Crisi finanziaria e oro. Ecco perché Goldman Sachs prevede nuovi record oltre 3.000$

Claudia Cervi

5 Febbraio 2025 - 07:25

L’oro punta a nuovi record nonostante la forza del dollaro: crisi finanziaria all’orizzonte o colpa di Trump e della Fed che alimentano speculazioni? L’analisi di Goldman Sachs.

Crisi finanziaria e oro. Ecco perché Goldman Sachs prevede nuovi record oltre 3.000$

Il legame tra una crisi finanziaria e l’oro è indissolubile, con il metallo prezioso che continua a essere un riflesso diretto delle turbolenze economiche. Non è un caso che i prezzi dell’oro abbiano raggiunto nuovi record assoluti a 2.874$ l’oncia dopo l’ondata di vendite che lunedì scorso ha colpito i titoli tecnologici Usa - in particolar modo Nvidia, che ha perso il 17% in una sola seduta. Sono in molti a chiedersi se il lancio sul mercato di un nuovo modello linguistico di grandi dimensioni (Llm) gratuito e open-source da parte della startup cinese di AI DeepSeek possa essere l’innesco di una bolla speculativa nel settore dell’intelligenza artificiale. Ma non è solo l’instabilità dei mercati a risvegliare l’interesse verso il metallo giallo: secondo Goldman Sachs, diversi fattori contribuiscono al rialzo dell’oro.

1) Dazi sulle materie prime

L’introduzione di dazi del 25% sulle importazioni da Messico e Canada genera preoccupazioni tra gli investitori, spingendo al rialzo il prezzo dell’oro, tradizionalmente considerato un bene rifugio nei momenti di instabilità economica e politica. Lo scenario protezionistico della nuova presidenza Trump è considerato inflazionistico e potrebbe generare guerre commerciali, facendo aumentare la domanda di beni rifugio come l’oro. La prova? Da fine novembre, le riserve di oro al COMEX di New York sono aumentate del 73,5% a 30,4 milioni di once, raggiungendo il livello più alto da luglio 2022, a fronte di una diminuzione di scorte sul mercato di Londra.

Grafico future Oro Grafico future Oro Fonte Tradingview

Secondo Goldman Sachs, i dazi di Trump potrebbero far salire l’oro a 3.150 dollari l’oncia, nonostante il dollaro prosegua il suo rally sostenuto dall’inflazione.

2) Deficit di bilancio

C’è un legame anche tra il deficit di bilancio Usa e oro secondo Goldman Sachs. L’aumento iperbolico del debito degli Stati Uniti solleva dubbi tra investitori e analisti sulla sostenibilità del debito a lungo termine e posiziona l’oro come una potenzialmente copertura contro il rischio sovrano.

Relazione tra debito Usa e oro Relazione tra debito Usa e oro Fonte Bloomberg, Bullion Vault

In particolare, il deficit di bilancio degli Stati Uniti, pari a 1,83 trilioni di dollari nell’ultimo anno fiscale, è stato finanziato con nuovi prestiti. Tuttavia, se la Fed fosse costretta ad acquistare una quantità maggiore di titoli del Tesoro con dollari di nuova emissione, l’impatto potrebbe essere inflazionistico, spingendo le banche centrali che detengono grandi riserve del Tesoro statunitense ad acquistare più oro.

Acquisti netti di oro da parte delle banche centrali Acquisti netti di oro da parte delle banche centrali Fonte: Metals Focus, World Gold Council

La banca d’affari sottolinea inoltre che la domanda strutturale di oro da parte delle banche centrali dei Paesi emergenti è aumentata dopo l’estate, complice la crisi del mercato immobiliare cinese. Questo scenario suggerisce che la domanda cinese di oro resterà elevata, poiché le opportunità di investimento alternative rimangono limitate.

3) Tassi Fed

L’ultimo fattore che può contribuire al rialzo dei prezzi dell’oro è la Fed. Secondo Goldman Sachs tassi più bassi riducono il costo opportunità di detenere il metallo prezioso, che non offre rendimenti, rendendolo più attraente rispetto ad asset come obbligazioni e conti di deposito. Fondi ed ETF quotati in borsa spingeranno al rialzo il prezzo dell’oro grazie agli afflussi ciclici di investitori che puntano a proteggere i propri portafogli dall’impatto della prevista riduzione dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve, attesa tra il 4% e il 4,25% entro giugno 2025.

Relazione tassi Fed e oro Relazione tassi Fed e oro Fonte Macromicro

Sebbene attualmente la Fed abbia messo in stand by la riduzione dei tassi, la prospettiva di una politica monetaria più accomodante potrebbe indebolire il dollaro, favorendo ulteriormente la domanda di oro, che diventa più conveniente per gli investitori internazionali.

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