Dalla BCE stoccata alla Germania. Così Berlino non fa il bene dell’Europa

Laura Naka Antonelli

11 Maggio 2026 - 14:57

Dalla BCE strigliata alla Germania di Friedrich Merz, che rischia di danneggiare l’Europa intera. Ecco perché.

Dalla BCE stoccata alla Germania. Così Berlino non fa il bene dell’Europa
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Forte strigliata alla Germania di Friedrich Merz dalla BCE di Christine Lagarde, per bocca del vicepresidente Luis de Guindos.

Stavolta la Banca centrale europea è dalla parte dell’Italia, per la precisione da quella di UniCredit, la banca che da un po’ ha messo nel mirino il secondo istituto di credito tedesco Commerzbank, beccandosi una sfilza di nein, sia dalla CEO della preda Bettina Orlopp, che dal cancelliere Merz.

Ma de Guindos non ci sta, come dimostrano tutte le sue critiche alla Germania, che a suo avviso rischia di danneggiare con il suo atteggiamento l’Europa intera.

de Guindos (BCE) contro la Germania su caso UniCredit-Commerzbank

Così Luis de Guindos, interpellato dal Financial Times, nel commentare il dossier UniCredit-Commerzbank, mettendo in evidenza la grande contraddizione di quei governi che dicono di “ sostenere di essere a favore dell’Unione dei risparmi e degli investimenti, per poi dire ’Beh, no, siamo contro questa transazione specifica’ ”.

Il vice di Lagarde ha lanciato ulteriori stoccate alla Germania, caratterizzata a suo avviso da “ un settore bancario molto frammentato ”, che ha bisogno di essere modernizzato in un momento tra l’altro in cui Berlino fa fronte a “grandi” sfide economiche.

Quella all’FT è una delle ultime interviste concesse da de Guindos nelle vesti di numero due della BCE, prima della scadenza del suo mandato, prevista per il prossimo mese.

Il vice di Lagarde: “Manovre Germania vanno contro lo spirito del mercato unico”

L’FT ha ricordato che Berlino continua ad accanirsi contro le mire di Orcel, citando le parole del cancelliere Merz che ha definito “ostili” e “aggressive” le tattiche del CEO di UniCredit, sottolineando che, anche se la Germania necessita di banche più grandi, “questo non significa che qualsiasi tipo di takeover è ben accolto ”.

Ma de Guindos non la vede affatto così e non ha risparmiato dichiarazioni al vetriolo contro Berlino, definendo l’approccio tedesco uno dei tanti esempi di Stati membri dell’UE che cercano di interferire nelle decisioni che riguardano il mondo degli affari, in sostanza il mercato: “Manovre del genere vanno contro lo spirito del mercato singolo” e “minano la credibilità dell’Unione dei risparmi e degli investimenti ”.

Quest’ultima, vale la pena di ricordare, è l’altra grande pietra miliare che Bruxelles vuole raggiungere, insieme a quella del completamento dell’Unione bancaria.

Di conseguenza, nel rimarcare quanto detto in precedenza diverse volte dallo stesso ex numero uno della BCE ed ex Presidente del Consiglio Mario Draghi - soprattutto spiegando la ratio del suo Rapporto sulla Competitività - de Guindos ha auspicato uno scatto di volontà proteso all’Unione bancaria e dei risparmi e degli investimenti, ricordando che, oltre a essere espressione di un mercato unico vero e proprio, “una vera grande banca europea potrebbe competere con quelle americane ”.

“BCE favorevole a operazioni M&A transfrontaliere tra banche”

L’intento del numero due della BCE non è stato quello di sponsorizzare una eventuale fusione tra UniCredit e Commerzbank.

Detto questo, il banchiere ha tenuto a puntualizzare che, in generale, l’Eurotower “è favorevole alle operazioni di consolidamento transfrontalieretra le banche europee, in quanto queste transazioni potrebbero realizzare economie di scala, consentire alle banche di beneficiare di valutazioni più elevate, assicurando anche costi della raccolta inferiori.

Dunque, no a tutti quei paletti che la Germania sta mettendo per impedire che UniCredit riesca a creare una vera banca paneuropea.

Commenti sulle ambizioni di Andrea Orcel sono stati rilasciati nei giorni scorsi sia dalla CEO di Commerzbank Bettina Orlopp che dal cancelliere tedesco Friedrich Merz.

In un’intervista rilasciata al programma della CNBC “Squawk Box Europe”, Orlopp ha anche detto che Commerzbank rimane aperta a intavolare discussioni con UniCredit, aggiungendo tuttavia che Piazza Gae Aulenti deve riconoscere la solidità della strategia standalone dell’istituto di credito tedesco, che “è affidabile e ambiziosa”.

Orlopp ha rimarcato la necessità che “ci sia la volontà di riconoscere i punti di forza e i pilastri fondamentali del nostro modello di business e, soprattutto, di garantire un premio ai nostri azionisti ”.

I toni durissimi del cancelliere tedesco Merz contro UniCredit

Merz ha usato toni ancora più duri:

Non è questo il modo di trattare istituzioni come una banca tedesca, Commerzbank. È così che la fiducia si distrugge, invece di essere costruita”.

Oggi le azioni UniCredit hanno ricevuto intanto un upgrade da parte degli analisti di Bank of America che, nel confermare il rating Buy sulle azioni, hanno rivisto al rialzo il target price da 90 a 92 euro per azione. Il motivo?

Il titolo “UniCredit”, hanno scritto, è scambiato “a un valore pari a un rapporto P/E 2026 di 9,3x, contro i 10,2x delle banche dell’area euro”. Un valore “ ingiustificato ”.

Quotate sul Ftse Mib di Piazza Affari, le azioni UniCredit riportano nella sessione odierna un lieve rialzo.

Buy più forti sui titoli Commerzbank, che salgono di oltre l’1% alla borsa di Francoforte.

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