Cosa si aspetta l’Europa dagli USA di Biden? Intanto l’UE impone i suoi dazi

L’elezione del democratico Biden alla Casa Bianca aumenta le aspettative dell’Europa: cosa si aspetta l’UE soprattutto in tema di dazi e rapporti commerciali.

Cosa si aspetta l'Europa dagli USA di Biden? Intanto l'UE impone i suoi dazi

L’Europa guarda agli USA di Joe Biden con grandi aspettative. Così si è aperta la riunione in videoconferenza dei 27 Stati membri UE rappresentati dai ministri del commercio.

La conferma del democratico alla Casa Bianca, al netto delle battaglie legali di Trump e dell’attesa per i risultati finali sulla composizione del Congresso, è già da sola una svolta per i rapporti storici tra Europa e Stati Uniti.

L’uscita di scena del tycoon, infatti, apre a scenari di maggiore cooperazione, accendendo i riflettori soprattutto sulla questione dazi, ritornata di attualità nella vicenda Airbus-Boeing.

L’Europa ha bisogno più che mai adesso di collaborare, non lottare, con la potenza USA: cosa si aspetta il vecchio continente da Biden?

L’Europa guarda a Biden. E impone i dazi contro gli USA

L’Unione Europea ripone importanti speranze in Biden e spera che gli Stati Uniti si impegnino nuovamente nei colloqui commerciali multilaterali.

I ministri dei Paesi europei responsabili del commercio si sono incontrati in videoconferenza, due giorni dopo che il democratico Joe Biden ha conquistato la presidenza.

“Ci sono grandi aspettative e il profondo auspicio che il risultato del voto si tradurrà nel rinnovato impegno multilaterale nel commercio internazionale e che sarà possibile superare i conflitti del passato”: con queste parole il ministro tedesco dell’Economia Peter Altmaier ha comunicato stamane con la stampa.

Il capo del commercio dell’UE Valdis Dombrovskis ha già affermato che la Commissione europea ha stabilito alcuni contatti informali con il Team Biden. L’UE ha fretta di rinsaldare le relazioni dopo il pessimo clima instaurato con Trump. Sul tavolo ci sono le urgenti e delicate questioni delle tariffe statunitensi su acciaio e alluminio e della controversia sui sussidi agli aeromobili civili per i planemaker Boeing e Airbus.

Il blocco UE, però, ha intanto inferto il suo colpo a sorpresa. Proprio nel vertice di oggi ha deciso di avviare i dazi su 4 miliardi di dollari di merci americane come rappresaglia per gli aiuti illegali a Boeing Co., cercando di spronare gli Stati Uniti a ritirare le proprie tariffe pari a 7,5 miliardi di dollari.

Il via libera apre la strada alla Commissione europea, braccio esecutivo dell’UE a Bruxelles, per attivare i prelievi all’importazione. I prodotti statunitensi relativi agli aerei e altri beni che vanno da alcolici, noci a borse e prodotti chimici sono stati inclusi nell’elenco delle merci colpite.

L’intento del colpo a sorpresa è di spingere per una tregua che è stata sfuggente con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e che invece con Biden potrebbe concretizzarsi.

“Siamo pronti a sospendere o ritirare le nostre tariffe in qualsiasi momento quando gli Stati Uniti sospendono o ritirano le loro tariffe”: questa la conclusione di Dombrovskis.

Ci sarà un allentamento delle tensioni? Di certo occorrerà attendere la proclamazione ufficiale dell’amministrazione Biden al Governo, non prima di gennaio 2021. Di sicuro c’è che una battaglia commerciale con gli Stati Uniti è davvero considerata una possibilità disastrosa per l’UE in questo momento di crisi da pandemia.

UE-USA: sarà davvero svolta commerciale?

I futuri rapporti commerciali tra l’Europa e gli USA sono ancora tutti da definire con la presidenza democratica.

Al momento, infatti, a circolare sono soprattutto ipotesi, scenari e desideri su quanto può accadere in tema di dazi e cooperazione. D’altronde all’interno dell’UE non tutti sposano la visione comunitaria, guidata dalla Germania, di abbandonare la politica dei dazi e favorire una collaborazione.

La Francia, per esempio, ha disegnato una diversa prospettiva, anche con Biden presidente.

Il ministro delle finanze Bruno Le Maire ha detto durante il fine settimana che un’amministrazione democratica probabilmente assumerà una posizione meno aggressiva nella controversia Boeing, ma l’Europa non dovrebbe abbassare la guardia.

“Non prendiamoci in giro: le realtà geopolitiche non cambieranno..Gli Stati Uniti continuano a confrontarsi con la Cina, e l’Europa deve quindi affermare la propria sovranità economica e politica in questo gioco di potere”, questa la convinzione a Parigi.

Tuttavia, la sensazione unanime è che un cambiamento, almeno nello stile e nell’approccio politico, ci sarà. Lo ha sottolineato anche il commissario UE Gentiloni:

“Le cose cambieranno molto. Minimizzare sarebbe un errore.La presidenza Trump ha vissuto i Paesi della UE più come concorrenti economici che come alleati. Questo non ha ridotto il deficit commerciale americano ma ha scalfito una solidarietà che va ripristinata. E sono certo che Biden la ristabilirà. Mi aspetto dalla nuova amministrazione un atteggiamento diverso sull’Organizzazione mondiale del commercio che ultimamente l’amministrazione americana aveva messo in crisi”

L’Europa si aspetta meno dazi e più cooperazione: sarà questo anche l’obiettivo degli USA di Biden?

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