventerebbe secondo i tecnici un valido strumento per la prevenzione e l’adeguamento antisismico di nuove e vecchie costruzioni.
Sospensione dei versamenti fiscali nelle aree colpite dal sisma: la situazione attuale
Intanto il ministero dell’Economia sta studiando il decreto per la sospensione del versamenti tributari per la popolazione colpita dal terremoto il 24 agosto. Sono state pubblicate in Gazzetta Ufficiale le due ordinanze della Protezione Civile datate 26 e 28 agosto per i primi interventi nei territori colpiti.
La sospensione dei versamenti fiscali prevede l’interruzione dei pagamenti per tasse, contributi, bollette e rate dei mutui, in base all’art. 9 della legge 212/2000. Lo Statuto dei diritti del contribuente, aggiornato con la legge di Stabilità del 2016, prevede inoltre che la ripresa dei versamenti per eventi eccezionali ed incredibile sia esente da sanzioni ed interessi e cominci dal mese successivo alla scadenza della sospensione.
In più, l’importo dei tributi relativi al periodo di sospensione potrà essere rateizzato per 18 mensilità.
Per i mutui di edifici resi inagibili dal sisma, in base alle disposizioni delle ordinanze emesse dalla Protezione Civile, la rata verrà sospesa al limite del termine dello stato di emergenza.
Detrazioni e moratorie fiscali: giovedì ulteriori chiarimenti
Il decreto che si attende dal Ministero chiarirà fin quando durerà la moratoria sui versamenti fiscali, partita il 24 agosto, e a quali Comuni verrà applicata.
Giovedì verrà ascoltato in Parlamento il sottosegretario alla Presidenza Claudio Vincenti, chiamato a fornire elementi su emergenza, prevenzione e ricostruzione dal presidente della Commissione Ambiente della Camera Ermete Realacci e, lo stesso giorno, il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio sarà ascoltato in conferenza dalle Regioni.
Sarà probabilmente questa l’occasione per chiarire alcuni elementi fondamentali del decreto in esame e per conoscere su quali fronti si muoverà l’azione del Governo nell’ambito delle detrazioni fiscali per l’adeguamento antisismico e delle moratorie concesse ai territori colpiti dal terremoto.
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