Le novità fiscali del decreto Ristori 5

Rosaria Imparato

15 Gennaio 2021 - 13:49

15 Gennaio 2021 - 13:51

condividi
Facebook
twitter whatsapp

Quali sono le novità fiscali protagoniste del Decreto Ristori 5? In primo piano ci sono i contributi a fondo perduto: si supererà il criterio dei codici ATECO, con una possibile apertura ai professionisti iscritti agli Ordini.

Le novità fiscali del decreto Ristori 5

Decreto Ristori 5, tante le novità fiscali in arrivo: in primis il nuovo approccio ai contributi a fondo perduto, ovvero col superamento del sistema dei codici Ateco e della suddivisione degli aiuti in base al colore delle zone.

L’ultimo provvedimento della serie Ristori è a sfondo economico: il nuovo scostamento di bilancio dovrebbe valere circa 30 miliardi di euro.

Lo stop alle cartelle esattoriali e agli atti, invece, è arrivato con un decreto “ponte”, approvato dal Consiglio dei Ministri il 14 gennaio 2021.

Ma quali sono le novità fiscali protagoniste del nuovo decreto Ristori? Facciamo il punto della situazione sulle ipotesi attualmente in discussione.

Le novità fiscali del decreto Ristori 5: i contributi a fondo perduto

Le novità fiscali sono protagoniste all’interno del testo del decreto Ristori 5, il primo provvedimento del 2021 con una serie di misure a sostegno dei cittadini.

Per quanto riguarda i contributi a fondo perduto (in totale, finora, sono stati erogati 10 miliardi dall’Agenzia delle Entrate) sono varie e importanti le novità allo studio. In particolare:

  • si dovrebbe superare il meccanismo dei codici ATECO;
  • andrebbe considerato il calo di fatturato del primo semestre dell’anno;
  • potrebbero essere inclusi anche i professionisti iscritti agli Ordini.

Con il superamento del criterio dei codici ATECO le porte dei ristori vengono aperte a tutte le categorie: i risarcimenti andranno a tutte le attività che hanno subìto perdite.

Lo ha confermato anche il viceministro MEF Misiani durante il IV Forum Nazionale dei Commercialisti ed Esperti Contabili 2021 organizzato dal quotidiano ItaliaOggi online il 14 gennaio.

L’obiettivo è prendere in considerazione la perdita di fatturato su base ampia, quindi semestrale o annuale: è il cuore del decreto e su questo argomento ancora non è stata presa una decisione.

Le novità fiscali del decreto Ristori 5: un’altra pace fiscale in arrivo?

Ma le novità fiscali non sono finite qui: con il decreto Ristori 5 potrebbe arrivare anche un’altra pace fiscale.

Nel frattempo un primo stop è arrivato con il decreto «ponte» annunciato dal comunicato stampa del Consiglio dei Ministri del 14 gennaio 2021, con cui è stata annunciata la sospensione dell’invio di 34 milioni di cartelle al 31 gennaio 2021 in attesa di un nuovo blocco fino a marzo o aprile.

Più volte anticipata dalla viceministra MEF Laura Castelli, il Ristori 5 potrebbe contenere la rottamazione quater e il saldo e stralcio delle cartelle.

Secondo la viceministra Laura Castelli bisogna fare due discorsi distinti tra le cartelle riferite a persone decedute, o alle aziende fallite, e quindi non sono più recuperabili, e quelle che vanno dal 2016 al 2020.

Per le cartelle degli ultimi quattro anni ci sono due generi di questioni, ha dichiarato la viceministra Castelli nell’intervista a Storie Italiane dell’11 gennaio 2021:

“Le cartelle che sono già arrivate, su cui bisogna dare la possibilità di fare una nuova rottamazione a quelle persone che hanno aggiunto difficoltà a difficoltà che già avevano, e le cartelle che non sono ancora state emesse. Qui il nostro compito deve essere fare in modo che se ne emettano il meno possibile”

L’idea del Governo è quella di dare la possibilità, per le cartelle già emesse, di optare per una rateizzazione molto più lunga.

Iscriviti alla newsletter

Money Stories