Terremoto Centro Italia: ecco cosa sta succedendo

Terremoto Centro Italia, il bilancio è di almeno 247 vittime accertate. Ecco cosa è accaduto stanotte tra Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo.

Terremoto Italia Centrale: si contano almeno 247 morti - Torna l’incubo terremoto nell’Italia centrale. Un sisma di magnitudo 6.0, con epicentro ad Accumoli (Rieti) e ipocentro a soli 4 km di profondità ha provocato morti, feriti e crolli tra Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo nella notte tra martedì e mercoledì.

La prima scossa è stata registrata alle 3:36. Altre due scosse di notevole intensità si sono verificate alle 4:32 e 4:33, con epicentro nei pressi di Norcia (Perugia), Castelsantangelo sul Nera (Macerata) e Arquata del Tronto (Ascoli Piceno).

Ad ora sono state avvertite più di 50 scosse, 5 delle quali di magnitudo superiore al 4.0. La città più colpita dal sisma è stata Amatrice, nel Lazio, dove la gente sta ancora scavando con le mani tra le macerie. Il sindaco, Sergio Pirozzi, ha spiegato a Rainews che

“metà del paese non c’è più, abbiamo gente sotto le macerie. Abbiamo spazio per elicotteri di soccorso, ma la priorità è liberare le strade. Stiamo cercando con tutti i mezzi di portare i primi soccorsi, ma lavoriamo senza luce ora abbiamo mandato tutti agli impianti sportivi”.

Terremoto Centro Italia: ritardi nei soccorsi

Il primo cittadino ha lamentato un grave ritardo nei soccorsi, dal momento che “la prima squadra dei vigili del fuoco è arrivata alle 7 e 40”.

Il bilancio finora è di almeno 247 vittime accertate, molte delle quali a Pescara del Tronto (Ascoli Piceno), città che ha visto una sua frazione completamente rasa al suolo. Altri morti si contano ad Accumoli, Arquata, e soprattutto ad Amatrice, il cui ospedale è inagibile. Al momento si cercano dispersi tra le macerie.

Terremoto Centro Italia: non escluse nuove escosse

Il governo intanto ha mobilitato l’Esercito per fronteggiare l’emergenza. Una componente del 6/o reggimento Genio di Roma, con mezzi speciali, è partita verso le zone colpite dal sisma, che per intensità e localizzazione - come ha spiegato Andrea Tertulliani, sismologo dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia - può essere paragonato a quello che nel 2009 rase al suolo l’Aquila.

L’esperto non esclude nelle prossime ore ulteriori scosse di intensità simile alla prima, la quale è stata avvertita da Rimini a Napoli, passando per Roma, dove però non si riportano danni a persone o edifici.

Terremoto Centro Italia: Protezione Civile in contatto con territori colpiti

La Protezione Civile, che è in contatto con tutti i territori colpiti, ha attivato i numeri d’emergenza 840840 e 803555. Facebook invece ha messo a disposizione il Safety Check, consentendo agli utenti di segnalare che sono al sicuro.

Sia il capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, che il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, hanno rivolto un appello alla popolazione, chiedendo di non impegnare la Salaria, strada percorsa dai mezzi di soccorso.

Su Twitter il Consiglio nazionale dei Geologi, in merito all’emergenza terremoto, ha invitato a “lasciare ogni dispositivo Wi-Fi senza password per favorire comunicazioni via internet”.

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