Un giardiniere trova 10 lingotti d’oro mentre taglia l’erba. Ma il Comune prende il tesoro

Ilena D’Errico

22 Aprile 2026 - 19:18

Un giardiniere trova 10 lingotti d’oro mentre taglia l’erba, ma il Comune prende il tesoro dal valore di migliaia di euro. Ecco perché è successo.

Un giardiniere trova 10 lingotti d’oro mentre taglia l’erba. Ma il Comune prende il tesoro

Immaginate di riuscire a trovare 40.000 euro di lingotti d’oro per caso, durante una normalissima giornata di lavoro, soltanto per scoprire poi di non poterli tenere. Come se non bastasse, inoltre, scoprire non verranno neanche restituiti al proprietario, ma andranno al Comune dove è avvenuto il ritrovamento. Con il senno di poi sembrerebbe più uno scherzo del destino che un colpo di fortuna, ma ci si può consolare sapendo che il metallo prezioso è stato destinato alla collettività.

È la storia del giardiniere tedesco che ha trovato ben 10 lingotti d’oro mentre tagliava l’erba, come vi avevamo subito raccontato. Fin dai primi momenti è apparso chiaro che i lingotti sarebbero sfuggiti dalle mani dell’onesto lavoratore e probabilmente anche ai legittimi proprietari, ma oggi possiamo darvene una conferma certa. Sono infatti appena scaduti i termini per la restituzione dell’oro, una gioia per il sindaco di Bannewitz e per tutta la comunità cittadina, che potrà così beneficiare di una consistente donazione in favore dei servizi pubblici.

D’altra parte, questa vicenda, come in generale accade per i ritrovamenti d’oro veri o presunti che siano, ha suscitato forti dibattiti. Proviamo dunque a fare chiarezza sulla vicenda e soprattutto su cosa può accadere a chi trova dell’oro, con riferimento ovviamente all’Italia.

Un giardiniere trova 10 lingotti d’oro mentre taglia l’erba

Questa storia si è svolta a Bannewitz, un Comune tedesco della Sassonia che a suo tempo è stato una preziosa miniera d’oro. Oggi viene visitato principalmente per festival, concerti e attrazioni storiche, ma ogni tanto qualche fortunato riesce a metter mano su tesori a lungo nascosti. Sugli sfortunati ritrovamenti dell’oro circolano molte notizie e anche tante bufale, come quella francese delle 150 tonnellate che abbiamo smentito a tempo debito, quindi prima di raccontare la storia un po’ di fact checking.

Iniziamo riconoscendo che le modalità di ritrovamento, le quantità di oro e le motivazioni per cui non viene trattenuto dal trovatore sono plausibili e verosimili. La notizia, inoltre, non è stata ripresa a catena con varianti sempre diverse e non è neanche troppo simile a vicende passate. I lettori appassionati del tema potranno notare che effettivamente c’è una storia molto simile di qualche mese fa, ma non c’è nulla di anomalo in questo: si tratta dello stesso fatto, con la comunicazione prima del ritrovamento e poi della destinazione.

Bisogna inoltre sapere che Mdr Sachsen ha intervistato il sindaco di Bannewitz, Heiko Wersig, in entrambe le occasioni, ricevendo informazioni chiare e precise, pertanto appare tutto coerente, ma vediamo cos’è successo. Un dipendente comunale, impiegato presso una ditta di trattamento delle acque reflue, stava tagliando l’erba quando ha scoperto ben 10 lingotti d’oro.

Agendo correttamente e onestamente, come da obbligo di legge, l’uomo si è rivolto al sindaco, che a sua volta ha informato le forze dell’ordine. Si è svolta quindi un’indagine per capire se potesse trattarsi di refurtiva o comunque se ci fossero collegamenti con qualche reato, ma nessun elemento sembra suggerirlo. Nel frattempo, il Comune ne ha dato notizia e ha atteso riscontri dal proprietario. Visto che nessuno si è fatto avanti entro 6 mesi dal ritrovamento, provando la proprietà del tesoro, i lingotti spettano a Bannewitz, essendo stati ritrovati sul suolo pubblico.

Il Comune prende il tesoro

In assenza di proprietario i lingotti ritrovati sul suolo pubblico appartengono al Comune di Bannewitz, che può decidere come impiegarli. Il sindaco Wersig ha pensato fin dall’inizio alle associazioni comunali e in particolare ai volontari che si occupano di sport, musica e cura degli anziani, in favore della collettività. Il 17 aprile sono scaduti i termini previsti per rivendicare i beni smarriti, quindi anche un eventuale arrivo successivo del proprietario non potrà cambiare la destinazione dell’oro. I

n questo periodo di tempo varie persone diverse hanno provato a rivendicare la titolarità dei lingotti, nessuna delle quali sia riuscita a provare il proprio diritto di proprietà. Le forze dell’ordine stanno ancora esaminando le domande di due persone, pervenute prima della scadenza, e se nemmeno loro porteranno documenti convincenti i lingotti saranno definitivamente trasferiti.

In ogni caso, non c’è alcuna speranza per il lavoratore. In base alla legge tedesca il ritrovatore può diventare proprietario in alcuni casi, anche in condivisione con il proprietario, ma trovandosi al lavoro è come se avesse agito per conto del Comune. Quest’ultimo è quindi anche il ritrovatore, senza obbligo di condivisione vista l’assenza del proprietario.

Al giardiniere dovrebbe però andare una ricompensa simbolica. Per i tesori, in base alla classificazione, sono inoltre previste disposizioni ancora più stringenti, con varie particolarità a seconda dello Stato federale, con possibile divisione al 50% tra proprietario e ritrovatore, ma in ogni caso il lavoratore non ha diritto all’oro ritrovato che, ad oggi, vale circa 40.000 euro.

Per quanto riguarda l’uso del tesoro, il sindaco Heiko Wersig ha organizzato una seduta del Consiglio comunale in data 28 aprile, finalizzata alla selezione di 10 associazioni locali (tra 52 in totale), cui destinare un lingotto ciascuna. Nel frattempo, Wersig è contento che il denaro sia ancora trattenuto dalle autorità, così da evitare problemi di sicurezza. Le associazioni potranno poi vendere i lingotti autonomamente, senza le complicazioni burocratiche che avrebbero rallentato l’azione diretta comunale. Tra le categorie favorite ci sono coloro che si occupano di giovani e bambini, insieme a «quelle che non ottengono altro».

Come funziona in Italia?

Di fatto, anche le regole italiane sono piuttosto articolate e cambiano quando gli oggetti ritrovati assumono un particolare valore artistico, storico o similari, in base al Codice dei beni culturali. Il trovatore ha quasi sempre diritto a una ricompensa, ma può diventare proprietario di tutto il tesoro se lo ha scoperto nel proprio terreno oppure con ricerche mirate, a patto che sia privo di valore culturale, artistico, storico e altri casi eccezionali.

Provando a trasferire la vicenda tedesca avremmo un esito abbastanza simile, visto che i lingotti sono stati ritrovati sul suolo del Comune, quindi quest’ultimo avrebbe in ogni caso avuto diritto ad almeno la metà del metallo prezioso. Difficile pensare che il ritrovamento verrebbe attribuito al Comune in quanto datore di lavoro, appare più probabile invece la divisione tra le parti.

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