Cos’è questa storia del condono nel programma di Giorgia Meloni

Giorgia Bonamoneta

13 Settembre 2022 - 23:19

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Condono o non condono? Giorgia Meloni afferma che nel programma di Fratelli d’Italia il condono fiscale non sia presente. È davvero così?

Cos'è questa storia del condono nel programma di Giorgia Meloni

Nel confronto tra Giorgia Meloni ed Enrico Letta, andato in onda nel pomeriggio del 12 settembre, la leader di Fratelli d’Italia ha dichiarato che il condono fiscale nel programma di centrodestra non c’è. Ma è davvero così?

Secondo Giorgia Meloni, verso il 40º minuto dall’inizio del confronto, non ci sono condoni il programma di Fratelli d’Italia. Per “condono fiscale” si intende il saldare un debito con il fisco pagandone solo una parte. Nel programma elettorale di Fratelli d’Italia si legge che per le cartelle in essere sarà possibile la formula del “saldo e stralcio” fino a 3.000€. In pratica un condono. Mentre per importi superiori ci sarà un’imposta maggiorata del 5% in sostituzione di sanzioni e interessi, oltre che una rateizzazione automatica in 10 anni. Nel programma del centrodestra invece si promette la “pace fiscale”, un vero e proprio condono

Tralasciando le critiche alle proposte presenti nel programma di Fratelli dìItalia e in quello del centrodestra per quanto riguarda la pace fiscale e la rateizzazione automatica, considerati un disincentivo al pagamento, non si capisce bene l’origine della dichiarazione di Giorgia Meloni sull’assenza di un condono nel programma del suo partito.

Condono o non condono: cosa dice il programma di Fratelli d’Italia

Fratelli d’Italia sembra avere la memoria corta sul condono fiscale. Partiamo da alcuni esempi del passato, riportati anche daPagella politica, che ha preso in analisi l’affermazione di Giulio Tremonti sull’ultimo condono in Italia. Secondo Tremonti fu fatto nel 1995-1996 e da allora nessun altro ha fatto “condoni”. L’ex ministro dell’economia però sbaglia. Se è vero che durante il periodo indicato da Tremonti ci fu un condono fiscale, è vero anche che ne fecero molti altri dopo.

Il secondo e il quarto governo Berlusconi approvarono un condono fiscale. Infatti nel 2001 fu approvato il cosiddetto “scudo fiscale”, che permetteva di riportare in Italia i capitali illegalmente tenuti all’estero versando una piccola parte della somma; mentre nel 2003 venne provata una “sanatoria fiscale” pensata sempre per i contribuenti non in regola. Anche il governo guidato da Mario Draghi ha approvato uno stralcio delle cartelle esattoriali fino a 5.000€. Ora nel programma di Fratelli d’Italia si legge la proposta di saldare e stralciare le cartelle fino a 3.000€ per le persone in difficoltà.

Il testo completo:

Per le cartelle in essere: “saldo e stralcio” fino a 3.000€ per le persone difficoltà e per importi superiori pagamento dell’intera imposta maggiorata del 5% in sostituzione di sanzioni e interessi, e rateizzazione automatica in 10 anni.

Ancora sulla tregua fiscale:

Per le situazioni che precedono la cartella esattoriale, la tregua fiscale con la formula del 5 + 5: imposta definita attraverso una interlocuzione con l’amministrazione finanziaria, sanzione forfettaria del 5% e rateizzazione automatica in cinque anni.

Condono o non condono: cosa dice il programma di centrodestra

Quando Giorgia Meloni, durante il confronto con Enrico Letta, dichiara che non ci sono condoni del programma di Fratelli d’Italia non la sta raccontando del tutto giusta. Come abbiamo visto nel precedente paragrafo, così anche il programma di centrodestra - coalizione della quale fa parte anche Fratelli d’Italia- è presente a sua volta un condono fiscale. Il programma infatti prevede la “pace fiscale”. Al quarto punto del programma di accordo della coalizione di centrodestra si legge nel paragrafo “Per un fisco equo”:

Pace fiscale e saldo e stralcio: accordo tra cittadini ed erario per la risoluzione del pregresso.

La “pace fiscale” descritta da vari esponenti del centrodestra appare proprio come un’operazione di condono fiscale, poiché chi non è in regola in questo modo ha la possibilità di pagare solo una parte del proprio debito. Antonio Tajani, vicepresidente di Forza Italia, quando ha spiegato la pace fiscale si è espresso così: “Tu devi mille euro allo Stato, decidi di pagare domani mattina: ne paghi 500”. Al contrario, secondo Tajani, il condono è quando non devi pagare nulla. In realtà il condono è un provvedimento che ha lo scopo di agevolare i contribuenti nel pagamento e che permette di saldare anche solo una parte di questo.

In altre parole entrambi i programmi, sia quello di coalizione che quello di Fratelli d’Italia, non parlano apertamente di un “condono fiscale”, cioè di una offerta da parte dello Stato che semplifica le pratiche di risoluzione del debito, ma descrivono pratiche di condono.

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