Crisi finanziaria da Covid-19 in arrivo? L’allarme di Banca Mondiale

Il Covid-19 potrebbe portare presto ad una nuova crisi finanziaria. La previsione di Banca Mondiale.

Crisi finanziaria da Covid-19 in arrivo? L'allarme di Banca Mondiale

Il coronavirus ha avuto un impatto economico molto forte a livello mondiale, con gli indicatori della produzione interna dei maggiori Paesi che hanno registrato valori molto negativi.

Potrebbe però non essere finita qui. La capo economista di Banca Mondiale, Carmen Reinhart, ha dichiarato a Bloomberg TV che sarebbe in arrivo una crisi finanziaria da Covid-19, con conseguenze molto gravi.

Crisi finanziaria da Covid-19 in arrivo?

Secondo Reinhart, la strategia attuata da parte di diverse banche centrali, come la BCE o la FED, di acquistare titoli di stato per rendere i tassi di rendimento bassi porta con sé diversi rischi.

L’economista cubana sostiene come, nonostante sia comprensibile che i governi stiano mettendo in campo misure disperate, si tratta di un “gioco a somma zero” che non porterà benefici durante il lungo periodo.

Inoltre, già prima che il coronavirus facesse la sua comparsa, la leva finanziaria in diversi casi era già molto alta.

La previsione di Banca Mondiale

Al tempo stesso, continua l’analisi di Reinahrt, al momento risulta impossibile prevedere le perdite di credito nel futuro.

Quindi, le banche, le quali in questo caso non hanno dato origine alla crisi, difficilmente resteranno indenni nel momento in cui si dovrà attivare la fase di solvibilità dei prestiti erogati.

Infatti, in questo caso sono stati concessi dei finanziamenti a basso costo a dei “cattivi pagatori”.

Così, da una parte non è sicuro se gli Stati debitori riusciranno a restituire i soldi presi in prestito attraverso l’emissione di bond, ma anche se questi pagassero effettivamente tutto il dovuto, chi ha concesso il prestito vedrebbe una bassa redditività dell’investimento.

I sondaggi di Bank of America e Oxford Economics

Una previsione molto negativa, confermata da un sondaggio condotto da Bank of America, riservato ad alcuni gestori di hedge fund statunitensi, su quali siano secondo loro i maggiori tail risk nell’immediato futuro.

Al primo posto troviamo proprio il Covid-19 ma, dato ancora più interessante, crescono i timori dello scatenarsi di un credit event, ovvero un caso di default del debitore, sia corporate che sovrano, il quale potrebbe causare gravi problemi all’intero mercato finanziario.

Un rischio percepito anche dai partecipanti ad un’altra indagine condotta da Oxford Economics, nella quale è stato dato, da parte degli intervistati, il 20% di probabilità di una possibile crisi finanziaria nei prossimi due anni.

In molti però credono che non si ripresenterà nella stessa forma del 2008, quando la bolla dei subprime americani investì tutto il mondo con un impatto devastante per le economie del pianeta.

Tuttavia, come viene invece sostenuto da altri, una crisi finanziaria non si presenta mai nello stesso modo, e sarebbe proprio questo a renderla ancora più pericolosa.

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