I recenti ribassi dei prezzi della carne suina in Cina, che costituisce circa il 60% del consumo complessivo di carne nel paese, stanno creando un’instabilità economica nel settore agricolo nazionale. Questi cali di prezzo, che si riflettono nei futures della carne di maiale sul Dalian Commodity Exchange, hanno portato il prezzo al chilogrammo a circa 14 yuan il 16 aprile, segnando un netto declino rispetto ai livelli di picco raggiunti nell’ottobre 2022.
La situazione è stata fortemente influenzata dall’epidemia di peste suina africana che ha colpito la Cina tra il 2018 e il 2021, riducendo drasticamente il numero di suini nel paese e causando un repentino aumento dei prezzi. Per contrastare questa carenza di offerta e stabilizzare i mercati, il governo cinese ha incoraggiato gli allevatori a espandere la produzione.
Tuttavia, questa politica ha portato a un eccesso di offerta nel lungo termine, con una produzione stimata di carne suina nel 2024 di circa 56 milioni di tonnellate, superiore del 50% rispetto al 2020.
Questa sovrapproduzione ha avuto un impatto diretto sul settore, mettendo a rischio la sopravvivenza di molti produttori. Aziende come Muyuan Foods, il principale allevatore di suini in Cina, prevedono perdite considerevoli per il 2023. Allo stesso tempo, altri grandi produttori, come Jiangxi Zhengbang Technology e Fujian Aonong Biological Technology Group, si trovano in una situazione finanziaria precaria.
La reazione del governo cinese include azioni mirate per stabilizzare il settore, come la riduzione dei target di produzione e la gestione degli stock di scrofe da riproduzione. Tuttavia, le conseguenze di questa crisi potrebbero avere impatti globali significativi.
Ad esempio, il mercato globale dei cereali è strettamente collegato alla produzione di carne suina in Cina. La diminuzione della domanda di importazioni di mangimi, come mais e soia, può influenzare i prezzi internazionali di tali merci. Se la Cina riduce la sua produzione di carne suina, ciò potrebbe comportare una diminuzione della richiesta di mangimi, con conseguente pressione al ribasso sui prezzi globali di mais e soia.
Inoltre, l’impatto dei fallimenti delle grandi aziende di allevamento di suini potrebbe causare uno shock nell’offerta a livello mondiale, con potenziali effetti sui mercati internazionali della carne e dei prodotti agricoli correlati.
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