Cosa fa oggi Nicole Minetti, quanto guadagna e perché si parla di lei

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28 Aprile 2026 - 09:48

Che fine ha fatto Nicole Minetti? L’ex consigliera regionale, associata da sempre al nome di Silvio Berlusconi, torna a far parlare di sé tra vita privata e vicende giudiziarie.

Cosa fa oggi Nicole Minetti, quanto guadagna e perché si parla di lei

Nicole Minetti, classe 1985, a poco più di 40 anni ha già vissuto tantissime trasformazioni. Da personaggio televisivo a politica di peso, passando per esperienze da DJ a una vita lontana dai riflettori. Il tutto costellato da diverse vicende giudiziarie controverse, che vanno dal coinvolgimento nel caso Ruby alla condanna per favoreggiamento alla prostituzione. Per anni il suo nome è stato associato a Silvio Berlusconi e, in generale, al Popolo delle Libertà, con il quale fu eletta consigliera regionale in Lombardia nel 2010.

Ma il suo nome è tornato alla ribalta l’11 aprile di quest’anno dopo anni di oblio per la sopraggiunta grazia concessa del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella per “motivi umanitari”, nel momento in cui le pene nelle varie cause a suo carico erano arrivate addirittura a 3 anni e 11 mesi. Ovviamente, la grazia è una clemenza che ha un peso importante anche nel nostro Paese e le polemiche non sono mancate. Ma perché le è stata concessa la grazia?

Il segreto va ricercato in “cosa fa oggi Nicole Minetti” lontano dai riflettori. Ecco cosa sappiamo e quanto guadagna l’ex politica del PDL.

L’identikit di Nicole Minetti

Nicole Minetti è cresciuta a Rimini e, dopo il diploma di liceo Classico, si è trasferita a Milano dove si è laureata in Scienze delle professioni sanitarie tecnico-assistenziali, iniziando poi a lavorare come igienista dentale.

Al tempo stesso ha maturato alcune esperienze televisive partecipando a programmi come Scorie o Colorado. La sua vita però è cambiata quando ha conosciuto Silvio Berlusconi.

Legenda vuole, infatti, che il fondatore di Forza Italia l’avesse notata in uno stand di Publitalia - la concessionaria pubblicitaria di Mediaset - dove la ragazza lavorava come hostess. E così, senza grande esperienza politica alle spalle, venne candidata nel 2010 alle elezioni regionali in Lombardia, nel listino del presidente di centrodestra Roberto Formigoni.

Una posizione senza dubbio blindata - si racconta che sia stata fortemente voluta da Silvio Berlusconi - che la portò alla elezione a consigliera regionale; la sua esperienza al Pirellone, però, durò poco, fino a ottobre 2012.

L’altro episodio chiave è stato lo scoppio del caso Rubygate, con Nicole Minetti che è stata prima indagata per favoreggiamento della prostituzione dalla Procura di Milano e poi condannata in via definitiva dalla Cassazione per lo stesso reato, a 2 anni e 10 mesi. Una sentenza che vide la condanna anche di Emilio Fede, ma i due non finirono mai in carcere.

Cosa fa oggi e perché le è stata concessa la grazia

Il caso Ruby è stato quello che, con ogni probabilità, l’ha spinta ad allontanarsi dall’Italia: nel 2013 si è trasferita a Ibiza dove, stando a quanto si apprende, risiede e lavora come DJ oltre ad aver fatto la testimonial ad alcune linee di bikini.

Ma c’è anche un altro evento giudiziario non indifferente nel passato di Minetti e che la lega indissolubilmente anche alla sua attività politica.

Come riporta Il Giorno, nel 2021 Nicole Minetti “nel processo di secondo grado con al centro la cosiddetta Rimborsopoli al Pirellone, ha patteggiato 1 anno e 1 mese” per le “spese pazze” in Regione.

A pesare sul suo destino giudiziario è stata quindi una pena cumulativa di 3 anni e 11 mesi, mai effettivamente scontata in carcere. Dopo la richiesta di affidamento ai servizi sociali, avanzata nel 2022, è arrivata la domanda di grazia, sostenuta dal parere favorevole del Ministero della Giustizia e della Procura generale. Il Quirinale ha quindi concesso il provvedimento l’11 aprile 2026 per “motivi umanitari”, legati alla necessità di assistere un minore affetto da una grave patologia.

Il minore in questione non è un figlio biologico, ma un bambino adottato all’estero, la cui vicenda è diventata centrale nelle polemiche recenti.

Negli ultimi anni, infatti, Minetti ha trascorso lunghi periodi in Uruguay, dove insieme all’imprenditore Giuseppe Cipriani - con cui ha anche un figlio - ha frequentato ambienti esclusivi come la tenuta di Punta del Este, partecipando a eventi privati che, secondo alcune testimonianze, richiamerebbero dinamiche già emerse nelle inchieste italiane (come il caso Ruby, per intenderci). In quel contesto, il suo ruolo sarebbe stato quello di coordinamento e gestione delle presenze femminili, elemento che ha attirato l’attenzione anche della magistratura locale.

Parallelamente, la vicenda del minore adottato al centro della richiesta di grazia presenta diversi elementi controversi: il bambino ad, pur affetto da una patologia importante, non risulterebbe abbandonato e l’affidamento sarebbe passato attraverso una causa legale contro i genitori naturali, conclusa solo nel 2023. Inoltre, emergono interrogativi sul fatto che già nel 2021 il piccolo fosse stato portato all’estero per cure costose senza un quadro documentale del tutto definito.

Insomma, la grazia è stata concessa ma, probabilmente, il caso politico-mediatico scaturitosi è stato appena aperto.

Quanto guadagna Nicole Minetti?

Stabilire oggi quanto guadagni Nicole Minetti non è semplice: da anni vive lontana dall’Italia e dai circuiti ufficiali della politica e dello spettacolo. Tuttavia, i dati del passato restituiscono un quadro piuttosto chiaro di una carriera che, in alcune fasi, è stata estremamente remunerativa.

All’inizio, prima dell’incontro con Silvio Berlusconi, il suo stipendio era modesto: circa 500 euro al mese come igienista dentale. Una cifra che contrasta nettamente con quanto percepito negli anni successivi. Durante il periodo di massima esposizione mediatica, infatti, Minetti avrebbe beneficiato di entrate molto più consistenti: si parlava di circa 15.000 euro al mese (tra il 2010 e il 2012) tra contributi e sostegni legati al suo ruolo e al contesto, ancora una volta, politico-mediatico.

Per fare un esempio, nel 2012 le sue ospitate in discoteca come testimonial o presenza vip venivano pagate tra i 7.000 e gli 8.000 euro a serata, mentre una singola esperienza come modella – per il brand Parah – le fruttò un cachet di circa 110.000 euro.

Sul fronte politico, invece, non ha mai percepito il vitalizio da 1.300 euro mensili, a cui dichiarò di rinunciare anche per questioni tecniche legate ai requisiti contributivi. Ha però ottenuto circa 80.000 euro come restituzione dei contributi versati durante l’esperienza in Regione Lombardia.

Oggi, lontana dai riflettori, il suo reddito resta riservato, ma tra collaborazioni e PR, a suo modo, è plausibile che continui a mantenere uno stile di vita elevato, seppur lontano dai numeri e dalla visibilità che avevano caratterizzato gli anni più turbolenti della sua carriera.

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