La Costituzione italiana è antifascista?

Ilena D’Errico

15 Giugno 2026 - 00:46

Si può dire che la Costituzione italiana è antifascista? Ecco cosa prevede il testo.

La Costituzione italiana è antifascista?

Sono passati più di tre anni dalla polemica esplosa dopo le dichiarazioni di La Russa, ma si torna a discutere di Costituzione e antifascismo. Quando il presidente del Senato aveva negato la presenza di riferimenti all’antifascismo nella legge fondamentale del nostro ordinamento si era scatenato un bel polverone, che torna più spinoso che mai con le recenti dichiarazioni del generale Vannacci. Quest’ultimo, durante la conferenza stampa tenutasi in occasione dell’Assemblea Costituente di Futuro Nazionale, ha risposto così a un giornalista che gli domandava retoricamente se la Costituzione non fosse antifascista: “No, non mi risulta. Mi dice l’articolo nel quale c’è scritto?”.

Non è la prima argomentazione analoga portata in campo dal generale, che tempo addietro aveva spiegato la motivazione per la quale ritiene insensato dirsi antifascisti al giorno d’oggi: “non si può essere contro qualcosa che non esiste più”. Ma oggi in gioco non c’è il pensiero di Vannacci, quanto la Costituzione e quanto i cittadini la conoscono davvero. A complicare ulteriormente le cose, infatti, l’intervento della premier Meloni sulla fiera “Più libri più liberi". La richiesta di sottoscrizione della dichiarazione di antifascismo è, secondo Meloni, una censura e per questo intollerabile.

La lotta antifascista assume secondo la presidente del Consiglio la maschera di una “cancellazione delle idee non di sinistra”. Il dibattito politico prosegue intorno all’argomento, passando anche da Schlein che, contestando il mancato intervento della premier in merito alla manifestazione neofascista e il contrasto con le utlime dichiarazioni, ribadendo che “Giorgia Meloni ha giurato sulla Costituzione e la Costituzione è antifascista”. Il risultato dei vari botta e risposta è una maggiore confusione e soprattutto l’appiattimento del pensiero, con un’estremizzazione ulteriore dei punti di vista che poco giova al Paese.

È evidente che la polemica non è davvero tra fascismo e antifascismo, ma visto che la discussione si sposta alla Costituzione è utile cercare di fare chiarezza nel modo più oggettivo possibile.

La Costituzione è antifascista?

Mettiamo un attimo da parte le varie dichiarazioni riguardanti la Costituzione, perché altrimenti ci si perderebbe inevitabilmente in un labirinto semantico e in una discussione ideologica infinita. Soltanto conoscendo la Costituzione, nella forma e nella sostanza, è possibile comprendere meglio quanto sta accadendo. È vero che la Costituzione non cita espressamente l’antifascismo. L’unico riferimento esplicito al fascismo è nella dodicesima delle disposizioni transitorie e finali, dove è previsto il divieto di riorganizzazione del disciolto partito fascista. Precisamente:

È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista. In deroga all’articolo 48 (che sancisce il diritto di voto, ndr), sono stabilite con legge, per non oltre un quinquennio dalla entrata in vigore della Costituzione, limitazioni temporanee al diritto di voto e alla eleggibilità per i capi responsabili del regime fascista.

Ciò detto, bisogna anche considerare il momento storico in cui è nata la Costituzione e le personalità che le hanno dato vita. Gli esperti, tra storici e giuristi, concordano sull’antifascismo intrinseco della Costituzione, ma cos’è che lo conferma? Sono i principi fondamentali, vale a dire i primi 12 articoli, che rappresentano i valori inderogabili a cui si ispira l’ordinamento italiano e la guida nell’interpretazione delle leggi. In ordine, sono previsti:

  • la previsione di una Repubblica democratica con sovranità al popolo;
  • i diritti inviolabili dell’uomo come individuo e nella formazione sociale;
  • la pari dignità sociale di tutti gli esseri umani e l’uguaglianza agli occhi della legge, che lo Stato deve promuovere anche in forma sostanziale;
  • il diritto al lavoro e alla partecipazione alla società;
  • le autonomie locali;
  • il riconoscimento delle minoranze linguistiche;
  • l’indipendenza dello Stato rispetto alla Chiesa cattolica;
  • la libertà per ogni confessione religiosa;
  • la promozione della cultura, della ricerca e la tutela del patrimonio nazionale;
  • il riconoscimento del diritto internazionale e la tutela delle libertà democratiche dei cittadini stranieri;
  • il ripudio della guerra;
  • il tricolore.

Questi principi sono evidentemente in contrasto con il fascismo e, a ben vedere, con ogni tipologia di regime totalitario, dittatura, ogni forma privazione delle libertà, della dignità, ogni mezzo di discriminazione e sopruso. La Costituzione è antifascista e molto altro ancora.

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