Terremoto Centro Italia: ecco cosa sta facendo il governo per fronteggiare l’emergenza del sisma. Cos’è e cosa prevede il progetto “Casa Italia”.
Cosa sta facendo realmente il governo per fronteggiare il terremoto che pochi giorni fa ha scosso il Centro Italia, causando quasi 300 vittime e distruggendo completamente diversi centri abitati? Vediamo che cos’è il progetto “Casa Italia” e cosa sta facendo il governo per permettere al paese di risollevarsi dopo il terremoto.
Sono passati pochissimi giorni dalla terribile notte del terremoto in Centro Italia e ora si inizia pian piano a pensare alla ricostruzione di quelle zone e di quelle vite distrutte dal sisma, nonostante le paure di nuove scosse e nuovi crolli.
In questi giorni molti si sono chiesti che cosa sta facendo il governo per aiutare i sopravvissuti del terremoto che ha scosso il Centro Italia e da Palazzo Chigi cominciano ad arrivare le prime risposte. A quanto pare il governo si sta muovendo per dare attuazione al cosiddetto progetto “Casa Italia”, un piano che, secondo Matteo Renzi, avrebbe lo scopo di mobilitare fondi pubblici, privati ed europei. Ma che cos’è il progetto “Casa Italia” e cosa prevede per fronteggiare l’emergenza del terremoto?
Vediamo allora che cosa sta realmente facendo il governo per aiutare dopo il terremoto del Centro Italia e quali sono le misure che si intendere mettere in atto per fronteggiare l’emergenza del sisma.
Cosa sta facendo il governo dopo il terremoto: le fasi della rinascita
Come evidenzia tgcom24.mediaset.it, il governo, in seguito al terremoto del Centro Italia, sta discutendo un piano d’azione da realizzarsi in tre fasi: emergenza, ricostruzione e prevenzione, quella prevenzione che tanto viene criticata a pochi giorni dal sisma e che sembra essere mancata in passato. Ovviamente la fase dell’emergenza è quella attualmente in corso, risultando disperse ancora diverse persone.
La seconda fase, quella della ricostruzione, come sottolinea tgcom24.mediaset.it, avrà lo scopo di ridurre i tempi che gli sfollati dovranno passare nelle tendopoli adibite dopo il terremoto che si è percepito fino a Roma e oltre. L’obiettivo è quello di abbandonare queste tendopoli nel giro di un mese per permettere ai terremotati di entrare in abitazioni di legno e di avere delle sistemazioni sempre più stabili.
Il governo a quanto pare si è prefissato l’obiettivo di iniziare la “vera” ricostruzione delle aree colpite dal terremoto del Centro Italia a partire dalla primavera del 2017, ma tale ricostruzione dovrà ovviamente avvenire sulla base di una ferrea attività di prevenzione sismica.
Terremoto, dal governo arriva il progetto Casa Italia
“Il progetto Casa Italia non è un elenco di parole ma un progetto in cui tutti possano riconoscersi: soggetti sociali, ordini professionali, associazioni di categoria, sindacati, associazionismo fino agli esponenti del mondo ambientalista. Il fatto che non ci siano riusciti negli anni precedenti non vuol dire che noi non ci riusciamo”.
Ecco cosa sta facendo il governo, secondo Renzi, per fronteggiare la critica situazione post terremoto.
La prevenzione deve diventare il punto fondamentale su cui basare la ricostruzione dell’Italia intera e non solo di quella parte di paese colpita dal terremoto dei giorni scorsi. Il progetto “Casa Italia” ha lo scopo, come ha affermato Renzi, di mobilitare fondi pubblici, privati e anche europei per la ricostruzione delle zone colpite dal terremoto. Il progetto “Casa Italia” dovrebbe costare circa 2 miliardi di euro l’anno - per una decina di anni - e ciò avrà sicuramente ripercussioni sul Fondo emergenze della prossima legge di stabilità.
Terremoto, i fondi stanziati da governo e UE
Cosa sta facendo il governo nell’ambito dei fondi destinati ai terremotati?
Per far fronte all’emergenza del terremoto che ha colpito il Centro Italia nei giorni scorsi, il governo, in seguito all’ultimo Consiglio dei Ministri, ha stanziato 50 milioni di euro. Per quanto riguarda invece i fondi dell’Unione Europea, questi dovrebbero aggirarsi attorno ai 360 milioni di euro, destinati però alle infrastrutture pubbliche. Questo significa che non potranno essere utilizzati per la ricostruzione delle case private.
Terremoto Centro Italia, ecco come ricostruire
La prevenzione contro il rischio di futuri terremoti sarà elemento fondante la ricostruzione delle zone colpite dal sisma. Matteo Renzi ha tenuto un incontro con Renzo Piano proprio per discutere delle eventualità e della strada da seguire per la ricostruzione delle zone distrutte dal terremoto. L’architetto ha ribadito la necessità di tener conto del territorio in cui si sta operando e di procedere con cautela e raziocinio.
L’obiettivo sembra essere proprio quello di ricostruire le zone colpite dal terremoto del Centro Italia con le stesse caratteristiche di quelle esistenti prima del sisma, ma come ha specificato Piano, questa è un’operazione che richiederà almeno due generazioni e forse anche di più.