Covid, è davvero tutto pronto per la prossima campagna di vaccinazione? Ecco cosa sta succedendo

Claudia Mustillo

07/09/2022

07/09/2022 - 11:53

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Si attende la circolare del ministero per l’avvio della campagna di vaccinazione con le dosi aggiornate contro Omicron, ma c’è rischio caos: potrebbero arrivare troppi vaccini aggiornati.

Covid, è davvero tutto pronto per la prossima campagna di vaccinazione? Ecco cosa sta succedendo

Dopo il via libera dell’Aifa ai vaccini aggiornati contro Omicron, si attende oggi la circolare del ministero della Salute per l’inizio della campagna di vaccinazione contro il Covid con il primo richiamo annuale anti-varianti.

Le prime categorie a cui sarà aperto il richiamo anti-Omicron saranno sicuramente over 60 e fragili, poi verranno le altre fasce di età, ma quello che potrebbe creare caos nella campagna di vaccinazione è l’arrivo dei nuovi vaccini aggiornati contro Omicron 4-5. Infatti, dopo l’annuncio di un primo arrivo a metà settembre dei vaccini bivalenti (Wuhan - Omicron 1), approvati da Ema e Aifa, le aziende produttrici hanno annunciato l’arrivo delle dosi di un nuovo vaccino aggiornato contro Omicron 4-5, al momento le sottovarianti prevalenti.

Intanto l’Ecdc e l’Ema lanciano l’allarme per una possibile nuova ondata autunnale: «Prepararsi prima di possibile ondata autunnale. I nuovi vaccini siano indirizzati come priorità alle persone che sono più a rischio di progredire verso una malattia grave a causa di alcuni fattori di rischio. La vaccinazione e l’impiego di booster in maniera tempestiva - avvertono ancora Ecdc-Ema - prima di una potenziale ondata autunnale e invernale di casi Covid è essenziale per proteggere le persone e impedire che i sistemi sanitari vengano sopraffatti. Si consiglia alle persone che non hanno ancora avuto la vaccinazione primaria o il booster di farli secondo le raccomandazioni dei loro Paesi».

Come funzionerà la campagna di vaccinazione?

La nuova campagna di vaccinazione, dopo il flop della quarta dose, potrebbe partire già a metà settembre: le fiale dei nuovi vaccini aggiornati sono già attese in questi giorni. La circolare del ministero della Salute dovrà chiarire le categorie che avranno la priorità, tra le ipotesi over 60, fragili e forse anche sanitari. La nuova iniezione si potrà fare dopo 120 giorni dall’ultima dose, seconda o terza; mentre a coloro che devono ancora fare la prima dose sono state riservate le dosi del primo vaccino, quello del ceppo originario del virus.

La campagna sarà organizzata ancora con gli hub, ma con il coinvolgimento di farmacie e medici di famiglia. Sarà lasciata alle Regioni l’organizzazione locale che però deve rispettare le linee guida della task force di Palazzo Chigi guidata dal generale Tommaso Petroni.

Vaccini aggiornati contro Omicron, possibile caos in autunno

È ancora da sciogliere il nodo sui vaccini aggiornati. La nuova campagna dovrebbe partire utilizzando i vaccini bivalenti studiati sul ceppo originario del virus, quello di Wuhan, e sulla variante Omicron 1 (ormai non più in circolazione in Italia). Le fiale sono attese già per il 10 settembre, come dichiarato dal ministro della Salute Roberto Speranza, ma l’Ema dovrebbe autorizzare anche il bivalente Wuhan-Omicron 5 e quindi entro fine mese potrebbe arrivare anche il vaccino aggiornato contro Omicron 4 e Omicron 5, effettivamente le due sottovarianti più diffuse al momento.

Potrebbe essere difficile cambiare le dosi in corsa. Come sarà organizzata la campagna di vaccinazione quando saranno disponibili entrambi i vaccini? Se il ministero dovesse decidere di finire prima le scorte di vaccino aggiornato contro Omicron 1 e poi passare al nuovo vaccino, il rischio potrebbe essere quello del rinvio della vaccinazione da parte di molti italiani che potrebbero preferire il vaccino «più aggiornato».

Però, i dati sperimentali sul vaccino contro Omicron 1 hanno dimostrato una buona efficacia anche contro Omicron 4 e Omicron 5 ed è plausibile pensare che la vaccinazione possa proteggere dallo sviluppo di malattia grave anche nei confronti delle altre varianti. Probabilmente la strategia sarà quella della vaccinazione tempestiva per le categorie a rischio con il primo bivalente per contrastare la possibile ondata autunnale e poi il passaggio ai nuovi vaccini «più aggiornati».

Diversa, invece, la strategia degli Stati Uniti dove la campagna di vaccinazione partirà nei prossimi giorni direttamente con l’ultimo bivalente Wuhan-Omicron 5.

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