Lockdown di un mese: la soluzione anti-Covid di Ricciardi

Laura Pellegrini

25/01/2021

05/07/2021 - 16:40

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Le zone arancioni e gialle non servono: bisogna introdurre un mese di lockdown vero e proprio secondo Walter Ricciardi. Le scuole vanno chiuse immediatamente, mentre il caos vaccini si può risolvere.

Tutti i governi non capiscono un’evidenza scientifica”, con queste parole Walter Ricciardi, il consulente del Ministro della Salute Roberto Speranza, denuncia i tentennamenti dell’esecutivo di fronte all’epidemia. Mentre ogni giorno si continuano a registrare oltre 10 mila contagi in Italia e almeno 200 o 300 morti, l’esperto consiglia di introdurre due o tre settimane di zona rossa e lockdown in tutta l’Italia.

Come hanno fatto la Francia e la Germania, così dovrebbe fare anche l’Italia, soprattutto in merito alla riapertura delle scuole, sulla quale l’esperto non si ritiene d’accordo. Le zone arancioni e gialle, secondo Ricciardi, non riescono a prevenire e contenere il contagio e non avvicinano al ritorno alla normalità.

Come dovrebbe procedere il Governo? Perché un lockdown adesso ci farebbe tornare presto alla normalità? Ecco la proposta di Walter Ricciardi per uscire dalla crisi pandemica.

Il lockdown ci può salvare davvero?

Tornare alla normalità sarà un percorso lungo e difficile, ma per farlo è necessario cambiare rotta. Il Governo ha intenzione di proseguire nella suddivisione delle Regioni italiane in zona rossa, arancione e gialla, per arrivare il più presto possibile ad assegnare anche la zona bianca, ovvero il preludio della normalità.

Ma secondo Walter Ricciardi questo modello non è efficace e bisognerebbe introdurre un lockdown vero e proprio almeno per tre o quattro settimane.

Infatti, le zone arancioni, sostiene l’esperto, bastano “per cercare di tenere l’epidemia in una situazione stabile ma non per farla diminuire. Se insistiamo con questo atteggiamento di dilazione e di esitazione e non siamo pronti a testare e tracciare sarà un lungo stillicidio di mesi sia dal punto di vista sanitario che economico e psicologico”. Quello che occorre è un modo di procedere chiaro e coraggioso.

Scuola: riaprire è un rischio?

In merito alla scuola, Ricciardi non è d’accordo con la riapertura degli istituti scolastici superiori prevista da molte Regioni italiane. “In questo momento non è tanto la situazione attuale, quanto quella in prospettiva ”, sostiene il consigliere del Ministro Speranza.

Guardando all’Europa, infatti, “la Germania, per esempio, sta chiudendo tutte le scuole, anche quelle elementari, perché questa variante inglese purtroppo si diffonde in nord Europa nell’80% dei casi proprio a partire dalle scuole e non solo è più infettiva e contagiosa ma anche più letale”.

Riaprire le scuole adesso, quindi, costituirebbe un serio rischio per tutta la popolazione italiana.

Caos vaccini: come recuperare il tempo perduto

Sul caso dei ritardi nella consegna dei vaccini, invece, Ricciardi ritiene che la situazione sia risolvibile.

Per quanto riguarda Pfizer - ha detto - è accaduto che hanno dovuto rafforzare la produzione nello stabilimento in Belgio. Hanno rallentato i cicli produttivi in attesa di potenziare lo stabilimento. Si tratta di una pausa momentanea. Hanno garantito che recupereranno il tempo perduto”.

Per Moderna, invece, “c’è proprio una diminuita produzione, una difficoltà da parte di questa azienda che concentra la produzione negli Stati Uniti”.

Infine, “il problema di AstraZeneca - ha concluso Ricciardi - è che solo apparentemente ha un’efficacia inferiore. Di fatto ha avuto un problema regolatorio. Ma già avere un vaccino sicuro e immunogeno sopra il 60%, a un anno dalla scoperta del micro organismo, è già un risultato importante. Ci consegna un’altra arma”.

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