Detrazione asilo nido nel modello 730/2020: istruzioni e limiti

Anna Maria D’Andrea

19/05/2020

12/04/2021 - 17:27

condividi
Facebook
twitter whatsapp

Detrazione asilo nido nel modello 730/2020: limiti ed istruzioni nel dettaglio per capire quando, e per quali spese, spetta il rimborso Irpef del 19%.

Detrazione asilo nido nel modello 730/2020: istruzioni e limiti

La detrazione dell’asilo nido può essere richiesta anche con il modello 730/2020. Il rimborso Irpef riconosciuto è del 19%, entro un limite di spesa fissato per legge.

Le spese relative all’istruzione e all’educazione dei figli rappresentano una delle voci più importanti nel lungo elenco delle detrazioni fiscali. Le agevolazioni fiscali partono sin dal momento dell’iscrizione al nido.

Considerando l’ormai avvio a pieno regime della stagione del modello 730/2020, è bene analizzare quando e per quali spese spetta la detrazione dell’asilo nido.

Soffermiamoci, nelle righe che seguono, su tutte le istruzioni da tenere a mente.

Detrazione asilo nido nel modello 730/2020: istruzioni e limiti

La spesa sostenuta per l’iscrizione al nido è detraibile al 19% e fino ad un massimo di 632 euro. È questo il limite da considerare in fase di compilazione del modello 730/2020.

C’è da dire che, nella maggior parte dei casi, la detrazione riconosciuta per l’asilo nido è già indicata all’interno del modello 730 precompilato, in quanto sia i nidi pubblici che quelli privati sono obbligati a trasmettere i dati ogni anno all’Agenzia delle Entrate.

Nonostante ciò, è sempre bene controllare che i dati siano corretti, e non si può non partire dall’analizzare le istruzioni specifiche per la detrazione fiscale dell’asilo nido.

Detrazione asilo nido: le istruzioni per compilare il modello 730/2020

La detrazione della retta del nido spetta quindi per il 19% della spesa sostenuta, ed entro il limite di 632 euro all’anno. Il rimborso fiscale da 730/2020 sarà quindi pari ad un massimo di 120 euro.

L’importo di spesa ammesso in detrazione fiscale è riferito a ciascuno dei figli fiscalmente a carico. Ponendo quindi il caso di una famiglia con due bambini iscritti all’asilo nido, il limite di 632 euro raddoppia, così come l’importo del rimborso Irpef riconosciuto.

Una regola importante da conoscere è il divieto di cumulo della detrazione fiscale del 19% con il bonus asilo nido.

Asilo nido: quali spese si possono detrarre con il 730

Un chiarimento importante riguarda le spese per le quali è possibile richiedere la detrazione del nido nel modello 730/2020.

La regola generale prevede che si consideri il criterio di cassa; ciò vuol dire che sono detraibili tutte le spese sostenute nel corso del 2019, anche se relative a rette di competenza dell’anno passato.

Non si tratta dell’unico requisito da considerare. In primis, bisogna ricordare che la detrazione spetta nel caso di iscrizione al nido di figli di età compresa tra i 3 mesi ed i 3 anni, senza distinzione tra asili pubblici o asili privati.

La detrazione dovrà essere divisa tra i genitori sulla base dell’onere da ciascuno sostenuto. Se il documento di spesa è intestato al bambino, o ad uno solo dei coniugi, è comunque possibile annotare sullo stesso la percentuale di ripartizione.

Detrazione spese rette asilo nido: come compilare il modello 730/2020

Ai fini della detrazione delle spese sostenute per il pagamento delle rette dell’asilo nido, l’importo sostenuto dovrà essere indicato all’interno del Quadro E, Sezione I (generalità degli oneri) del modello 730/2020 utilizzando i righi da E8 a E10 (Altre Spese).

Il codice da inserire nella prima colonna è il numero 33 e l’importo della spesa sostenuta dovrà essere indicato invece nella colonna 2.

I genitori con più figli iscritti al nido dovranno compilare un rigo per ciascuno di essi, tenendo sempre in considerazione il limite individuale (in ciascun rigo bisognerà quindi indicare il limite massimo di 632 euro annui).

L’importo deve comprendere le somme indicate nella sezione “Oneri detraibili” (punti da 341 a 352) della Certificazione Unica con il codice onere 33.

Così come indicato nelle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate, non possono essere indicate le spese sostenute nel 2019 che nello stesso anno sono state rimborsate dal datore di lavoro in sostituzione delle retribuzioni premiali e indicate nella sezione “Rimborsi di beni e servizi non soggetti a tassazione – art. 51 Tuir” (punti da 701 a 706) della Certificazione Unica con il codice onere 33.

I documenti conservare

Al fine di ottenere la detrazione i contribuenti dovranno conservare alcuni documenti che attestino l’effettivo sostenimento delle spese sostenute tra cui le fatture, i bollettini postali o bancari e le ricevute o le quietanze di pagamento.

Questi documenti non dovranno essere allegati al modello 730/2020, ma conservati ed esibiti in caso di controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Iscriviti alla newsletter