Decreto Legge 50/2017: testo integrale pdf. Altra bastonata su imprese e professionisti

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 24 aprile 2017 il testo integrale del Decreto Legge 50/2017. Ancora novità fiscali per imprese e professionisti, con la conseguenza di nuovi costi da sostenere. Ecco l’elenco delle novità.

Con il testo integrale del Decreto Legge 50/2017 pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 24 aprile 2017 entrano in vigore molte novità fiscali che andranno ad interessare soprattutto imprese e professionisti. Il DL 50/2017, la Manovrina, contiene molte novità sostanziali che di seguito analizzeremo in sintesi.

Il testo integrale del D.L. 50/2017 va oltre le più negative attese da parte di professionisti e imprese, introducendo un’altra pesante mazzata per i contribuenti. Mi riferisco, in particolare, al nuovo obbligo delle compensazioni estese a tutte le imposte e per tutti i contribuenti.

Ma non è l’unica novità di rilievo. L’altra botta tremenda in arrivo per il sistema economico è quella relativa all’aumento delle aliquote IVA (cosiddette “clausole di salvaguardia”). Per la prima volta dal 2011 - anno in cui il Governo Berlusconi morente introdusse il meccanismo delle clausole di salvaguardia IVA su diktat di Bruxelles - il Governo italiano non è intervenuto con un “freno” all’aumento delle aliquote IVA. Questa volta l’aumento è stato ridotto in termini relativi ma pur sempre messo nero su bianco, al di là dei proclami dei Governi Renzi e Gentiloni degli ultimi mesi.

Viene poi aumentato il limite della compensazione IVA libera, che passa da 15.000 euro a 5.000 euro. Su questo punto una precisazione è d’obbligo: quando gli esponenti della maggioranza parlamentare parlano di manovra senza ulteriori oneri per i contribuenti dicono una bugia. Il visto di conformità è un costo per le imprese, così come la riduzione dei tempi per fruire della detrazione IVA sugli acquisti riduce un legittimo diritto di cui i contribuenti sono titolari.

Ecco il testo integrale del Decreto Legge 50/2017 in formato pdf e qualche ulteriore considerazione su questo ennesimo momento di follia fiscale. Ma è così difficile affermare che siamo un Paese in default bisognoso di ripartire da zero? Probabilmente si, anche perché questa correzione di 3,4 miliardi di euro che ci è stata imposta dall’Europa rappresenta solo il primo di uno di tanti tasselli che - salvo auspicabili cambi di marcia - rischiano di farci ripiombare nell’incubo Grecia.

Testo integrale Decreto Legge 50/2017 in formato pdf:

Decreto Legge 50/2017: testo integrale in formato pdf
Clicca sull’icona per eseguire il download del testo integrale con il Decreto Legge 50 del 24 aprile 2017 pubblicato sul supplemento ordinario numero 20 della Gazzetta Ufficiale numero 95 del 24 aprile 2017

E per chi volesse dare un’occhiata ai numeri ecco l’allegato alla manovra con tutte le cifre della correzione da 3,4 miliardi di euro:

Tutti i numeri della manovra correttiva da 3,4 miliardi di euro introdotta con il Decreto Legge 50/2017
Clicca sull’icona per eseguire il download dell’allegato alla manovra correttiva di 3,4 miliardi di euro con cui il Governo italiano ha mantenuto le promesse fatte a Bruxelles.

Decreto Legge 50/2017, elenco sintetico delle novità fiscali per professionisti e imprese:

  • disposizioni di contrasto all’evasione fiscale (articolo 1) che introduce importanti modifiche alla disciplina dello split payment IVA;
  • modifiche all’esercizio del diritto alla detrazione IVA a credito sugli acquisti (articolo 2), viene modificato il comma 1 dell’articolo 19 del d.p.r. 633/1972. Viene quindi più che dimezzato il periodo di esercizio del diritto alla detrazione. La nuova norma, infatti, recita che: “Il diritto alla detrazione dell’imposta relativa ai beni e servizi acquistati o importati sorge nel momento in cui l’imposta diviene esigibile ed è esercitato al più tardi con la dichiarazione relativa all’anno in cui il diritto alla detrazione è sorto ed alle condizioni esistenti al momento della nascita del diritto medesimo”. Si ricorda che, in precedenza, tale diritto poteva essere esercitato entro il secondo anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione IVA relativa la periodo d’imposta considerato;
  • disposizione in materia di contrasto alle indebite compensazioni (articolo 3). Viene abbassato il limite delle compensazioni dei crediti IVA da 15.000 a 5.000; viene, inoltre, introdotto l’obbligo di inviare telematicamente tramite Entratel/Fisconline i modelli F24 contenti compensazioni con le imposte sui redditi e relative addizionali, ritenute alla fonte, imposte sostitutive alle imposte sul reddito, Irap e crediti d’imposta da indicare nel quadro RU. In altre parole, a partire dal 24 aprile 2017 tutte le compensazioni di qualsiasi imposta e di qualsiasi importo eseguite da soggetti titolari di partita IVA devono transitare da Entratel o Fiscoonline. Fino al 23 aprile, invece, l’obbligo c’era solo per compensazioni IVA superiori a 5.000 euro. Inoltre non sarà più possibile compensare con modello F24 le imposte richieste dall’ufficio in seguito al recupero di crediti indebitamente utilizzati che dovranno quindi essere obbligatoriamente versati;
  • regime fiscale delle locazioni brevi (articolo 4). A decorrere dal 1° giugno 2017, ai redditi derivanti da locazioni brevi si applicano le disposizioni relative alla cedolare secca di cui all’articolo 3 del D. Lgs. 23/2011, con aliquota al 21% in caso di opzione; si tratta della famosa “norma Airbnb
  • disposizioni in materia di accise sui tabacchi e disposizioni in materia di giochi (articoli 5 e 6). Viene aumentato il prelievo fiscale sui tabacchi e le vincite ai giochi;
  • rideterminazione della base imponibile ACE (articolo 7). Nuove regole sono state introdotte anche in materia di calcolo dell’agevolazione fiscale ACE;
  • avvio della sterilizzazione delle clausole di salvaguardia concernenti le aliquote IVA e delle accise (articolo 9). L’aumento dell’Iva è stato - per la prima volta dal 2011 - limitato ma non scongiurato. Per l’aliquota intermedia del 10%, l’incremento 2018 viene limitato all’11,5% in luogo del 13%, mentre per l’aliquota ordinaria del 22% ad oggi si prevede di passare al 25% nel 2018, al 25,4% nel 2019 per poi scendere al 24,9% nel 2020 e ritornare al 25% dal 2021. Nel 2019 nuovo aumento delle accise sulla benzina, a testimonianza della scarsissima credibilità degli impegni assunti dalla nostra classe politica;
  • disposizioni in materia di giustizia tributaria. Tutto il capo II del Decreto Legge 50/2017 è dedicato a:
    • modifiche alla normativa su reclamo e mediazione;
    • estensione della rottamazione Equitalia a tutte le liti pendenti con l’Agenzia delle Entrate. A confronto il condono 2002 di Berlusconi impallidisce dalla vergogna .

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