Cosa rischia chi non indossa la mascherina dalle 18 alle 6

La mascherina torna obbligatoria anche all’aperto negli orari della movida. Per chi non la indossa scattano multe salate, anche fino a 3000 euro.

Cosa rischia chi non indossa la mascherina dalle 18 alle 6

Non è un monito ma un vero e proprio obbligo quello imposto dalla nuova ordinanza del ministro Speranza in vigore dal 17 agosto: tutti devono indossare la mascherina dalle 18.00 alle 6.00 del mattino anche nei luoghi dove prima non era previsto l’obbligo, quindi parchi pubblici, in riva al mare e nelle piazze.

Una misura rivolta soprattutto ai giovani che nelle ore indicate affollano i centri urbani per aperitivi e divertimenti di vario genere e che si accompagna alla chiusura delle discoteche.

Ma quali sono i rischi per chi non indossa la mascherina nell’orario indicato dal ministero?

Per questa infrazione la legge prevede la stessa sanzione amministrativa comminata per chi non rispetta il divieto di assembramento; multa che nei casi più gravi può arrivare fino al massimo di 3000 euro.

Obbligo mascherina dalle 18 alle 6: multe e sanzioni per i trasgressori

La nuova ordinanza ha suscitato immediatamente molte contestazioni, soprattutto nella parte più giovane della popolazione che ironizza sulla circoscrizione dell’obbligo ad una precisa fascia oraria. In realtà dietro questa decisione si cela l’intento di limitare il nuovo trend dei contagi dell’estate: l’età media dei positivi si è abbassata rispetto ai mesi scorsi e l’occasione del contagio è costituita per lo più dagli incontri serali nei locali della movida, luoghi che, per loro natura, favoriscono gli assembramenti.

Chi non indossa la mascherina dalle 18.00 alle 6.00 rischia la multa da 400 a 3000 euro, inoltre la normativa nazionale apre alle Regioni la possibilità di imporre misure più restrittive e sanzioni più elevate. Invece resta preclusa la possibilità di eliminare o “ammorbidire” il divieto.

L’obbligo della mascherina si accompagna ad un incremento significativo dei controlli nei centri urbani, specie nelle località turistiche e nelle zone dove si concentra la vita notturna. Prova di ciò la circolare del Viminale inviata ai prefetti locali dove si comunica la necessaria stretta ai controlli e il coinvolgimento dei sindaci nella lotta ai contagi adottando “misure di vigilanza, prevenzione e controllo ritenute più idonee a scongiurare la violazione delle predette prescrizioni”.

Alla stessa sanzione (multa da 400 a 3000 euro) soggiace anche chi non rispetta il distanziamento sociale e il divieto di assembramento, sia nei luoghi chiusi che in quelli all’aperto come lungomari, slarghi e piazze cittadine.

Dove e per chi è obbligatorio indossare la mascherina nel nostro articolo di approfondimento.

Iscriviti alla newsletter

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.

Money Stories