Detrazione altri familiari a carico nel modello 730/2020: come si calcola l’importo e istruzioni

Rosaria Imparato

28/04/2020

25/05/2021 - 15:38

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Detrazione altri familiari a carico nella dichiarazione dei redditi 2020: vediamo quali sono le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate per la compilazione del modello 730, come si calcola l’importo e con quali tipi di reddito.

Detrazione altri familiari a carico nel modello 730/2020: come si calcola l'importo e istruzioni

Modello 730/2020, è possibile portare in detrazione anche le spese sostenute per gli “altri familiari a carico”. Prima di procedere nel dettaglio con le istruzioni di compilazione e il calcolo degli importi, è bene fare una distinzione.

Per familiari a carico si intendono quei familiari che nel 2019 sono stati fiscalmente a carico del contribuente che sta compilando la dichiarazione dei redditi 2020: si tratta del coniuge e dei figli, anche adottivi, affidati o affiliati.

Nel modello 730 è possibile portare in detrazione anche le spese sostenute per i cosidetti “altri parenti a carico”, a condizione che convivano con il contribuente o che ricevano dallo stesso assegni alimentari non risultanti da provvedimenti dell’Autorità giudiziaria.

Nello specifico, gli altri familiari a carico sono:

  • il coniuge legalmente ed effettivamente separato;
  • i discendenti dei figli;
  • i genitori (compresi quelli adottivi);
  • i generi e le nuore;
  • il suocero e la suocera;
  • i fratelli e le sorelle (anche unilaterali);
  • i nonni e le nonne.

Vediamo quali sono le regole e gli importi che riguardano la detrazione dal modello 730/2020 per gli altri familiari a carico.

Detrazione altri familiari a carico nel modello 730/2020: come si calcola l’importo

L’Agenzia delle Entrate darà il via alla stagione della dichiarazione dei redditi 2020 con la pubblicazione del modello 730 precompilato il 5 maggio.

Sarà possibile modificare e inviare la dichiarazione precompilata a partire dal 14 maggio.

A causa dell’emergenza sanitaria, il calendario fiscale è stato cambiato: la scadenza per l’invio del modello 730/2020 è slittata al 30 settembre.

Tornando alle detrazioni, sono considerati familiari fiscalmente a carico i membri della famiglia che nel 2019 hanno posseduto un reddito complessivo uguale o inferiore a 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili (l’importo massimo per i figli a carico invece è aumentato fino a 4.000 euro per quelli di età non superiore a 24 anni).

L’importo massimo della detrazione riconosciuta per gli altri familiari a carico è pari a 750 euro per ciascun membro della famiglia economicamente indipendente dal dichiarante.

Per il calcolo dell’importo della detrazione bisogna utilizzare la seguente formula:

750 X (80.000 – reddito complessivo) / 80.000 euro

Ad esempio, per un contribuente con un reddito complessivo di 25.000 euro, la detrazione per gli altri familiari a carico sarà pari a circa 515 euro.

Detrazione altri familiari a carico nel modello 730/2020: istruzioni per la compilazione

Le detrazioni per carichi di famiglia variano in base al reddito, quindi chi presta l’assistenza fiscale dovrà calcolare l’ammontare delle detrazioni effettivamente spettanti.

Ecco quali sono le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate per la compilare il modello 730 in modo da ottenere la detrazione sugli altri familiari a carico:

  • Colonna 2: barrare la casella “a”;
  • Colonna 4 (codice fiscale): va indicato il codice fiscale sia degli altri familiari a carico che di ciascuno dei figli, tranne di quelli in affido preadottivo;
  • Colonna 7 (percentuale): indicare la percentuale di detrazione spettante. Per ogni altro familiare a carico:
    • “100” se l’onere grava per intero;
    • la percentuale nel caso in cui l’onere gravi su più persone. Si ricorda che la detrazione deve essere ripartita in misura uguale tra i soggetti che ne hanno diritto.

Detrazione altri familiari a carico nel modello 730/2020: per quali tipi di reddito?

Per poter essere considerati fiscalmente a carico, gli altri familiari devono convivere con il dichiarante e avere un reddito che non superi i 2.840,51 euro.

Nel limite di reddito vanno considerate anche le somme derivanti da:

  • reddito dei fabbricati assoggettato alla cedolare secca sulle locazioni;
  • retribuzioni corrisposte da Enti e Organismi Internazionali, rappresentanze diplomatiche e consolari, missioni, Santa Sede, Enti gestiti direttamente da essa ed Enti Centrali della Chiesa Cattolica;
  • quota esente dei redditi di lavoro dipendente prestato nelle zone di frontiera ed in altri Paesi limitrofi in via continuativa e come oggetto esclusivo del rapporto lavorativo da soggetti residenti nel territorio dello Stato;
  • reddito d’impresa o di lavoro autonomo assoggettato ad imposta sostitutiva in applicazione del regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità;
  • reddito d’impresa o di lavoro autonomo assoggettato ad imposta sostitutiva in applicazione del regime forfettario per gli esercenti attività d’impresa, arti o professioni.

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