Il Fisco nel Sostegni bis: le novità su proroga cartelle, fondo perduto e aiuti alle famiglie

Rosaria Imparato

21/05/2021

21/05/2021 - 16:55

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Tante le novità fiscali del decreto Sostegni bis: dalla proroga delle cartelle ai nuovi contributi a fondo perduto. Vediamo quali sono gli aiuti in arrivo per le partite IVA e per le famiglie.

Il Fisco nel Sostegni bis: le novità su proroga cartelle, fondo perduto e aiuti alle famiglie

Il decreto Sostegni bis è finalmente stato approvato, ma manca ancora la pubblicazione del testo in Gazzetta Ufficiale. In ogni caso, 40 miliardi tra bonus e incentivi aiuteranno partite IVA e famiglie a riprendersi economicamente.

Oltre alle novità sui contributi a fondo perduto, che andranno a sostegno di 370mila partite IVA in più, ci sono importanti agevolazioni sulla casa per i giovani, così come il taglio dei costi fissi per le attività, dall’affitto alle bollette passando per la TARI. Importanti novità anche in merito alla proroga della moratoria dei mutui e dei prestiti alle imprese e ai lavoratori autonomi.

Il provvedimento contiene anche novità per la Riscossione, la cui attività rimarrà ferma per tutto il mese di giugno.

Contributi a fondo perduto su tre vie

Il fondo perduto è tra le misure più attese del nuovo provvedimento: solo per i contributi sono stati stanziati circa 18 miliardi. Il nuovo fondo perduto seguirà tre vie.

Per chi non ha fatto domanda al primo decreto Sostegni ed è in possesso dei requisiti (ricavi non superiori a 10 milioni di euro e una perdita del fatturato medio mensile di almeno il 30%) verrà considerato il periodo compreso dal 1° aprile 2020 al 31 marzo 2021 rispetto allo stesso periodo tra 2019 e 2020.

Le erogazioni seguiranno un doppio binario:

  • chi ha già fatto domanda avrà il contributo uguale a quello del primo decreto Sostegni, e arriverà in automatico;
  • chi invece non ha presentato istanza, dovrà presentare una domanda, e verrà preso in considerazione il periodo di tempo sopraindicato.

Ricordiamo che è possibile inoltrare istanza per il fondo perduto del decreto Sostegni fino al 28 maggio.

Anche chi ha già presentato (e ottenuto) il primo fondo perduto può ottenere il contributo alternativo.

Ma c’è una novità: oltre al parametro del fatturato, verrà preso in considerazione anche l’utile. Verranno quindi esaminate le perdite sulla base dei bilanci d’esercizio.

Bonus affitti per altri 5 mesi

Torna anche il bonus affitti nel decreto Sostegni bis. Si tratta del credito d’imposta fino al 60% per il canone di locazione da gennaio a maggio.

A beneficiarne saranno le partite IVA che hanno subito un calo di fatturato e corrispettivi pari almeno al 30%, entro il limite massimo di 10 milioni di euro di ricavi e compensi.

Sui requisiti e sui beneficiari del credito d’imposta sugli affitti, il testo del decreto Sostegni bis prevede un doppio binario: per le imprese del settore del turismo, agenzie di viaggio e tour operator, il bonus è prorogato fino al 31 luglio 2021, ma nel rispetto dei requisiti previsti dal decreto Rilancio e, quindi, in caso di riduzione del fatturato e dei corrispettivi nel mese di riferimento pari almeno al 50% rispetto allo stesso mese del 2019.

Per coprire i 5 mesi di bonus affitto sono stati stanziati 2,3 miliardi di euro.

Agevolazioni sulla casa per gli under 36

Il nuovo provvedimento economico contiene anche agevolazioni per la casa destinate agli under 36.

Chi ha meno di 36 anni e compra una prima casa potrà accedere al Fondo di garanzia sui mutui. Ma le agevolazioni comprendono anche l’esenzione da:

  • imposta di registro;
  • imposta ipotecarie e catastale.

Le agevolazioni non comprendono l’acquisto di case di prestigio e valgono per gli atti stipulati fino al il 31 dicembre 2022.

Prevista infine l’esenzione dell’imposta sui finanziamenti per l’acquisto e la ristrutturazione delle abitazioni.

Proroga cartelle fino a giugno

L’attività della Riscossione si ferma per tutto il mese di maggio e anche giugno: le cartelle ripartiranno dal 1° luglio 2021.

Resteranno validi, però, i provvedimenti adottati o gli adempimenti svolti dalla Riscossione tra il 1° maggio e l’entrata in vigore del decreto.

Inoltre, confermato lo slittamento della plastic tax al 1° gennaio 2022.

Proroga sospensione mutui e prestiti per imprese e autonomi

Il decreto Sostegni bis contiene, nel suo pacchetto di aiuti, anche la proroga delle moratorie in atto, così come i prestiti garantiti dallo Stato.

Si tratta delle misure di sostegno previste dal decreto Cura Italia. Con l’intervento del Sostegni bis sarà possibile la proroga fino a fine anno i finanziamenti con garanzia pubblica, così come l’allungamento da 6 a 10 anni senza penalizzazioni sulla percentuale garantita.

Sconto bollette e affitti per le famiglie

Il pacchetto di aiuti prevede anche una parte destinata alle famiglie, con sconti sulle bollette (quindi utenze domestiche) e sugli affitti.

L’Esecutivo quindi lavora per spostare agli enti locali un pacchetto da 500 milioni di euro, così da aiutare le famiglie in difficoltà economica.

Fondo per le attività economiche chiuse: aiuti per 100 milioni di euro

Il provvedimento economico stanzia 100 milioni di euro per le attività economiche che sono state chiuse tra il 1° gennaio 2021 e la data di conversione del decreto, quindi per almeno quattro mesi.

I soggetti beneficiari e l’ammontare dell’aiuto sono determinati prendendo in considerazione le misure di ristoro già adottate per specifici settori economici, così come dei contributi a fondo perduto concessi.

Esenzione ticket per chi ha avuto il COVID in forma grave

Tra le misure fiscali presenti nel Sostegni bis c’è anche l’esenzione del ticket sanitario per le visite specialistiche, esami e altri tipi di accertamenti per chi ha avuto il COVID in forma grave.

Tra i tanti esami compresi nell’esenzione ci saranno quelli del sangue e delle urine, come pure elettrocardiogramma, spirometria, ecodoppler, tac toracica, test del cammino e altre visite specialistiche.

Agevolazioni TARI per le attività chiuse

Il Sostegni bis ha istituito un fondo con una dotazione di 600 milioni di euro per il 2021, finalizzato alla concessione da parte dei comuni di una riduzione della Tari. Sarà un decreto del Ministero dell’Interno insieme al MEF e previa intesa in sede di Conferenza Stato-Città a provvedere alle modalità di ripartizione del fondo.

I comuni possono concedere riduzioni della Tari in misura superiore alle risorse assegnate, usando risorse proprie o sulle risorse assegnate nell’anno 2020 e non utilizzate.

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