Cuba nel mirino di Trump: sanzioni in arrivo

Donald Trump ha annunciato sanzioni commerciali contro Cuba. Nel tentativo di conquistare il voto degli ispanici, il presidente ha promesso nuove restrizioni.

Cuba nel mirino di Trump: sanzioni in arrivo

Campagna elettorale a colpi di sanzioni commerciali per Trump: nel mirino del presidente è finita Cuba.

L’inquilino della Casa Bianca ha promesso misure restrittive contro l’isola, storica nemica statunitense, per punire il regime comunista e, soprattutto, tentare di conquistare l’elettorato ispanico.

In vista delle prossime elezioni presidenziali ogni candidato sta affilando la sua strategia. Trump, non nuovo allo strumento sanzionatorio, ha sfoderato l’arma della ritorsione commerciale anche contro Cuba.

In cosa consistono le restrizioni promesse?

Trump: stop a sigari e rum cubani

Il presidente Donald Trump ha annunciato una nuova e severa strategia contro il regime comunista cubano: alcolici, tabacco e soggiorni in hotel di proprietà del Governo dell’isola saranno messi al bando.

Questo significa che i cittadini statunitensi non potranno più importare da Cuba rum e sigari e per loro sarà vietato anche usufruire di strutture ricettive di proprietà dello Stato isolano.

La promessa è stata lanciata dallo stesso presidente mercoledì 24 settembre durante una cerimonia in onore dei veterani del tentativo di invadere la Baia dei Porci per rovesciare Fidel Casto nel 1961.

Con queste parole il tycoon ha presentato la sua mossa:

“Oggi, come parte della nostra continua lotta contro l’oppressione comunista, annuncio che il Dipartimento del Tesoro proibirà ai viaggiatori statunitensi di soggiornare in proprietà del Governo cubano. Stiamo anche limitando ulteriormente l’importazione di alcol e tabacco cubano

Nello specifico, una scheda informativa del Tesoro mette in evidenza che ai cittadini statunitensi è permesso di acquistare rum e sigari mentre visitano l’isola gestita dai comunisti, senza la possibilità di poterli portare a casa.

Le misure impediscono agli americani anche di soggiornare in più di 430 hotel di proprietà o controllati dallo Stato isolano e impongono nuove restrizioni agli incontri professionali, alle manifestazioni e alle competizioni sportive.

Lo scopo è di negare entrate al governo cubano e di finanziare, con i dollari statunitensi, le casse dell’isola.

Restrizioni contro Cuba: quale impatto?

Le nuove misure sanzionatorie avranno un duro impatto sull’economia cubana? In realtà, non si prevedono effetti immediati poiché l’isola è chiusa ai viaggiatori stranieri a causa della pandemia di coronavirus.

Al momento, l’effetto reale sperato dallo stesso Trump è di tutt’altra natura: conquistare il voto dell’elettorato ispanico, specialmente di origine cubano-americana, di Stati in bilico come la Florida.

Per questo, il tycoon ha rafforzato la sua retorica contro i regimi oppressivi dell’America Latina, accusando Obama di aver normalizzato le relazioni con Cuba:

“Annullo la svendita di Obama-Biden al regime di Castro. Non elimineremo le sanzioni fino a quando non saranno liberati i prigionieri politici, rispettate la libertà di riunirsi e di espressione, legalizzati tutti i partiti politici e fino a quando non saranno indette libere elezioni”

Colpire Cuba, quindi, significa per Trump aumentare la paura dell’approccio socialista di Biden. Anche a costo di vietare l’importazione di sigari e rum.

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