Crédit Agricole: ecco il nuovo piano industriale

Il gruppo francese punta a far crescere utili e ricavi e investirà 15 miliardi nella trasformazione tecnologica.

Crédit Agricole: ecco il nuovo piano industriale

Far crescere ricavi e utile netto e investire nella trasformazione tecnologica. Sono questi alcuni degli obiettivi contenuti nel nuovo piano industriale al 2022 che Crédit Agricole ha presentato nelle scorse ore.

Il gruppo francese guidato da Philippe Brassac guarda anche all’Italia, dove conta di intensificare le sinergie di ricavo.

Intanto, in Borsa le azioni di Crédit Agricole stanno scambiando intorno alla parità e, dopo una leggera flessione in mattinata, al momento della scrittura guadagnano lo 0,43% a 10,46 euro.

Il piano industriale di Crédit Agricole

L’obiettivo è crescere. Nel nuovo piano strategico presentato stamattina, la seconda più grande banca quotata in Francia per asset individua traguardi ben precisi.

Intanto la crescita dell’utile: Crédit Agricole è intenzionata a farlo aumentare di oltre il 3% su base annua arrivando a superare i 5 miliardi nel 2022, rispetto ai 4,4 miliardi registrati l’anno scorso.

Il gruppo francese intende anche spingere i ricavi del 2,5% medio composto annuo fino al 2022, per ottenere una redditività “migliore e sicura”. In questo percorso, la banca prevede un indice Rote - il ritorno sul patrimonio tangibile - superiore all’11%.

Investimenti in trasformazione tecnologica

Crédit Agricole ha annunciato anche cospicui investimenti nella trasformazione tecnologica: oltre 15 miliardi in 4 anni. Nel settore informatico, inoltre, sono previste nuove assunzioni per un totale di 2mila nuovi ingressi.

“I 15 miliardi serviranno a rafforzare le nostre strutture datacentriche, e intensificare la matrice tra i dati e le architetture It”

ha spiegato Brassac.

I francesi guardano anche all’Italia dove saranno destinate parte delle risorse investite.

A evidenziare la strategia del gruppo bancario nel nostro Paese è il vice amministratore delegato Xavier Musca:

“Dopo avere comprato Pioneer diventando il terzo gestore di risparmi italiano, Banca Leonardo e le tre Casse di risparmio nel Centro Italia, ora siamo in una posizione veramente molto favorevole per aumentare le sinergie di ricavo su tutti i business, è a questo che lavora la squadra italiana guidata da Giampiero Maioli”.

Come detto, il nuovo piano non ha entusiasmato i mercati, sebbene il titolo si sia ripreso in tarda mattinata.

“Ci aspettiamo una reazione degli investitori in sordina, visto che l’utile netto non è troppo diverso dal consenso”

avevano previsto gli analisti.

Va ricordato che Crédit Agricole ha già raggiunto alcuni dei principali target del piano precedente, presentato 3 anni fa.

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